L’aperitivo non è cena o apericena, e al giorno d’oggi non è neanche più “due patatine con le noccioline”. Oggi l’aperitivo è quasi una performance, a cui tutti però possiamo aspirare. Basta seguire poche, ma importanti regole.
Se l'appuntamento non è “in centro per un ape”, allora possiamo invitare gli amici a casa. Oppure decidere anche per un aperitivo di lavoro, sempre a casa. Ma a casa di chi? Nostra?! Niente panico, abbiamo chiesto ad Antonella Pavanello (food stylist e food writer) di svelarci i suoi segreti per preparare un aperitivo buono e “bello”, ma soprattutto facile!
La prima regola di Antonella è quella di non strafare: poche cose ma sfiziose e, possibilmente, presentate usando la fantasia. Ma attenzione, non è tutto:
È bene tenere presente che tra gli ospiti possono esserci anche vegetariani o vegani, quindi non preparare mai solo una cosa: il salame va bene, ma magari anche un'insalatina, per esempio di farro e verdure, in modo da soddisfare anche chi non mangia carne. L'insalatina si può poi servire nei bicchierini e questo la renderà ancora più sfiziosa!
A volte anche senza essere esperti ci si può affidare ai banchi del supermercato facendosi ispirare da ciò che si trova, come nel caso dei cestini di legno di balsa che nel reparto dei freschi servono a contenere formaggi come il camembert. Ebbene, si possono riutilizzare (dopo averli lavati accuratamente) come monoporzioni, o come mini piattini con l'aggiunta di centrini di pizzo e in mezzo una frittatina. Si possono poi creare cestini di pane usando quelli delle piante. In questo caso, riempiti con una varietà di grissini liguri o aromatizzati e con l'aggiunta di un filoncino di pane, serviranno per accompagnare un buon salame tagliato a fette. Riciclare è d'obbligo!
Chi pensa che avere ospiti a casa per un aperitivo voglia dire prima di tutto fiondarsi al supermercato e riempire il carrello, si sbaglia. Si possono ottenere risultati di grande impatto con pochi e semplici ingredienti. Per esempio, con le tartine di acciughe e lamponi: il segreto in questo caso, oltre al curioso ma azzeccato mix di sapori, è nella scelta del tipo di pane, che potrebbe essere di segale e quindi più gustoso e con un impatto visivo decisamente diverso. La preparazione è velocissima e il risultato è garantito!
L'aperitivo non è una cena, ma anzi la precede e non deve possibilmente “comprometterla” riempiendo gli ospiti più del dovuto. Le porzioni dovranno quindi essere piccole, preferibilmente “bocconi”, anche perché l'aperitivo è spesso in piedi e chi mangia non si deve sbrodolare. L'uso degli stampini è l'ideale per creare monoporzioni: la frittata di cipollotti, zucchine e pomodorini, se messa in stampini imburrati, si trasformerà in deliziosi muffin. Anche le mozzarelline possono diventare piccoli baci di dama salati, tagliandole in due e farcendole con un pesto di fave.
Consiglio tecnico: Per le farciture è consigliabile l'uso della sac à poche. L'effetto è più professionale e la lavorazione più veloce e pulita.
La scelta di un supporto che “renda giustizia” ad una creazione è fondamentale. Il semplice piatto è misero. Meglio taglieri in legno o vassoi in ardesia o finta pietra (giocate sui contrasti cromatici tra cibo e supporto). Le forme possono variare: quadrate, tonde ecc... Anche degli asticelli di legno possono diventare un ottimo supporto!
I colori possono essere infine a tema: scuri in inverno e chiari d'estate. In questo caso l'uso di tovagliolini di carta e di ciotole colorate sarà un ottimo aiuto per creare l'atmosfera giusta.
Le olive fanno colore e danno la possibilità di usare ciotole diverse e con colori vivaci. L'aperitivo in questo caso può essere anche soltanto un bicchiere di Prosecco, olive appunto, o mandorle tostate. È infatti una discutibile usanza degli ultimi anni quella di “caricare” di cibo quello che invece dovrebbe rimanere solo un piccolo sfizio.
Oggi il cibo non è più solo una questione di gusto, ma anche (e soprattutto) visiva. Ciotole, piattini, posate: tutto questo è il finger food, che letteralmente significa “mangiare con le mani”. È ormai una tendenza assoluta e rientra perfettamente nel concetto di piccola porzione.
Usateli! Sono perfetti per gustosissimi assaggi e di grande effetto. Le varianti sono davvero tante e degne dei migliori chef: fettine di caprino con sedano candito, mezzo uovo di quaglia con pomodoro secco, o ancora un gambero con crema di ceci.
Se c'è qualcosa che sporca le mani è carino servire salviette bagnate e messe nel microonde; si possono dare agli ospiti prima della cena. Una piccola accortezza che sarà molto gradita.
Soprattutto se l'aperitivo è informale e tra amici, è bello servirlo in cucina, magari mentre si prepara il risotto per la cena. È piacevole chiacchierare mentre si cucina insieme e ha il sapore della convivialità. In alternativa si può usare il carrello in salotto.
L'aperitivo dunque, da oggi si fa a casa!
Ornella Indovina
aggiornato febbraio 2026