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Tecniche di BaseCome FareCome fare le uova in camicia

Come fare le uova in camicia

Morbide e invitanti, sono pronte in pochi minuti e sono molto più semplici da preparare di quanto si creda. Ecco i passi da seguire per risultati impeccabili

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Candide e soffici come nuvolette, con quel cuore rosso che scivola fuori non appena le pungi, le uova in camicia sono una grande tentazione. Ammettiamo, però, che prepararle non è come assaporarle. E qualche dubbio, al momento di cucinarle, ci viene. Niente paura, però, perché nelle prossime righe vi toglieremo ogni insicurezza. E scoprirete che bastano davvero pochi minuti e un po’ di attenzione per ottenere un oeuf poché perfetto da servire su crostoni, verdure, insalate e le tante altre portate che si prestano ad accoglierlo.

Che cosa sono le uova in camicia

Chiamate anche uova poché o poached eggs, le uova in camicia sono probabilmente uno più eleganti e raffinati tra tutti i modi per cucinarle. La loro particolarità è quella di cuocere senza guscio né grassi, a fiamma bassa e in pochi minuti. Il risultato è un albume leggermente rassodato ma ancora morbido e dalla consistenza setosa avvolto intorno a un tuorlo ancora fluido.

Qual è la differenza tra uovo in camicia e uovo affogato?

La differenza tra uovo in camicia e uovo affogato sta principalmente nel liquido di cottura. Per quanto capiti che le due denominazioni siano usate come sinonimi,  tecnicamente l’uovo in camicia è quello cotto in acqua e aceto, preparazione neutra, pronta per essere adagiata su altri ingredienti. L'uovo affogato segue invece una cottura in altri liquidi saporiti, come un sugo di pomodoro o un brodo ristretto. In questo caso, l’uovo non solo cuoce, ma assorbe gli aromi dell’ingrediente nel quale è immerso.

Gli ingredienti delle uova in camicia

L’ingrediente principale delle uova in camicia è, ovviamente, l’uovo. Sceglietelo freschissimo, possibilmente controllando che sulla confezione sia riportata la dicitura categoria A Extra. Per il resto, oltre all’acqua, avrete solo bisogno di poco aceto di vino bianco o di mele, nella misura di un cucchiaio per ogni litro di acqua. Il sale è consentito e a volte compare nelle ricette, ma non è indispensabile. Potrete aggiungerlo all’uovo all’ultimo, un istante prima di servirlo.

Che cosa succede se l’uovo non è fresco?

Se l’uovo non è fresco avrà un albume tendenzialmente acquoso perché con il passare dei giorni la sua struttura proteica si sarà indebolita. Versato nell’acqua vi si disperderà creando una nuvola di filamenti bianchi disordinati. Se usate invece un uovo deposto da poco il suo albume sarà denso e viscoso e rimarrà perfettamente aderente al tuorlo.

Che cosa serve per cuocere le uova in camicia

Per cuocere le uova in camicia avrete bisogno di ben poca attrezzatura. Vi basteranno una casseruola larga, un cucchiaio, un mestolo forato, una ciotolina (o un piattino) e della carta da forno.

La tecnica di cottura delle uova in camicia

Come anticipato, cuocere le uova in camicia non è difficile, ma richiede una certa attenzione, sia nella regolazione delle temperature sia dei tempi e dei gesti, che dovranno essere sicuri e precisi.

Portare l’acqua alla temperatura corretta

Per cucinare un uovo, avrete bisogno di un litro di acqua. Versatela nella casseruola, larga e dai bordi alti, e portatela a leggera ebollizione. Quando vi immergete le uova dovrà solo fremere, dato che con una bollitura vigorosa farebbe sfrangiare l’albume.

Aggiungere l’aceto all’acqua bollente

Quando l’acqua inizia a bollire, unitevi l’aceto. Il suo scopo è quello di favorire la coagulazione dell’uovo, non di dargli sapore. Quindi, una piccola quantità, circa un cucchiaio per ogni litro d’acqua, sarà più che sufficiente.

Rompere l’uovo in una ciotolina

L’uovo non andrebbe versato direttamente nell’acqua. Prima, sgusciatelo in una ciotolina o su un piattino. Questo passaggio vi consentirà di controllare che il tuorlo sia integro e, soprattutto, di farlo poi scivolare con delicatezza nell’acqua.

Creare un vortice nell’acqua

Appena l’acqua inizia bollire, rigiratela con un cucchiaio in modo da formare un leggero mulinello. È al centro di questo piccolo vortice che farete scivolare l’uovo, facilitando all’albume il compito di abbracciare il tuorlo.

Far scivolare l’uovo nell’acqua

uovo che scivola da una ciotolina all'acqua bollente per la cottura in camicia

Una volta formato il mulinello, avvicinate la ciotolina o il piattino con l’uovo all’acqua e fatelo scivolare al centro del piccolo vortice. Abbassate subito la fiamma: in questa fase l’acqua dovrà solo sobbollire.

