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News ed EventiEventiMangiare alla Triennale di Milano: tra T’A, Terrazza Arrigoni e Casa Italia

Mangiare alla Triennale di Milano: tra T’A, Terrazza Arrigoni e Casa Italia

La Triennale di Milano si conferma hub di cultura e gastronomia d’eccellenza con le proposte di T’A Milano e Terrazza Triennale, preparandosi a ospitare Casa Italia per le prossime Olimpiadi invernali

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Dopo la mostra… Mangiamo alla Triennale

Cultura e gastronomia. Ad alti livelli. Perché da maggio scorso la Triennale di Milano, diretta da Carla Morogallo, è un ombelico culturale, un luogo iconico che guarda continuamente all’innovazione, ma anche un prezioso punto di riferimento per chi, dopo aver visitato una mostra, assistito a un convegno, fatto una corsa nell’attiguo Parco Sempione, desidera un ristoro adeguato. E nella bella stagione la Triennale acquisisce pure un’atmosfera bucolica col giardino in cui si può mangiare all’aria aperta. L’offerta varia, per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le tasche. Potremmo dire pop. Perché qualità non devo obbligatoriamente far rima con prezzi insostenibili. E dal 6 al 25 febbraio la Triennale si trasforma in Casa Italia per l’Olimpiade invernale. Anche dal punto di vista della ristorazione. Uno spazio chiuso al pubblico.

Andiamo al - 1

Per immergersi nella parte gastronomica dello spazio, bisogna scendere al - 1. Dove c’è l’area Gioco, per i bambini, il Teatro dell’Arte. E già, per gli appassionati c’è la mostra Art Posters Milano Cortina 2026. Voce Cucina Triennale con la supervisione e dell’executive chef Eugenio Cozza e la responsabilità di Simone Farina per la parte food and beverage, è interamente gestita da T’A Milano. I fratelli Tancredi e Alberto Alemagna hanno creduto nel progetto. Dal martedì alla domenica lo spazio è aperto al co-working. Sì parte con le colazioni, il pezzo forte degli Alemagna. “L’offerta è volutamente democratica, ma curata”, spiega Alberto. “È una cucina che rispetta la tradizione, ma la rende accessibile. Non è un ristorante nel museo, ma un luogo vivo”. Il servizio bar offre una ricca selezione di croissant, torte, snack, panini insalate. Oltre alla cioccolateria e alla pralineria di T’A. Che comprende anche il panettone tradizionale.

Nel ristorante due proposte: una, basica e semplice, a pranzo, l’altra a cena. Nessun piatto supera i 20 euro (il salmone). Non mancano gli spaghetti metodo Massi ai tre pomodori col basilico Crispy e il club sandwich. Ma c’è anche la ricerca con i ravioli di ricotta e patate mantecati con burro e limone, lo stracotto al vino rosso e la millefoglie di verdure con crema di cannellini. L’idea serale è piacevole ed è votata alla condivisione. Una cena tra amici in cui il menu in condivisione costa 42 euro a persona. Con 18 euro di aggiunta se si vuole l’abbinamento con i vini. Quattro antipasti tra polpette, di carne e vegane, tonnato e tartare di manzo. Un piatto forte condiviso da tutti tra ravioli del plin, risotto e ossobuco, ribs glassate e frittura di pesce e verdura e un tiramisù o un gelato. Altrimenti c’è la carta. Lo spazio “Voce” prevede anche un angolo musicale, situato nell’ex Old Fashion.

Innocenti evasioni romantiche…

Solo la sera è aperto, invece Innocenti Evasioni/Terrazza Triennale. È curato da Compass Group e porta il nome del locale reso noto da Tommaso Arrigoni che offre la sua consulenza con la brigata storica. Atmosfera romantica da cena di coppia, come era nel suo ristorante di Via Candiani, il sabato e la domenica funziona anche a pranzo. “Volevo spostarmi più sulla consulenza, ma gli occhi li metto eccome su quella che è da sempre la mia passione”, spiega lo chef. Che ha in Alessandro Obili l’anima della terrazza dove la cucina è a vista. “I miei piatti iconici si trovano. Dal risotto porri e bottarga, al maialino con pesche e aceto balsamico. Il territorio milanese e lombardo è fortemente rappresentato”. Con i prezzi non si può e non si deve esagerare. Chi viene nel weekend dopo una mostra non può spendere 100 euro. Questa è la filosofia di base.

Olimpiade

Dal 5 ottobre, con il pranzo ufficiale per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Triennale sarà Casa Italia. Tutti i trionfi azzurri verranno celebrati qui, gli ospiti del Coni mangeranno qui. Il pranzo presidenziale è coordinato da Davide Oldani. Arrigoni, ovviamente, c’è… “Si mangerà in maniera semplice, seguendo territori olimpici e stagionalità. Pochissimo pesce, dominerà la carne con la tagliata di filetto. Ma non potranno mancare gli spaghetti al pomodoro. Poi pizzoccheri, polenta, carciofi, fontina, pure la bresaola. E i dolci in cui spiccherà il Pan D’Om di Oldani”, racconta Arrigoni che è prontissimo per questo appuntamento ufficiale e istituzionale.

Francesco Velluzzi,
febbraio 2026

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