Il formaggio è la nostra droga (non per modo di dire)

Il formaggio è la nostra droga (non per modo di dire)

Siamo tanti ad essere drogati. Di mozzarelle, taleggio, robiola e di tutti i latticini che amiamo. Cibi contenenti sostanze oppiacee che ci rendono dipendenti. A svelarlo, una nuova ricerca americana

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Brie de Meaux (soft cheese from France)
Sale&Pepe

Quante volte vi è capitato? Cominciate a sbocconcellare la forma del parmigiano e, poco dopo, vi ritrovate ad averne mangiato molto più di quanto volevate. Oppure vi preparate una fettina di pane e Gorgonzola mentre il sugo è ancora sul fuoco, ma al momento di mettere tutto in tavola si può dire che voi avete già cenato.

Ebbene, sappiatelo: non è colpa vostra!

Ad assolvervi dalla vostra debolezza è una nuova verità scientifica: i latticini danno dipendenza.

A decretarlo uno studio dell'Università del Michigan, pubblicato nella US National Library of Medicine, da cui si evince che il potere del formaggio va ben oltre una questione di gola.

La caseina in esso contenuta, infatti, durante la digestione, verrebbe scissa, rilasciando veri e propri oppiacei, le casomorfine. Queste ultime, comportandosi al pari delle altre droghe, sarebbero responsabili dello smodato senso di "gratificazione" trasmesso dai prodotti caseari. Una proprietà che per giunta si trasferirebbe a tutta una serie di alimenti che includono il formaggio tra i loro ingredienti, come per esempio la pizza.

Ecco perché è così difficile resistere al formaggio, soprattutto dopo aver cominciato a mangiarlo!

I risultati della ricerca però non si fermano qui.

Tramite una serie di questionari fatti a 120 studenti, i ricercatori hanno scoperto che a creare dipendenza sono anche un altro lungo elenco di cibi grassi e di difficile digestione. Anzi, proprio queste due caratteristiche sarebbero in stretta connessione con il grado di piacere e dipendenza da quell'alimento.

Per determinare il livello di compulsione, cioè di desiderio a mangiare qualcosa a prescindere dal reale bisogno, gli studiosi americani hanno preso a riferimento la Scala di Yale-Brown, utilizzata, in ambito clinico, per quantificare la severità di un disturbo ossessivo compulsivo.

Gli studenti, in pratica, hanno attribuito un punteggio da 0 a 4 all'angoscia determinata dall'ossessione per un cibo, alla capacità di resistervi o all'interferenza di quel cibo con le altre attività quotidiane. Tra gli alimenti più pericolosi si è classificata, come già dicevamo, la pizza, che è bene ricordare, in America presenta un contenuto di formaggio superiore a quello cui siamo abituati noi italiani.

Lo studio quindi ha sottoposto i cibi scelti dagli studenti ad altre 384 persone. Ebbene, anche in questo caso la preferenza per i cibi grassi e indigesti è stata schiacciante, anche nei casi in cui la dipendenza non si è trasformata in una patalogia conclamata.

Per chi volesse confrontarsi con i desideri espressi dal campione studiato, ecco la lista dei 12 cibi che ossessionano maggiormente gli Americani. Pensate che la loro amata bistecca compariva solo al 17esimo posto, dopo il formaggio e persino i popcorn.

1. Pizza

2. Cioccolato

3. Chips confezionate

4. Biscotti

5. Gelato

6. Patatine fritte

7. Cheeseburger

8. Bibite gassate

9. Torte

10. Formaggio

11. Bacon

12. Pollo fritto


Daniela Falsitta,
28 ottobre 2015

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