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Branded ChannelTinazzi porta a Vinitaly l’anima delle sue tenute

Tinazzi porta a Vinitaly l’anima delle sue tenute

Dalla Valpolicella al Chianti Classico fino al Salento, una storica famiglia del vino presenta a Verona le bottiglie delle sue cinque aziende agricole, espressioni di un progetto che mette al centro la terra, il vigneto e l’identità dei territori

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Determinazione, impegno, solidità e visione sono le parole che raccontano la storia della famiglia Tinazzi nel mondo del vino, un percorso iniziato nel 1968 e sviluppatosi negli anni attraverso una crescita progressiva che ha portato l’azienda a produrre, oggi, oltre 3 milioni di bottiglie distribuite in più di 50 mercati internazionali.

Primo piano di una bottiglia di vino Reguso Valpolicella DOP di Poderi Campopian Tinazzi su uno scaffale di design.


Una crescita costruita con costanza e una strategia chiara: investire nella terra e nel vigneto, valorizzando territori diversi ma uniti da una ricerca, ovunque, della qualità. Oggi la famiglia Tinazzi possiede oltre 60 ettari vitati distribuiti tra Veneto, Toscana e Puglia, un patrimonio che rappresenta il cuore produttivo di un progetto ambizioso.

Nel prossimo Vinitaly questo percorso prenderà forma attraverso una selezione di 15 vini che racconteranno le 5 tenute agricole del Gruppo, 9 dei quali presentati in anteprima durante la manifestazione.

Veduta aerea dei vigneti di Poderi Campopian della famiglia Tinazzi con vista panoramica sul Lago di Garda.


Il viaggio parte dalla Valpolicella Classica, dove Poderi Campopian si distingue per la sua posizione tra le più elevate dell’area, con vigneti che raggiungono i 650 metri di altitudine. Qui nascono vini che interpretano il carattere della denominazione attraverso freschezza, eleganza e struttura. Sempre in Veneto si trovano Tenuta Valleselle, a Bardolino, e Cascina Montelupo, nel territorio del Custoza, due realtà che raccontano le diverse anime enologiche del Lago di Garda e delle colline veronesi.

Il percorso prosegue, poi, in Toscana, nel cuore del Chianti Classico, con Tenuta Pian del Gallo a Greve in Chianti, dove il Sangiovese è affiancato da varietà come il Merlot, mentre in Puglia la masseria Feudo Croce valorizza i vitigni autoctoni del Salento con vini dalla forte identità mediterranea. Il progetto nasce dalla volontà di costruire un patrimonio vitivinicolo solido e riconoscibile, capace di raccontare territori diversi attraverso vini che ne esprimano autenticità e carattere.

Al Vinitaly

A Verona dal 12 al 15 aprile, allo stand del gruppo nel padiglione 4 (B8), accanto alla selezione dei vini delle 5 tenute, sarà possibile degustare l’intera gamma, che comprende anche i brand Ca’ de' Rocchi e Cantine San Giorgio.

Per ulteriori informazioni: www.tinazzi.it

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TAG: #tinazzi

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