Il freezer, istruzioni per l’uso corretto di un oggetto prezioso

Il freezer, istruzioni per l'uso corretto di un oggetto prezioso

Sai come farlo funzionare al meglio, senza sprecare energia e senza danneggiare i surgelati?

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Dalla minigonna ai jeans, dal mangiadischi al robot, il 1968 ci ha lasciato una grande eredità di oggetti ormai diventati di uso comune. Anche in cucina: è stato esattamente cinquant’anni fa, infatti, che è stato presentato il primo modello di frigorifero dotato anche di congelatore, ad opera della Whirpool. Da allora il frigo “side by side” è entrato in tutte le case italiane. Ma siamo sicuri di conoscerlo bene? E, in particolare, di sapere come far funzionare meglio il freezer, per risparmiare sui consumi e farlo durare a lungo? Ecco i consigli degli esperti.

Ok, il posto è giusto
Quando si stratta di decidere dove mettere il frigo combinato o il freezer, di solito, si valutano elementi tecnici (come il posizionamento degli attacchi elettrici) o estetici. Ma è altrettanto importante considerare anche altri elementi, che influiscono sul buon funzionamento e sul consumo. L’ideale è posizionare frigo e freezer nel punto più fresco della cucina e lontano da fonti di calore (come i termosifoni o il forno) e a distanza di almeno dieci centimetri dalla parete, in modo da permettere una sufficiente circolazione di aria.  

Come usarlo bene
Come per il frigorifero, anche per il freezer ogni volta che si apre lo sportello si disperde il freddo e, quindi, si spreca energia, in particolare nei frigo combinati, perché i congelatori a pozzo 
mantengono di più l’aria fredda quando si aprono. Meglio, quindi, abituarsi ad aprirlo e a lasciarlo aperto il minimo indispensabile. Per riuscirci è utile riporre i surgelati in modo “intelligente”, così da trovare rapidamente quello che si sta cercando. Ad esempio, si possono dividere i prodotti per tipologia, mettendo in ogni cassetto del freezer o in ogni area del congelatore a pozzetto solo alimenti “simili”. Ad esempio, i vegetali in un cassetto, i gelati in un altro. Un altro metodo è quello di ordinarli in base alla data di consumo indicata sulla confezione: in questo caso si mettono a portata di mano i surgelati che vanno mangiati prima.

Quanto si conservano i surgelati
Dipende dal tipo di congelatore dove vengono messi. I freezer vengono classificati con un simbolo: le stelle. Ad ogni stella corrisponde una temperatura di conservazione di -6 °C. In altre parole, se ci sono due stelle significa che nel freezer si raggiunge la temperatura di -12°C. Ma per conservare correttamente i surgelati servono almeno -18°C; ecco perché gli alimenti surgelati possono essere conservati sino alla data di scadenza impressa sulla confezione solo nei freezer corredati da tre o quattro stelle, come ricorda l’Iias (Istituto italiano alimenti surgelati). Nei congelatori a due stelle i surgelati devono essere consumati entro un mese, mentre se il freezer ha una sola stella il surgelato deve finire in tavola nel giro di sette giorni. Nello scomparto del ghiaccio, invece, i prodotti non devono rimanere per più di tre giorni.
Se si congelano alimenti fatti in casa e cotti, bisogna lasciarli raffreddare prima di riporli nel freezer. Infatti, introdurre cibi caldi nel congelatore contribuisce alla formazione di ghiaccio sulle pareti.
Per ottimizzare i consumi è importante regolare la temperatura del congelatore a -18°C. Metterla più bassa non serve a nulla se non a far lievitare la bolletta elettrica: ogni grado al di sotto di queste temperatura, infatti, non ha alcun effetto sulla conservazione dei cibi ma aumenta del 10-15% i consumi del freezer. 

Manutenzione: istruzioni per l'uso
E’ normale che nel congelatore si formi la brina: ma quando è troppa funziona come un isolante e, perciò, sottrae freddo all’apparecchio (oltre a ridurre lo spazio utilizzabile). Così le performance di quest’elettrodomestico peggiorano. E i consumi aumentano. Uno strato di brina alto 3-5 mm fa cresce fino al 10% i consumi energetici del congelatore.
Ecco perché, ogni sei mesi, il freezer va sbrinato. Meglio se prima di partire per un viaggio, perché dovrebbe essere il momento in cui è meno pieno. E meglio ancora quando fa caldo, così questa pulizia si risolve più in fretta. Ma, attenzione: evita di sbrinare il frigo quando contiene dei cibi particolarmente sensibili allo sbalzo di temperatura (come pesce e carne crudi).

Come si sbrina un freezer?
Si stacca la spina, lo si svuota riponendo gli alimenti surgelati in una borsa-frigo insieme ad alcuni siberini o li si mette in un luogo fresco, dopo averli avvolti in carta di giornale. Poi si mette nel freezer una ciotola d'acqua calda (in modo che il vapore e il calore facilitino lo scioglimento del ghiaccio) e si lascia lo sportello aperto. Quindi si passa a rimuovere la brina usando una paletta di plastica o di legno (mai usare utensili metallici che potrebbero danneggiare il freezer). E infine si pulisce l'interno con acqua e bicarbonato di sodio. Poi si risciacqua e si asciuga per bene. Si riaccende il freezer et voilà, dopo tre ore il freezer è pronto per essere riempito di nuovo.   

E se salta la corrente?
In caso di black-out elettrico, il freezer deve restare chiuso. Così i surgelati possono reggere in media fino a sei ore. I congelatori più efficienti e meglio isolati hanno una maggiore autonomia di conservazione: i cibi restano intatti sino a 72 ore dal black-out.
Se il guasto è più grave (ad esempio si rompe il freezer) e i surgelati si scongelano, allora vanno consumati subito, al massimo entro 24 ore, o cucinati immediatamente e quindi ricongelati, dopo che si sono raffreddati. Altrimenti vanno gettati.

Manuela Soressi
agosto 2018


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