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Luoghi e PersonaggiAssaggiDove e cosa mangiare a Firenze: 15 piatti imperdibili

Dove e cosa mangiare a Firenze: 15 piatti imperdibili

Una guida pratica e selezionata alle migliori specialità gastronomiche di Firenze, dalla classica bistecca allo street food e alle zuppe tradizionali. Gli indirizzi storici e le trattorie dove gustare la cucina toscana

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Un tripudio di bontà. Non basta una settimana per provare e degustare le specialità gastronomiche di Firenze, che rivendica tanti primati compreso quello della zuppa inglese e del Negroni. Certo, chi visita la città per la prima volta unisce spesso a una meravigliosa gita culturale e al piacere di gustare lo street food, anche il desiderio di assaggiare la mitica bistecca Fiorentina, nell’osso o nel filetto, ma rigorosamente al sangue. È un must, ma non è tutto. Ci sono crostini, salumi, schiacciate, zuppe, paste, stracotti e spezzatini, fritti di verdure, lampredotto, chiudendo con gli immancabili cantucci intinti nel Vin Santo.
Ecco i sapori e gli indirizzi che abbiamo provato per voi.

L'antipasto tipico: i crostini toscani

Crostino toscano su piatto bianco con affianco un bicchiereRistorante Da Burde

Quelli toscani sono rigorosamente con fegatini di pollo. Con un mix di burro, per mantecare, capperi, acciughe, olio. Se si vuole completare il piatto si aggiungono crostini con pomodoro e finocchiona toscana. 

Dove provarli

  • Trattoria Il Latini - Via dei Palchetti 6
  • Ai 13 Gobbi - Via del Porcellana 9
  • Da Burde - Via Pistoiese 6

I primi piatti (zuppe e pasta)

La Ribollita

Ribollita in un piatto bianco. Sullo sfondo un pezzo di pane e un bicchiere arancioneRistorante Da Burde

La ribollita è la regina delle zuppe invernali toscane. Una minestra densa e saporita preparata con cavolo nero, fagioli passati, pane raffermo, timo e concentrato di pomodoro.

Dove provarla

  • Da Burde - Via Pistoiese 6

Pappa al pomodoro

Pappa al pomodoro all'interno di un piatto fondo bianco su tagliere. Affianco due tovaglioli rossi

La pappa al pomodoro è un classico estivo ma amato tutto l'anno. Un mix di basilico, aglio e cipolla. Poi pomodoro, di due tipi: il fiorentino riccio e il San Marzano (si può usare anche il pelato). E ancora pane raffermo e acqua. Volendo, si può aggiungere anche il porro. Si serve sia in versione dolce che con una punta di peperoncino.

Dove provarla

  • Da Burde - Via Pistoiese 6
  • Buca San Giovanni - Piazza San Giovanni 8

Penne strascicate

Il condimento di questa pasta (rigorosamente penne) è ottenuto dallo sfilacciamento dello stracotto con la cipolla e, volendo, con un minimo di pomodoro. Niente macinato, altrimenti sarebbe un ragù.

Dove provarle

  • Trattoria Il Latini - Via dei Palchetti 6
  • Da Sostanza “Il Troia” - Via del Porcellana 25

I secondi di carne

Bistecca alla Fiorentina

bistecca fiorentina su tagliere di legno

Lo dice il nome: è il piatto tipico per eccellenza. Alta almeno tre ditafrollata minimo 20 giorni e cotta alla brace o sulla pietra lavica (ma qualcuno usa il Josper), va servita al sangue (altrimenti per i fiorentini è una bestemmia) e tagliata nel modo giusto, con l’osso da gustare nel finale. Ogni ristorante a Firenze sostiene di avere la migliore (e rigorosamente di chianina). Il costo è ovviamente elevato, e la qualità non sempre garantita. Qui qualche indirizzo dove andare sul sicuro e spendere una cifra equa.

Dove provarla

  • Buca Lapi - Via del Trebbio 1
  • Buca di San Giovanni - Piazza San Giovanni 8
  • Perseus - Viale Don Giovanni Minzoni 10
  • Da Mario - Via Rosina 2

Peposo all'Impruneta

Peposo toscano impiattato in un tegame e in un piatto biancoRistorante Da Burde

Il peposo è una sorta di spezzatino nato a Impruneta, un paese vicino a Firenze. Un buon manzo, la cottura lentissima, tanto vino rosso del Chianti e ovviamente pepe, per un piatto che deve sciogliersi in bocca.

Dove provarlo

  • Osteria Antica Casa Torre - Piazza di San Pier Maggiore 7)
  • Da 2 G - Via Bernardo Cennini 6)
  • Trattoria Sergio Gozzi - Piazza di San Lorenzo)

Arista al forno

Un pezzo di carne di maiale cotto al forno e servito col suo sughetto e un contorno di patate. Da Mario è davvero meritevole, come quasi tutto. Fiorentina compresa, a prezzi più umani. 

Dove provarla

  • Trattoria Da Mario - Via Rosina 2 

Street food e “merende” fiorentine

Il Lampredotto

Panino con il lampredotto tenuto in mano

Il lampredotto è lo stomaco del manzo. Più morbido della trippa e meno grasso. Da mangiare soprattutto nel panino, condito con abbondante salsa verde.

