Il giorno di pasquetta ha assunto in Italia una connotazione importante nel secondo dopoguerra, diventando una festività da celebrare in compagnia, tra un picnic, una gita fuori porta e una grigliata. Tantissime le tradizioni gastronomiche e culturali diffuse nel Bel Paese in occasione di questa giornata
Sulla tavola uova sode colorate, poste in un cestino con un po' di paglia, pronte per essere servite al momento nell'insalata o come antipasto insieme ai salumi. Per la gioia dei bambini,invece, le uova di cioccolato aspettano di essere scartate per rivelare le loro sorprese. È Pasquetta.
Questa festività religiosa, che ricorda l'incontro dell'Angelo con le tre donne davanti al sepolcro vuoto, è entrata nel cuore degli italiani dal dopoguerra, quando si aggiunse un giorno di riposo alle festività pasquali. Pasquetta si caratterizza ormai per essere il giorno dedicato ai pic-nic, alle gite fuori porta, alle grigliate in compagnia. Come sempre, ogni regione, se non addirittura ogni città, ha le sue tradizioni mangerecce dedicate a questa giornata di festa.
Immancabili, naturalmente, anche i dolci tradizionali che sono più di 35 in Italia, dalla Resta, una focaccia dolce tipicamente lombarda, alla Pastiera, dalla ciambella pasquale piemontese, alla cassata, fino ad arrivare Scarcella pugliese o alle Pitte calabresi.
Altro protagonista immancabile nei grandi classici di Pasqua, l'agnello, simbolo di sacrificio e redenzione, ma anche di candore, che è presente anche sulle tavole di pasquetta.
La gastronomia italiana ci regala grandi piatti tradizionali a base di carne d'agnello del calibro dell'abbacchio a scottadito della cucina romana, dell'agnello al forno pugliese oppure di quello con piselli e uova della tradizione napoletana, senza contare le costolette impanate al forno o fritte e l'agnello con i carciofi.
In alcune zone d'Italia, come per esempio in Lombardia o Trentino Alto Adige, all'agnello si preferisce il capretto, dal sapore più delicato ma comunque caratteristico.
Il lunedì dell'angelo alterna riti ludici e religiosi che vale la pena di ricordare e custodire nella memoria collettiva.
a cura della redazione,
aggiornato aprile 2026