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La crescia di Pasqua, detta anche pizza al formaggio, è un tipico lievitato salato preparato in Marche e Umbria, alto e soffice, ricco di Parmigiano e pecorino, immancabile durante la colazione del giorno di Pasqua. È ottima accompagnata da salumi come il ciauscolo, uova sode e vino rosso. Tradizionalmente richiede una lunga lievitazione e si prepara solitamente il giovedì o venerdì santo.
Per ottenere una crescia soffice la farina più adatta è quella di grano tenero Tipo 1, poco raffinata, che è anche più ricca di sostanze nutritive. Potete usare lievito di birra, come nella nostra ricetta o lievito madre (400 g di farina 1 + 125 g di lievito madre + 185 ml di latte fresco)

1 
Se usate il lievito di birra, sbriciolatelo, stemperatelo in una ciotola con poco latte tiepido e lasciatelo riposare per 10 minuti. In una ciotola o nell'impastatrice miscelate la farina con il grana e il pecorino, poi aggiungete il lievito di birra sciolto (o il lievito madre), il latte e le uova a temperatura ambiente.

2 
Man mano che l'impasto assume una consistenza omogenea, unite il sale, il pepe macinato al momento e, per ultimo, il burro morbido e a pezzetti, incorporandoli pochi per volta. Continuate a lavorare finché gli ingredienti saranno ben amalgamati e avrete ottenuto un impasto liscio ed elastico.

3 
Mettetelo in una ciotola unta d'olio, copritelo con un foglio di pellicola e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido fino a quando raddoppia il volume iniziale (circa 2 ore).

4 
Quindi, unite all'impasto lievitato il gruyère a dadini, incorporandoli in modo omogeneo.

5 
Imburrate uno stampo di 22 cm di diametro e 15 cm di altezza, disponetevi l'impasto e lasciatelo di nuovo lievitare fino a quando raddoppia il volume (1 ora circa). Cuocete nel forno caldo a 170° per 40-50 minuti, fino a quando la crescia sarà gonfia e dorata. Levatela dal forno, sformatela capovolgendo lo stampo su una gratella e lasciatela raffreddare.
Aprile 2026
Foto di Sonia Fedrizzi