Dove provarlo

  • Da Nerbone - Mercato Centrale
  • Da Pollini - Piazza Sant’Ambrogio

Schiacciata salata

Cotta al forno, unta e saporita, deve essere croccante fuori e morbida dentro. È perfetta da sola o farcita al momento con i migliori salumi locali.

Dove provarla

  • Da Fermentino - Borgo San Lorenzo 27
  • Dè Neri - Via Dè Neri 18
  • All'Antico Vinaio - Via Dè Neri 65 

Panzanella

Un filo d'olio viene versato sulla panzanella

La panzanella è il piatto estivo per eccellenza, citato persino negli scritti cinquecenteschi del Bronzino (grande ritrattista del Manierismo). È preparato con pomodoro, cipolla, cetriolo, basilico e pane inzuppato nell’acqua acidulata. Se da Firenze vi recate all’isola d’Elba, lì potete assaggiarne una versione col tonno sotto sale.

Dove provarla

  • Antico Ristoro Perditempo - Borgo San Jacopo 48

I dolci e il fine pasto

Schiacciata dolce alla fiorentina

schiacciata alla fiorentina su vassoio d'argento, affianco a un piattino da dolce

La schiacciata alla Fiorentina è il dolce tipico di Carnevale, ma ormai si consuma tutto l’anno. È una torta semplice, morbidissima, con lo zucchero a velo sopra. Fondamentale la lievitazione. Sì può gustare anche farcita con una crema chantilly. Quella di Giorgio è mitica, quella di Gilli è stata premiata, quella di Luana non è da meno…

Dove provarla

  • Da Gilli - Via Roma 1
  • Pasticceria Giorgio - Via Duccio di Buoninsegna 36
  • Pasticceria Luana - Via Benedetto Dei 4

Cantucci e Vin Santo

cantucci disposti uno sull'altro

Il fine pasto toscano per definizione è il cantuccio, biscotto secco di mandorle, senza burro e olio, da inzuppare nel Vin Santo del Chianti. Di quest’ultimo esistono varie versioni e centinaia di produttori e prima era più secco, oggi viene prodotto in versione più dolce. Noi consigliamo Capezzana e Avignonesi. Tornando ai cantucci, resi celebri nel mondo dall’antico biscottificio Mattei di Prato, hanno anche ottenuto il riconoscimento di miglior cantuccio nella caffetteria più antica di Firenze, Gilli. Il ristorante 2G ne propone una versione morbida. Ottima.

Dove provare i cantucci

  • Caffetteria Gilli - Via Roma 1 
  • Ristorante Da 2 G - Via Bernardo Cennini 6
  • Pasticceria Rocchi - Via Pratese 114

Altre specialità da gustare solo qui

  • Pollo al mattone da Perseus (Viale Don Giovanni Minzoni 10). Rustico cotto alla brace, marinato nell’olio extravergine d’oliva. Un must di questo locale dove anche la fiorentina è di altissimo livello.
  • Bistecchina fritta da Tullio a Montebeni (Fiesole, Via Ontignano 48). Una costata con l'osso, ma impanata e fritta nell'olio bollente. Da 10, in onore alla passione per il calcio del proprietario Paolo Bacciotti.
  • Rigatoni alla pizzaiola da Ai 13 Gobbi (Via del Porcellana 9). Versione fiorentina dei celebri paccheri di Vittorio... Rigatoni con burro, salsa di pomodoro toscana, mozzarella di bufala a cubetti e basilico fresco, serviti in una zuppiera di vetro da insalata. Si mangiano solo in questo locale tipico e molto ben frequentato.
  • Braciola di Mario da Trattoria Da Mario (Via Rosina 2). Una braciola di maiale prima fritta e poi cotta nuovamente nella salsa di pomodoro. Semplicemente gustosa. Il mercoledì a pranzo.
  • Tortino patate e carciofi da Da Sostanza (Via del Porcellana 25). Un tortino di uova e carciofi gustosissimo. Se si entra qui lo si deve mangiare. Senza alcun dubbio il marchio di fabbrica del locale assieme al petto di pollo con il burro.
Francesco Velluzzi
Francesco Velluzzi

Francesco Velluzzi, per quasi tutti Bibi, è nato a Cagliari nel 1966. A Milano dal 1992 per scrivere di basket, dal 1997 è alla Gazzetta dello Sport ma ha scritto e lavorato anche per Corriere della Sera, Radio Rai e Rtl 102,5. Giornalista per passione, si occupa tanto di calcio, ma per non vivere di solo pallone, adora imparare con il food! Ama – da buon sardo – il maialetto arrosto, ma pure il ragù, il polpo e la zuppa inglese. Ha scritto anche due libri: “Mio marito è un calciatore” edito Sonzogno e “I peccati di gola dei campioni” per Trenta Editore

Francesco Velluzzi, per quasi tutti Bibi, è nato a Cagliari nel 1966. A Milano dal 1992 per scrivere di basket, dal 1997 è alla Gazzetta dello Sport ma ha scritto e lavorato anche per Corriere della Sera, Radio Rai e Rtl 102,5. Giornalista per passione, si occupa tanto di calcio, ma per non vivere di solo pallone, adora imparare con il food! Ama – da buon sardo – il maialetto arrosto, ma pure il ragù, il polpo e la zuppa inglese. Ha scritto anche due libri: “Mio marito è un calciatore” edito Sonzogno e “I peccati di gola dei campioni” per Trenta Editore

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