Raccogliere l’albume intorno al tuorlo

mestolo forato che dà forma all'uovo in camicia in cottura

A contatto con l’acqua bollente, l’albume inizierà immediatamente a rapprendersi. Usando con delicatezza il mestolo forato, raccogliete immediatamente il bianco intorno al rosso per racchiuderlo. Si tratta del passaggio più delicato, non scoraggiatevi se le prime volte non vi riesce al meglio.

Cuocere le uova per pochi minuti

Dopo avere avvolto per bene il tuorlo con l’albume proseguite la cottura per pochi minuti. Il tempo medio è di circa 3 minuti, considerando che le uova più grandi potrebbero avere bisogno di un minuto in più. Prolungate la cottura a 4 minuti anche se preferite che il risultato finale sia più sodo e strutturato.

Scolare le uova con il mestolo forato

uova in camicia scolate su carta da forno

Trascorso il tempo indicato, scolate delicatamente l’uovo in camicia con il mestolo forato e posatelo su un piatto o un vassoio rivestito con carta da forno, in modo da eliminare l’acqua in eccesso.

Perfezionare i bordi 

uova in camicia tagliate lungo i bordi da un coltellino

Volendo, prima di servire le vostre uova in camicia, potete renderle più belle dando loro una forma regolare. Per farlo, tagliate i bordi sfrangiati dell’albume usando un coltellino o un coppapasta.

La scorciatoia: la cottura nella pellicola

Se cucinare le uova in camicia vi mette ancora in ansia, tranquillizzatevi, perché esiste un sistema a prova di errori. Poco ortodosso ma rassicurante, il metodo prevede l’impiego di una tazzina, di un foglio di pellicola da cucina e di un filo d’olio extravergine d’oliva. Foderate dunque la tazzina con la pellicola, lasciandola sbordare, poi ungetela leggermente d’olio. Versatevi quindi l’uovo sgusciato e chiudetevi intorno la pellicola, formando un fagottino ben chiuso in alto. Senza bisogno di aceto né di mulinelli, vi basterà ora immergere il vostro sacchetto in acqua bollente e lasciarlo cuocere per 3 minuti. Poi, scolatelo e toglietelo subito dalla pellicola. Se invece preferite seguire vie più tradizionali, date un’occhiata al servizio dedicato a come evitare i più comuni errori e preparare uova in camicia perfette.

Perché non usare sempre la pellicola?

Come già detto, la cottura dell’uovo nella pellicola rappresenta un metodo antiansia ma poco ortodosso, che non regala le stesse caratteristiche estetiche e di texture del classico uovo in camicia. Tra le principali controindicazioni, i segni delle pieghe della pellicola che resteranno inevitabilmente impressi nell’albume.

È possibile cuocere più uova insieme?

Per quanto sia più rischioso e riservato alle mani più esperte, è possibile cuocere più uova in camicia nello stesso momento. Oltre a dover utilizzare una casseruola più ampia, aumentando in proporzione la quantità di acqua, non avrete qui la possibilità di creare il provvidenziale mulinello. Quindi, sarà fondamentale che manteniate l’acqua a bassissima ebollizione, con appena un lieve fremito, perché l’albume non si sfaldi senza darvi modo e tempo di raccoglierlo.

Come conservare le uova in camicia

Per conservare le uova in camicia nel caso ne stiate preparando diverse in serie, man mano che sono cotte trasferitele in una ciotola di acqua ghiacciata per raffreddarle. In caso contrario i tuorli continuerebbero a cuocere. Poi, per riscaldarle, immergetele in acqua bollente (ma non sul fuoco) per un minuto. Infine, scolatele sulla carta da forno o da cucina e procedete con la composizione del piatto.

Le ricette di uova in camicia

La destinazione forse più classica delle uova in camicia sono le uova alla Benedict o alla benedettina, ricetta della tradizione americana, tradizionalmente legata al brunch della domenica, servite sul pane tostato. Non mancano però anche altre proposte, in antipasti, primi e secondi piatti. 

Bruschette con vignarola e uovo in camicia
  • Le uova alla Benedict con salsa maltese sostituiscono la salsa olandese della ricetta originale con una sua variante profumata all’arancia. Non cambia invece il servizio sul pane e l’aggiunta del bacon.
  • Nelle eggs Benedict la salsa è quella classica, preparata a caldo con tuorli montati e burro fuso, ma la composizione cambia, scegliendo il salmone e l’avocado come compagni sul pane.
  • Le uova in camicia con salsa di pinoli sono servite come secondo semplice ma raffinato su crostoni di pane ai cereali.
  • Le bruschette con vignaiola e uovo in camicia (foto sopra) prendono spunto dalla ricetta della tradizione romana laziale per dare vita a un finger food ricco di verdure primaverili da mangiare anche con gli occhi.

Creme e primi piatti asciutti

chitarra di kamut risottata con uova poché

Piatti unici e secondi

carabaccia con pane casereccio, uova e verdure

Camilla Marini
aprile 2026

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