10 motivi per mangiare (quasi) crudista

10 motivi per mangiare (quasi) crudista

Bellezza, energia e salute: è ciò che si guadagna con la cucina raw. Una fonte di ispirazione anche per la tavola tradizionale

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Green vegetables on wood surface
Sale&Pepe

La cucina crudista, o raw (crudo, in inglese), è un modo di alimentarsi che nasce dall’esigenza di rispettare i cibi, senza alterarne i nutrienti e le caratteristiche organolettiche. Al contrario, le cotture a cui siamo abituati, in padella o in forno, implicano temperature che modificano il gusto delle pietanze e, soprattutto, ne diminuiscono (fino a vanificarlo) il valore nutritivo. Per esempio, raggiunti gli 80 gradi, vanno persi l’80% di vitamine, sali e acido folico. Così se lessiamo le carote o gli spinaci, tra le verdure più osannate per i benefici che offrono alla salute, otteniamo in realtà un contorno quasi insignificante dal punto di vista nutrizionale. Meglio scegliere gli spinaci a foglia piccola e mangiarli crudi. Idem per le carote, da grattugiare così come sono. Ma la carne e tutto il resto? I crudisti non sono necessariamente vegani o vegetraiani, molti mangiano di tutto. Anche le torte, che però vengono “cotte” in freezer. Nelle loro cucine ci sono essiccatori che cuociono i cibi a 50 gradi, frullatori che omogeneizzano, centrifughe per estrarre i succhi e speciali affettatori che riducono le verdure in “spaghetti” (e come tali vengono consumate). Nutrirsi così è una rivoluzione che non può avvenire da un giorno all’altro. Ma si può prendere spunto e imparare a fare colazione con estratti e centrifugati o pranzare con le vellutate crude o le carni appena scottate e via dicendo. Come spiega Simona Vignali, naturopata e nutrizionista, sulle pagine di huffingtonpost.it, ci sono almeno 10 buoni motivi per farlo.

1) La pelle resta idratata e luminosa: i cibi crudi contengono molta più acqua di quelli cotti e conservano intatte le vitamine idrosolubili (che si perdono lessando gli alimenti) come la C e quelle del gruppo B.

2) Si passa meno tempo in cucina. Più crudo si mangia e più in fretta è pronto il pranzo, senza contare il risparmio in pentole da lavare.

3) Si diventa più ecologici: i cibi freschi hanno bisogno di meno imballaggi. Inoltre, per questo tipo di alimentazione vale la pena di preferire prodotti biologici (meno pesticidi) e a km zero (meno camion sulle strade).

4) Si sa cosa si ha veramente nel piatto, senza dover interpretare le spesso indecifrabili etichette dei cibi confezionati.

5) Conservanti, coloranti, additivi scompaiono dalla nostra dieta.

6) Ci si depura: non avendo tossine chimiche, ma fornendo molte fibre naturali, i cibi crudi aiutano a liberare l’organismo dai vecchi accumuli tossici.

7) Si guadagna in energia: gli alimenti crudi sono particolarmente alcalini e quindi utili contro l’acidosi indotta dai cibi confezionati, dallo stress e dall’inquinamento.

8) Si digerisce più facilmente. I cibi crudi transitano più velocemente nell’intestino.

9) La funzionalità intestinale diventa regolare.

10) Assumendo solo zuccheri naturali si scongiurano i picchi insulinici, con conseguente calo degli zuccheri: risultato, scompare la fame nervosa!

Buongustai per vocazione, noi aggiungeremmo un undicesimo motivo: il sapore. I cibi crudi, soprattutto se biologici, fanno ritrovare il vero gusto delle cose. E potrebbero far scoprire a chi ha sempre odiato le zucchine, che invece sono buone: provate a grattugiarle crude e a condirle con olio, limone, sale&pepe…

Cristiana Cassé
6 marzo 2015

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