Colloquio di lavoro: ecco cosa mangiare

Colloquio di lavoro: ecco cosa mangiare

Sostenere il fisico, ma soprattutto la mente, per essere focalizzati e non tesi. Con i cibi giusti si può.

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Businesswoman Sitting in Waiting Room
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Mega-piatto di pastasciutta e insalata con tante belle cipolle crude...ecco, forse se alle 14.30 avete un colloquio di lavoro, questo non è il pranzo ideale. Standout CV, il servizio leader in Grand Bretagna per stesura di curriculum e preparazione ai colloqui di lavoro, ha messo a punto un vademecum di cosa è bene mangiare – e non – prima del fatidico appuntamento.

Una dieta sana ed equilibrata è un aspetto fondamentale nella vita di ognuno, e non va sottovalutata quale elemento-chiave per avere successo, anche in occasioni come un appuntamento cruciale per il lavoro. Persino l'ultimo pasto ha la sua importanza, dato che certi cibi favoriscono sonnolenza e possono portare un certo annebbiamento mentale, mentre altri vi aiuteranno ad essere focalizzati, pronti di riflessi mentali, e più distesi.

Innanzitutto, ed è piuttosto intuitivo, i cibi prescelti devono dare la giusta energia ma non possono risultare troppo pesanti. Bene tutto ciò che stimola la dopamina e la serotonina, le proteine che sostengono, mentre i cibi che danno sonnolenza sono da evitare. Anche la tempistica conta: mangiare tra 1 e 2 ore prima dell'appuntamento, in modo da dare tempo alla digestione.

Vediamo nel dettaglio: i famosi Omega3 – quelli che si trovano nei pesci, soprattutto quelli grassi, ma anche nelle uova, nei semi di lino e nelle noci – sono gli alleati n.1. Aiutano memoria e concentrazione, ma hanno anche un effetto positivo sull'umore.

Per tale aspetto umorale – stare bene, minimizzando la tensione- ci pensano in particolare le vitamine della famiglia B, che aiutano, appunto, la produzione di quelle sostanze chimiche che mettono pace nel cervello. Prevengono l'insonnia e l'agitazione, motivano, e sono particolarmente importanti per chi non ha grande autostima. Oltre a serotonina e dopamina, il GABA, che promuove il rilassamento. Quali sono i “cibi del buonumore”? Funghi e spinaci crudi, mandorle e miele, uova e cioccolato, banane, barbabietole e broccoli.

La lista è lunga. E comprende i cereali, che però vanno consumati integrali, in modo che rilascino il glucosio nel sangue gradualmente. Occhio alle quantità: i carboidrati sono potenzialmente “letali” per la lucidità mentale, dato che il tempo di recupero per porzioni massicce può essere anche di due ore.

Evitare anche gli ingredienti che possono lasciare un'inopportuna traccia olfattiva: sappiate che la scia di aglio e cipolla può seguirci per 24 ore. E un alito cattivo, per non parlare di sudore – da ansia – mefitico (questi alimenti possono infatti rivelarsi persino attraverso le ghiandole sudorifere), non è probabilmente ciò desiderati vi accompagni a un colloquio di lavoro.

E il caffè? Promosso, ma con moderazione. Sappiate che normalmente gli effetti desiderati - quali maggior prontezza, vista più acuta e riduzione del senso di stanchezza – si verificano 20 minuti dopo aver ingollato la tazzina. Attenzione: dopo circa 3 ore, invece, gli effetti svaniscono, e si può subire un crollo. Il momento giusto per berlo è un'oretta prima dell'ora X. E ancora: per circa 3 persone su 10, ha effetti lassativi: in quel caso, evitare a ogni ora!

Infine. Cosa bere? Acqua, certo. Essere ben idratati è fondamentale. Persino durante il colloquio, potete chiedere un bicchier d'acqua, per evitare di restare con la bocca secca. Con una grande raccomandazione: evitare di bere troppo. Come col caffè, non sarebbe proprio il caso di dover correre in bagno nel bel mezzo dell'intervista...

Carola Traverso Saibante 
15 gennaio 2015


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