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News ed EventiPiaceriIl food incontra il design a Milano: 5 locali da scoprire

Il food incontra il design a Milano: 5 locali da scoprire

Si distinguono per le proposte, il mood e il visual appeal. Ambiente super cool, cibo, cocktail selezionati sono il mix vincente di ristoranti, locali e wine bar nel capoluogo meneghino: piccoli bocconi, micro piattini, ostriche al volo, cocktail signature e in barrique, fino alla pappa al pomodoro in una bakery di tendenza. Assaggi e sorsi in cornici che creano emozioni

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Nella contemporaneità, l'esperienza culinaria non si limita al piatto, ma si esprime anche attraverso l’architettura e l'atmosfera del posto. Architetti e designer da tempo hanno rilevato che l'interior design della nuova ristorazione non si limita a piatti e bicchieri o a dove servire cibo o bevande, ma deve toccare emotivamente le persone, circondarle, partecipare – al pari di quanto si serve – a creare l’esperienza completa. Gran parte delle volte, le persone consumano un pasto fuori – dalla prima colazione al drink dopo cena – non per necessità, ma per creare ricordi.

Visual appeal co-protagonista

Beefbar Milano PH Francis Amiand-Humbert & PoyetBeefbar Milano – PH Francis Amiand-Humbert & Poyet

L’uscita a cena ultimamente si focalizza – oltre che sulla ricerca della qualità degli ingredienti e della bontà dei prodotti – sull’estetica dell’ambiente che ci accoglierà per la serata. Di conseguenza, a Milano come in altre metropoli internazionali, la geografia gastronomica e quella del design si sovrappongono, talvolta stravolgendo, talvolta coccolando, talvolta reinterpretando negozi e spazi industriali, perfino entrando in musei e fondazioni fino a esprimere progetti di rinnovamento conservativo importanti.
In attesa del Salone del Mobile, vi segnaliamo cnque locali di design a Milano dove l’esperienza non è definita solo dal gusto, ma da tutto ciò che ci circonda, seguendo e talvolta anticipando questo nuovo trend.

01_Mio Lab Bar at Park Hyatt Milan (zona Piazza del Duomo)

ParkHyattMilano_MIO LAB BAR 2Mio Lab Bar – PH Park Hyatt Milan

Riprogettato di recente dopo dieci anni dalla sua apertura a un passo dalla Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore della città, Mio Lab è the place to go per gli amanti del cocktail e per chi vuole immergersi in un’esperienza sensoriale tra design e mixology, grazie al grande bancone in marmo, olmo e ottone spazzolato e il calore delle nuove palette cromatiche e dei rivestimenti tessili. Oltre alle collezioni proposte dalla carta cocktail, classica e contemporanea (non mancano mocktail alcool-free), da provare i cocktail in versione barrique – maturati in piccole botti di legno per un mese – i due pre-dinner in tinta con il locale e, per veri appassionati, le pregiate selezioni del whisky tasting.

Dov’è: Mio Lab Bar – Via Silvio Pellico, 3 –  Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 00.30

02_Oysteroom  (c.so Garibaldi)

Oysteroom, microbar di designOysteroom – PH Valerio Vescio e Andrea Agrati

Intimità e raffinatezza, materie prime d’eccellenza e produttori di nicchia sono tra i tratti che definiscono Oysteroom, microbar di design (20 mq) ideato da Giacomo Silvestris. Ispirato alle Oyster House conviviali e accoglienti di New Orleans, dove la cultura dell’ostrica (anche take away) è molto diffusa, il piccolo locale accoglie chi desidera gustare eccellenti ostriche da selezioni pregiate – francesi, irlandesi e italiane – insieme a plateau di crudi di mare, crostacei, tartare, lobster roll e caviar sandwich accompagnandoli con un calice di vino. Tra archi luminosi e palette bordeaux, Oysteroom è dedicato al culto dell’ostrica e del crudo d’autore. Delizierà gli appassionati.

