Scaffali dei supermercati, botteghe specializzate, siti ben forniti, negozi all’interno dei frantoi: luoghi e canali per acquistare l’extravergine possono essere diversi ma, in mancanza di un’esperienza già consolidata o di una conoscenza diretta, a guidare nella scelta dovrebbe essere sempre l’assaggio
Un olio (extravergine) vale l’altro? Non sempre. A parte la qualità di base, vale a dire la mancanza di difetti percepibili, sarebbe l’ideale avere in casa a disposizione almeno due bottiglie – se non tre – che coprano diverse intensità di fruttato (vale a dire l’insieme dei profumi vegetali che rimandano direttamente al frutto da cui si ottiene l’olio, dunque l’oliva, più o meno verde o matura), amaro e piccante. Così, potranno sposarsi con le differenti preparazioni che avete in mente e, soprattutto, con i vostri gusti.
Solitamente, gli oli imbottigliati portano in etichetta (o retroetichetta) l’informazione relativa all’intensità, legandolo al fruttato in maniera precisa o con termini evocativi presi dal marketing come “robusto”, “delicato” e così via. Questo può dare qualche utile indicazione nella scelta. Generalizzando, potremmo dire che
Altra accortezza: privilegiate sempre le bottiglie in vetro scuro, che protegge l’olio dall’ossidazione causata dalla luce. Oppure le latte, avendo però cura di conservarle bene e non lasciarle troppo a lungo piene a metà, facendo entrare ossigeno.
Qualche altro consiglio: cercate la campagna di raccolta indicata in etichetta e preferite quella più recente, per portare a casa un prodotto più fresco. E – a meno che non li si acquisti subito dopo la spremitura, e da consumare velocemente – scegliete oli filtrati rispetto a quelli non filtrati, chiamati anche grezzi o integrali, perché in realtà le impurità (che molti consumatori percepiscono come segno della genuinità del prodotto) nel lungo periodo lo degradano irrimediabilmente.
Sarebbe ideale scegliere l’olio da acquistare dopo averlo assaggiato o, perlomeno, annusato. Anche se, per legge, l’extravergine per essere dichiarato tale deve essere privo di difetti, può capitare che – soprattutto se sono trascorsi numerosi mesi dall’imbottigliamento – inizi a dare qualche segno di stanchezza e ossidazione, o risulti semplicemente meno vivace. L’assaggio (dal bicchierino, o volendo anche sul pane) può confermare poi la rispondenza ai propri gusti.
Naturalmente, questo risulta possibile in occasione di:
Al supermercato, a meno di iniziative promozionali, è poco consueto.
Come regolarsi, allora, davanti agli scaffali del supermercato?
Luciana Squadrilli,
gennaio 2025