Regole per la lista della spesa perfetta e sana

Regole per la lista della spesa perfetta e sana

Fare una spesa saggia ed equilibrata, di qualità e razionale è la base per mangiare bene. E una lista che si rispetti segue alcune solide regole. Eccole.

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Sull’arte di fare la spesa si è già versato parecchio inchiostro, soffermandosi sui giusti tempi necessari a fare acquisti sensati, sull’idea della spesa sharing (per trovare chi fa la spesa al posto nostro) e sui pregi e difetti della spesa online. Ora affrontiamo il tema della lista della spesa, quel foglietto stropicciato che spesso viene compilato in fretta e furia, con grafia a noi stessi incomprensibile e poi magari dimenticato a casa. Ovviamente invece quel foglietto è importantissimo e rappresenta il primo passo per riuscire a portare a casa una spesa fatta bene, non approssimativa, non troppo malsana, necessaria, non superflua, ma anche sufficientemente confortevole, razionale, intelligente.

Intanto non tutti sapranno che esistono, per i più precisi, modelli prestampati di liste della spesa già divise in reparti. Tutti i supermercati infatti sono organizzati per reparti: frutta e verdura, prodotti freschi da banco, carne pesce surgelati, prodotti per l’igiene, ecc. Se anche noi organizziamo la lista secondo questi reparti ci eviteremo di correre da una parte all’altra del supermercato perché abbiamo dimenticato qualcosa, proprio perché questi modelli preorganizzati sono già divisi e pensati secondo questo criterio. Possiamo crearli noi stessi usando il raziocinio, stamparne un po’ e tenerli sulla scrivania, per compilarli poi ogni qualvolta ci accingiamo a fare la spesa.

Entrando nel merito della scelta ci sono alcune regole da rispettare: si parte da frutta e verdura, che devono essere abbondanti, varie e rigorosamente di stagione. Al secondo punto della lista dobbiamo mettere i cereali, non solo la pasta e il riso, ma anche orzo, farro, grano saraceno, cous cous, polenta e boulgur. Il pane è importante, e va evitato quello lavorato, mentre vanno calcolate un paio di uova a testa a settimana.

Arrivando al latte è meglio scegliere quello parzialmente scremato e non dovrebbe mai mancare lo yogurt (magri, ma senza dolcificanti di sintesi), mentre gli stagionati andrebbero acquistati occasionalmente e in piccole quantità. C’è poi la voce surgelati: bene le verdure, ma mai quelle già condite o miste al formaggio, e anche il pesce surgelato può essere inserito, ma è sconsigliato nella versione panata. Nella lista non devono mai mancare infine i prodotti per la prima colazione, quali fette biscottate, cereali e biscotti (meglio i secchi). Ma una lista della spesa che si rispetti non può e non deve essere troppo perfettina, proprio perché si corre un rischio maggiore di cadere in tentazioni di junk food se la nostra casa non contempla minimamente qualche consolazione. Tanto il proibizionismo non funziona. Dunque è consigliato inserire una voce comfort food, dedicata a quel cibo che conforta e che riempie il cuore: la pastina, la crema di cioccolato, il formaggino, il gelatino o lo snack. Qualsiasi cosa sia per voi il cibo confortevole tenetelo sempre in dispensa e se manca inseritelo nella vostra lista, magari in mono porzioni.

Alla voce varie ed eventuali potremmo infine segnare la passata di pomodoro o lo scatolame, che sia mais, legumi, tonno, salmone o sgombro al naturale. Segnare al più presto se manca nel frigo un barattolino d’acciughe, del burro e tutti gli ingredienti jolly che devono sempre esserci in casa per una cena improvvisata. Ultimissima e saggia regola: mai fare la lista della spesa a digiuno. Potremmo trovarci a scrivere senza criterio né buonsenso. Meglio invece compilarla a stomaco pieno e di fronte al frigo, per capire cosa c’è e cosa non c’è. Se avete figli e riuscite a prendervi un po’ di tempo, sarebbe auspicabile compilare la lista insieme, per condividere necessità e buoni consigli e (ri)trovare il gusto di fare la spesa. Che per molti è un incubo che si consuma in fretta e furia, ma che in realtà dovrebbe essere un momento bello, da gustare e anche di riflessione e di calma. Ricordandosi il fogliettino stropicciato.

Emanuela Di Pasqua,
novembre 2017

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