New York: sciopero mondiale dei lavoratori di McDonald’s

New York: sciopero mondiale dei lavoratori di McDonald’s

Il 15 maggio i dipendenti del colosso del fast food incroceranno le braccia per protestare contro i salari troppo bassi

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sciopero McDonald's
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Lo sciopero che coinvolgerà i lavoratori di McDonald’s in tutto il mondo è stato indetto dai sindacati durante una conferenza stampa tenuta a Manhattan, proprio nel cuore della grande mela. Alla base dell’iniziativa la rivendicazione per un salario più dignitoso che i lavoratori vogliono portare a 15 dollari l’ora.

La protesta si preannuncia imponente e andrà in scena in 150 città sparse tra diversi continenti, dove i consumatori dei Big Mac troveranno le saracinesche abbassate.
I “fast-food workers” della multinazionale dei panini saranno impegnati in mobilitazioni diversificate a seconda dei Paesi: in Giappone protesteranno in 30 diverse prefetture, mentre nelle Filippine metteranno in azione dei flash mob all’interno delle stesse catene di fast food. Ad Auckland, in Nuova Zelanda, i lavoratori stanno pianificando dibattiti e conferenze con ospiti internazionali presso le sedi della società. E negli States non si contano le città coinvolte in questa mobilitazione globale. Sarà un boccone amaro per McDonald’s.

Per organizzare un evento di questa portata, nei giorni scorsi si è tenuto a New York un incontro tra la IUF (International Union of Food), federazione di sindacati che comprende 396 organizzazioni in 126 Paesi e 12 milioni di lavoratori, e i delegati sindacali provenienti dalle tante nazioni coinvolte nella manifestazione.
“Chiediamo di rispettare il diritto alla libertà di associazione, di consentire ai lavoratori di iscriversi al sindacato senza la minaccia di ritorsioni, il rispetto dei diritti dei lavoratori e l’aumento dei salari” afferma il documento stilato durante la riunione.

Secondo il Wall Street Journal, la multinazionale del fast food si sta preparando ad affrontare il fatidico 15 maggio già dal mese scorso: il 17 aprile Danitra Barnett, vice presidente delle risorse umane di McDonald's, ha allertato le catene sparse in tutto il mondo per tenere sempre monitorata la situazione e garantire la sicurezza.

Queste non sono le prime iniziative sostenute dai lavoratori: è dal novembre 2012 che il Service Employees International Union appoggia le mobilitazioni per portare il salario da circa 9 dollari ai 15 richiesti. La protesta è cresciuta a livello esponenziale rispetto ad allora e oggi corre veloce anche sui social media.

Lo slogan è “Hold the burgers, hold the fries, make worker wages supersize!”.

Si preannuncia la nascita di “Occupy Mc Donald’s”?

Monica Pilotto
9 maggio 2014

Photo credit: © Rick D'Elia/Corbis

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