Dov’è: Oysteroom – Corso Garibaldi 105, Milano – Aperto tutti i giorni, lun-ven dalle 17 alle 23, sab-dom dalle 11 alle 23

03_Beefbar (Piazza Quadrilatero in Corso Venezia)

Beefbar Milano_credit Francis Amiand-Humbert & Poyet11Beefbar Milano – PH Francis Amiand-Humbert & Poyet

È parte del progetto di rinnovamento conservativo dell’ex Seminario Arcivescovile firmato dall’archi-star Michele De Lucchi: entrando da Corso Venezia, sulla sinistra di Piazza Quadrilatero, sotto il porticato di colonne seicentesche, troviamo Beefbar Milano, ristorante e American Bar che accoglie e sorprende. A firmare l’interior design è lo studio di architettura Humbert & Poyet di Monte Carlo, con un progetto che rispetta completamente la memoria del luogo e che si è ispirato allo stile milanese degli anni ’40-’60 e alle sue figure di spicco. Si va dalle sedute di Vico Magistretti al meraviglioso pavimento a terrazzo, in cui si mescolano sfumature di verde, nero, bianco e borgogna nelle onde stilizzate, omaggio all’architetto Luigi Caccia Dominioni; la boiserie in noce scuro ricorda il teatro, diverse le opere d’arte dai temi eclettici. Il locale propone ed esalta origine e tagli delle carni più pregiate al mondo, spesso rari o in esclusiva, che attraversano tutte le cotture – dalla griglia alla robata, dal wok al vapore – in ricette popolari rivolte a un palato esigente, locale come internazionale.

Dov’è: Beefbar Milano – Corso Venezia 11, Milano – Aperto tutti i giorni, lun-ven 12.30-15 e 19.30-23, sab-dom 12.30-16 e 19.30-23

04_Bar Sandøy (zona Porta Venezia)

Bar Sandøy LOCALE PH Santi CalecaBar Sandøy – PH Santi Caleca

Veloce, informale, dinamico: ideale per sorseggiare un bicchiere e gustare deliziosi bocconi in compagnia, seduti o in piedi, nello spirito che anima i pintxos, i bar baschi. Rispetto per la memoria e un concetto di ospitalità contemporanea definiscono Bar Sandøy, aperto negli spazi di un ex negozio di materiale elettrico di cui si sono mantenuti il pavimento e le pareti Anni Sessanta. Gli interni sono caldi e informali, dominati da una palette di rosso, gradazioni di nero e colori terra, con grandi travi d’acciaio e una collezione di trenta manifesti – vintage e contemporanei – provenienti da tutta Europa. La cottura alla brace è la cifra identitaria delle proposte culinarie del locale, servite in micro piatti creativi che permettono di esplorare multipli assaggi, abbinandoli a un calice scelto tra le etichette della carta dei vini naturali. Da provare tra gli altri il baccalà in carpione, i bocconi di pollo chimichurri e zenzero, i cannolicchi al burro affumicato. Tutto in maniera spontanea, senza prenotazione.

Dov’è: Bar Sandøy – Next to Røst, Via Melzo, 3 – Milano – Aperto dale 18, da martedì a domenica

05_La Bruma Bakery (Piazza Vetra)

LA BRUMA_ BAKERY INTERIOR DESIGNLa Bruma Bakery – PH Anelle Taulé

Milano incontra il Nord Europa in un ambiente dove l’eleganza minimal degli arredi in legno color miele illumina il tipico pavimento di graniglia, così comune in molte case della Vecchia Milano. L’accesso è dal Piazza Vetra, di fronte il verde e tanta luce dalle vetrine. La Bruma è una bakery con caffè contemporanea, che alla ricerca sull’evoluzione della cultura della panificazione affianca l’anima del forno di quartiere, con accesso solo walk-in, possibilità di consumo sul posto senza servizio al tavolo e senza prenotazioni. Il ritmo è più lento, l’atmosfera accogliente profuma di pane, le bevande vanno dai caffè classici a matcha, chai, kombucha; succhi, limonata, birra e vino. Il laboratorio dove l’arte della panificazione si celebra con passione e gesti antichi, produce lievitati dal breakfast al lunch fino all’aperitivo: oltre a pani, focacce, cruffin, bun, torte, cookie si trovano pane e salame, pane burro e acciughe, pane e formaggio, verdure arrosto, pappa al pomodoro, yogurt con granola, fino a esaurimento.

Dov’è: La Bruma Bakery, Piazza Vetra 21, Milano  – Aperto tutti i giorni, lun-ven 8-19, sab-dom 9-19

  

Francesca Tagliabue
marzo 2026

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