Accogliente e generosa, cuoce in teglia senza bisogno di girarla, risultando poi più soffice e sfiziosa di quella in padella
Più semplice di un soufflé e più versatile della sua omologa in padella, la frittata al forno è un interessante compromesso. Facile da preparare perché cuoce da sola - senza neppure chiederci di voltarla - non ha quasi elementi a sfavore. Se non, forse, dei tempi di cottura leggermente più lunghi rispetto a quella cotta sul fuoco.
A ben guardare, anche quell’unico punto a sfavore si rivela un vantaggio. La velocità della cottura in padella è infatti spesso nemica della consistenza. Proprio perché se la prende relativamente più comoda, il forno garantisce infatti un calore avvolgente che non stressa le uova, permettendo una cottura uniforme e una struttura molto più alta e soffice.
Sempre a favore dei tempi di cottura relativamente lunghi, va detto che, una volta infornata, la frittata al forno non ha bisogno della nostra assistenza. Così, mentre lei si indora a dovere, noi possiamo dedicarci agli altri piatti, ad apparecchiare la tavola o, semplicemente, a prepararci per la serata.
Così come avviene per la frittata in padella, anche per quella al forno è possibile sbizzarrirsi con gli ingredienti e con la loro preparazione. Con, in più, la possibilità di aggiungere prodotti che in padella non cuocerebbero bene come in forno. Oltre che più pratico, il fatto di non dover girare la frittata torna a vantaggio anche della libertà creativa. Partiremo comunque dalla sua versione base.
Per preparare una frittata al forno semplice ma gustosa non vi servirà molto. Accanto alle uova, potete mettere in conto latte, formaggi, ortaggi, erbe aromatiche e spezie così come salumi e perfino frutti di mare, ma niente di tutto questo è tassativamente richiesto. Per averne prova, date un’occhiata a queste 5 ricette salva cena: per quanto si tratti sempre di frittate al forno, rinunciano qui al latte a favore di un formaggio, qui a entrambi facendosi bastare - si fa per dire - delle verdure spadellate o arrostite. Quindi, la base di partenza è semplice: 2 uova a persona - ma anche meno: dipende dalle eventuali aggiunte e dalle abitudini di casa - mescolate ma non sbattute, sale e pepe.
Se desiderate che la vostra frittata al forno risulti morbida e soffice una volta cotta, non sbattete le uova fino a farle schiumare, ma limitatevi a mescolarle, amalgamando i tuorli con gli albumi senza incorporare troppa aria. Per farlo, potete usare una frusta a mano o anche una semplice forchetta. Questo accorgimento, che vale anche quando preparate la frittata in padella, consente poi al composto di gonfiare meglio in forno.
Come detto sopra, alle semplici uova potete aggiungere i più diversi ingredienti. In linea di massima, oltre ai classici sale, pepe e altri aromi quali erbe tritate e spezie, in questa fase potete unire del latte e, a piacere, del formaggio grattugiato. Non indispensabile, il latte è spesso utilizzato perché, diluendo le proteine delle uova, ne rallenta la coagulazione garantendo alla frittata una morbidezza impareggiabile. Per le dosi, potrà bastarne un cucchiaio per ogni due uova. Amalgamate quindi bene il tutto, senza farvi prendere la mano e sbatterlo troppo (vedi sopra). Se poi i grassi non vi fanno paura, sostituite il latte con altrettanta panna fresca, anche in proporzioni leggermente superiori: vi darà grandi soddisfazioni.
Quasi onnipresenti, le verdure sono le compagne d’elezione delle uova nella frittata in generale e di quella al forno in particolare. A seconda della stagione, del tempo a disposizione e dei vostri personalissimi gusti potrete spaziare da quelle a foglia verde come spinaci, bietole e cavoli a succosissimi prodotti estivi come peperoni, melanzane o pomodori. A seconda della quantità di acqua e succo contenuti, valuterete il tipo di cottura, che è comunque sempre altamente raccomandata. Quello che conta è che le facciate asciugare bene, in forno o in padella, e che prima di aggiungerle alle uova le facciate intiepidire, se non proprio raffreddare.
La regola in realtà vale per tutte le frittate, compresa quelle cotte ai fornelli: non unite le verdure appena cotte al composto di uova. Dato che contengono molti liquidi, se non si sono ancora raffreddate potrebbero continuare a rilasciarne alla frittata, rendendola molliccia. Inoltre, se ancora molto calde, al contatto con le uova finirebbero col cuocerle in maniera poco uniforme.
