Rosso d’estate (e parliamo di vino)

Rosso d'estate (e parliamo di vino)

Il vino rosso è sdoganato, si abbina bene anche con i menu estivi. Il Consorzio del Vino Chianti seguito da sommelier e aziende vinicole sfatano il mito

Pinterest
stampa
Vino rosso freddo StockFood
Sale&Pepe

Non è una questione economica, o solo economica: l'obiettivo è far capire ai consumatori che il vino rosso è gradevole anche d'estate. Così argomenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti in un'intervista a Repubblica.

Non per niente, da un'idea nata un paio di anni fa, ha lanciato il progetto "Gustalo fresco" per proporre il Chianti in versione estiva servito a 16 gradi. L'esperimento ha visto per ora la sola partecipazione dei ristoranti romani. Quest'anno, per la seconda edizione, hanno aderito 50 ristoranti e 30 enoteche della capitale ed è stato un successo. La missione è estendere il progetto a tutta l'Italia.

Ma il vino rosso d'estate non è un'eresia? L'equivoco della "vecchia scuola" sta nella famigerata raccomandazione di servire il vino rosso "a temperatura ambiente". Ma di quale ambiente parliamo?
"I tempi cambiano e cambiano anche le regole. Noi serviamo i nostri vini a 16-17 gradi, che poi è la temperature delle cantine, d'estate col caldo si ha la percezione che il vino sia fresco ma la temperatura di servizio è sempre la stessa," - continua Busi. - "E poi anche in Francia ho gustato dei grandi Bordeaux serviti freschi". Basta rispettare le proprietà organolettiche del vino, aggiungiamo noi, e non esagerare con le basse temperature.

L'idea è piaciuta e la sfida lanciata dal Consorzio del Chianti è stata raccolta da molti in tutta Italia. La proposta di abbinare vini rossi freschi a menu estivi non viene più considerata un stravaganza da stranieri. Anche sommelier di nome, come Luca Gardini ad esempio, non rinnegano la tendenza e arrivano a proporre addirittura Baroli giovani serviti a 14 gradi nonché Pinot nero con le ostriche. L'accortezza è quella di scegliere i rossi giusti, poco tannici. E i produttori di rosso, con sapienti vinificazioni, stanno indirizzando etichette classiche verso questo nuovo modo di gustarle.

Cristina Papi
4 agosto 2014

Condividi

  • Ricette via mail

  • Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere settimanalmente suggerimenti, consigli e ispirazioni.

Accedi

Registrati, gioca, diventa Gourmet e pubblica le tue ricette su Salepepe.it