Il cibo è gioia: Di Gavi in Gavi lo testimonia

Il cibo è gioia: Di Gavi in Gavi lo testimonia

Il Consorzio Tutela del Gavi ha celebrato il 20mo compleanno della DOCG con DI Gavi in Gavi, la grande festa tra le vie del borgo. Ospite dell’evento Antonino Cannavacciuolo, che come abbinamento migliore ha premiato i Corzetti di Pasturana al Pesto.

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Fiumi di persone si sono riversate nelle Corti seguendo lo Chef Antonino Cannavacciuolo, ospite dell’evento. E il mantra del celebre chef, che non fa che ripetere che “cibo è gioia”, non è mai sembrato così vero.

164678Numeri record per la manifestazione, che racconta il fascino dell’enogastronomia del Gavi che ogni anno di più seduce migliaia di wine lovers italiani e stranieri. E’ stata una grande e gioiosa festa infatti, stracolma di gente con la borsetta e il calice al collo, durante la quale ogni pezzettino di questo territorio speciale, situato nella punta sud-orientale del Piemonte, ha sfoggiato e presentato orgoglioso tutte le proprie specialità, elogiando la sinergia antica tra cibo e vino della quale, fa notare Cannavacciuolo, Gesù fu il precursore.

Qualche esempio

Come ha precisato Antonino Cannavacciuolo durante la conferenza stampa in municipio che ha preceduto la premiazione, affiancato da Roberto Ghio, presidente del Consorzio tutela e dal sindaco Rita Semino, “quando si parla di cibo per me è solo felicità”. E di felicità se ne è respirata parecchia tra le Corti private che offrivano ravioli fritti di Gavi (con sublime ripieno di scarola e mix di carne bovina e suina ed erbe aromatiche), testa in cassetta di Gavi (presidio Slow Food), servita con una delicata salsa verde, amaretti, frisceu con erba di san Pietro (preparati dalla pro loco di Capriata d’Orba) e ratatouille di Carrosio, tanto per citare solo alcune delle eccellenze del territorio che il giudice di Masterchef ha assaggiato tra una folla che lo acclamava (altro che rockstar!), chiedendo a ogni produttore informazioni sulla cottura e gli ingredienti ed elargendo raccomandazioni (“nella ratatouille mi raccomando il basilico”).

164684Il cibo (e il vino) a tutto tondo

Antonino Cannavacciuolo, rispondendo alla domande dei giornalisti, ha toccato tanti temi legati al mondo enogastronomico, proponendo riflessioni sulla ristorazione (“mestiere faticosissimo, non scherziamo ad aprire ristoranti”) e il legame tra cibo (e vino) e territorio (“io sono felice di raccontare la mia zona”), sulla tutela e salvaguardia dei prodotti, sul successo di una denominazione (“il lavoro di squadra...”) e la lotta allo spreco alimentare, testimoniando come il foodwriting non sia un argomento chiuso e sia una porta d’accesso per parlare di tutto, dall’ecologia all’identità, dalla salute alla nutrizione per finire con l’economia. E alla fine Antonino Cannavacciuolo ha concluso con un elogio dei contadini, che “con le loro mani che parlano di duro lavoro sono destinati a diventare le vere icone del futuro in questo settore”.

Una terra speciale

Meravigliosa terra di confine tra Liguria e Piemonte, dove le colline si mescolano alle valli, con un microclima particolare e quella leggera brezza marina che ogni tanto soffia. Tutto questo e qualcosa di più ha fatto il successo di questa denominazione festeggiata e consacrata in questa domenica di fine agosto, perché “il successo di una denominazione si ottiene attraverso il lavoro di squadra di istituzioni, organizzazioni, produttori che hanno una visione comune, come qui a Gavi”, come ha commentato lo Chef.

Questione di poco spazio

La zona di produzione del Gavi, o Cortese di Gavi, comprende alcuni territori dei comuni di Bosio, Capriata d'Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo. Come tutte le denominazioni basta spostarsi di poco e siamo già fuori. Re indiscusso dei bianchi piemontesi, il Gavi nasce da uva Cortese, il più famoso vitigno bianco del Piemonte, ma qui la vocazione vitivinicola ha origini molto antiche. Oggi viene prodotto nelle tipologie Tranquillo, Frizzante, Spumante, Riserva e Riserva Spumante metodo classico.

And the winner is….

L'esigente giudice, che si è concesso con gioia e simpatia alla folla accorsa per acclamarlo, ha scelto poi il miglior abbinamento tra le 11 ricette presentate dagli altrettanti comuni della Denominazione e il GaviDOCG. E il premio è andato ai Corzetti di Pasturana al Pesto, ricetta prettamente ligure che incarna il profondo legame delle terre del Gavi con Genova, da cui deriva la tradizione del Grande Bianco Piemontese.

Emanuela Di Pasqua
27 agosto 2018

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