Spiace dare ragione a quanti considerato la frittata una pietanza svuotafrigo ma, in fondo, un po’ di ragione anche loro ce l’hanno. Così come le verdure - cotte ieri in forno o in padella e oggi bisognose di una nuova veste - così anche i dadini di formaggi e di salumi dell’ultimo aperitivo si troveranno bene in teglia in compagnia delle uova. Tagliateli a tocchetti minuti e amalgamateli al composto. Mescolate quindi con delicatezza, distribuendoveli bene.
Potete aggiungere i formaggi freschi alla frittata solo a patto di amalgamarli al composto, se cremosi, o di asciugarli prima dal liquido di governo se a pasta più dura. Nel caso della mozzarella, strizzatela con cura prima di aggiungerla. In alternativa, potete regolarvi come fareste con la pizza e aggiungere i latticini in un secondo tempo, in superficie e sempre dopo averli asciugati, evitando così che annacquino la preparazione.
Per evitare che la frittata si affezioni troppo alla teglia di cottura, non siate avari con i grassi. Ungete generosamente una pirofila che possa andare in tavola o una teglia dai bordi alti, di forma rotonda o rettangolare, con olio extravergine di oliva o burro prima di versarvi il composto di uova o, a seconda della ricetta scelta, di distribuire sul fondo gli ingredienti che poi coprirete con le uova. In alternativa, potrete foderare lo stampo con carta da forno bagnata e strizzata, facendola aderire perfettamente ai bordi.
Prima di versare le uova nella teglia unta, potete passare questa ancora vuota nel forno preriscaldato a 180° lasciandovela per un paio di minuti. Quando la estrarrete e vi verserete il composto, il calore creerà subito una leggera crosticina che sigillerà la base.
Per quanto non tassativa, la scelta di una teglia non troppo ampia rispetto alla quantità di composto costringe la frittata a svilupparsi in verticale, garantendo fette scenografiche e un cuore molto più umido rispetto a quanto otterreste con una teglia larga. Lo spessore medio di una frittata al forno è di poco più di un dito, ma non mancano preparazioni più alte, tipo tortino.
Mentre preparate uova e comprimari, riscaldate il forno. Salvo diversa indicazione della ricetta, regolatene la temperatura a 180° e scegliete la modalità statica. Evitate la ventilazione forte, che tenderebbe a seccare la superficie prima che il cuore sia cotto. Posate quindi la teglia sul ripiano centrale affinché il calore si distribuisca in modo uniforme e cuocete per 15-20 minuti, prolungando eventualmente i tempi di altri 10 minuti nel caso la superficie non si fosse ancora rappresa. La frittata sarà pronta quando i bordi inizieranno a staccarsi leggermente dalla teglia e il centro risulterà sodo al tatto ma ancora elastico.
Molto di più di un semplice secondo piatto, la frittata al forno si presta alle più diverse elaborazioni. Elemento super versatile, potrà diventare un elegante antipasto se tagliata a cubetti regolari o fare da base a un raffinato brunch. Per non parlare, poi, della sua capacità di mantenere forma e bontà anche se trasportata e raffreddata. Due elementi che, uniti, ne fanno la protagonista ideale per pranzi al sacco e picnic come quello di Pasquetta. Qualunque sia la sua destinazione, appena sfornata e prima di servirla lasciatela riposare a temperatura ambiente per 5-10 minuti, in modo che le proteine si stabilizzino e l'umidità interna si ridistribuisca.
Tra i tanti vantaggi della frittata in generale e di quella al forno in particolare c’è la possibilità di prepararla con tutta calma il giorno prima. Fatta raffreddare e riposta in frigo in un contenitore ermetico, infatti, questo particolare tortino di uova si mantiene buono per almeno 24 ore. Superato questo tempo, però, siate cauti nel consumo: si tratta pur sempre di uova, alimento comunque piuttosto delicato.
Le tecniche e i consigli riportati nelle righe sopra valgono in linea di massima, dato che ogni ricetta di frittata al forno ha la sua particolarità. Vale dunque guardare da vicino le diverse possibili preparazioni.
Camilla Marini
marzo 2026