Comfort food, quelli che ancora ci possono consolare

Comfort food, quelli che ancora ci possono consolare

La frutta che non ti aspetti, il cioccolato nero, gli antipasti-snack di verdura e i pancake per un “comfort-brunch”: ecco i cibi sani che ci possono coccolare.

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Donna con lana e coppetta _comfort food
Sale&Pepe

È come il ciclo delle stagioni, quello del sonno-veglia, ordinario-straordinario, festa-giorno ordinario. Abbuffata seguita dal (semi)-digiuno. Benché in inverno, iniziamo a proiettarci nella bella stagione, dove la pelle si scopre... Il richiamo a un periodo di sobrietà enogastronomica c'è, ma c’è un problema. Il clima è ancora rigido, i nostri stomaci hanno preso qualche taglia in più e sono più voraci e in realtà abbiamo bisogno di consolarci più che mai...Che fare? Ebbene, possiamo esplorare il mondo del comfort food sano, quello che se proprio non è ipocalorico, per lo meno propone una quantità, ma soprattutto una qualità calorica migliore. Un compromesso golosamente confortevole…

154217Il confort food pende spesso verso la dolcezza: partiamo da lì, rivalutando innanzitutto frutta e frutta secca. Possiamo regalarci esotica frutta fresca di eccellente qualità, dal benemerito ananas ai manghi equosolidali: quando la frutta è buona, e magari un po’ speciale, è un regalo per il palato e più se ne mangia più si apprezza. E poi è davvero l’ora di ricredersi sulla frutta cotta, demodé, sana, economica e …golosa! Basta saperla preparare e si trasforma davvero in un delizioso dessert.

Ecco una ricetta: cuociamo frutta fresca mista (mele, pere, prugne etc) tagliata a pezzettoni in due dita d’acqua (o di tisana alla frutta) con un paio di cucchiai di marmellata – meglio un po’ asprigna, come quella d’arancia - e spezie quali cannella e chiodi di garofano. Quando è pronta aggiungiamo un paio di fogli di colla di pesce, trasferiamo il tutto nei bicchieri e lasciamo riposare in frigorifero. Il risultato sarà un dolce al cucchiaio da mangiare in tutto comfort, magari sul divano. La frutta poi è golosa anche cotta al forno: le pere non hanno bisogno di nessuno zucchero aggiunto, soprattutto se poi le condiamo con un filo di cioccolato amaro liquido prima di consumarle.

154219Già, perché il cioccolato fondente, oramai lo sappiamo, è un nostro “diritto” invernale! Che sia ben fondente, minimo al 70%: qualche cubetto, solido o fuso per arricchire le nostre merende sane, non ce lo toglie proprio nessuno. Un poco di polvere di cioccolato amaro su una purea di banana, volendo addolcita con una punta di sciroppo di dattero, è una vera merenda gourmet. A proposito di datteri: la frutta secca consumata con intelligenza è ottima, in particolare quella a guscio, che non solo allunga la vita, ma aiuta a mantenere il peso-forma.

Non dimentichiamo infine l’avocado, oramai conclamato super-cibo buono e sano per eccellenza , che possiamo consumare sia come dolce che come salato. E passiamo dunque al salato. Verdure ingolosite. Come le barchette di sedano o belga farcite con un poco di ricotta montata a crema con una nostra spezia del cuore. 154221Fette di barbabietola con un velo di senape soprammontato da una fetta di uovo sodo e un’oliva nera (o un cucchiaino di paté d’oliva): un antipasto sfizioso, vittorioso cromaticamente e anche al palato. Oppure, caldo snack o ancora antipasto, teste di champignon informate con simil farcitura, giocando ancora con ricotta, uovo soldo, olive tritate (le teste vanno preferibilmente pelate e passate in pochissimo limone affinché non anneriscano).

Le uova sono sane e nutrienti e imparando a cuocerle nel modo giusto lo sono ancora di più. Possiamo rassodarle e tritare il tuorlo con qualche erbetta fresca, un poco di senape e arricchirle con un filetto di acciuga o pesce affumicato. Le uova in camicia fatte a puntino non ingrassano e accompagneranno deliziosamente sani pancake per un consolatorio brunch nella prima domenica post-festiva. Ecco le indicazioni per preparali: niente farina bianca e niente lievito, solo fermentazione naturale.

154223Facciamo una pastella con 150 gr di farina di grano saraceno e acqua, aggiungendo un pizzico di sale, un pizzico di zucchero e un cucchiaino d’olio. La consistenza giusta è quando la pastella cola nel recipiente dal cucchiaio con cui la giriamo formando un filo uniforme e setoso. Lasciamola riposare tutta la notte e il mattino dopo aggiungiamo un tuorlo e un bianco montato a neve. Cuociamo i nostri sani e deliziosi pancake in una padella antiaderente. Possiamo condirle con mele cotte e cannella. E buon “comfort brunch” a tutti!

Carola Traverso Saibante
gennaio 2018

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