Donne che amano la birra

Donne che amano la birra

In Italia 6 donne su 10 bevono birra. È la generazione Millennials: quasi 7 milioni di ragazze tra i 18 e i 35 anni

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donna e birra
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La ricerca commissionata a Doxa da AssoBirra, realizzata su un campione di 500 donne nate tra il 1980 e il 1996,  ha fotografato una realtà per certi versi sorprendete: l'Italia è il primo Paese al mondo con il più alto numero di donne che bevono birra (circa il 60%), ma con il consumo procapite più basso (14 litri) rispetto alle loro omologhe del resto d'Europa.  

“Negli ultimi anni l'universo dei consumatori di birra è molto cambiato e quello delle donne ancora di più" spiega Filippo Terzaghi, direttore di AssoBirra. “Trent'anni fa solo 2 donne su 10 bevevano birra (il 25%), mentre oggi l'atteggiamento delle donne rispetto a questa bevanda è radicalmente cambiato: 1 donna su 4 la considera la bevanda alcolica preferita e 6 su 10 la bevono con moderazione”. 

87397Valori, passioni, stili di vita delle Millennials  

Definite anche “native digitali”, hanno idee chiarissime sul loro futuro: 4 su 10 progettano di andare a studiare o a lavorare all'estero, mentre 9 su 10 affermano che la maternità può attendere. Solo 1 su 10 pensa di sposarsi, anche se la sfera affettiva resta al primo posto nella loro scala di valori. Il 43% sogna di vivere in un paesino sul mare e, strano a dirsi, 8 su 10 rinuncerebbero ai social network ma mai alla compagnia degli amici, a un libro o a un film. L'approccio con la birra mantiene un tratto femminile: la classica chiara (Lager o Plis) e le birre di frumento o di grano (Blanche e Weiss) sono le preferite e quasi tutte (80%) scelgono la piccola alla spina da 200 ml o la classica bottiglietta da 330 ml. La pizza, accompagnata da una birra, è tra i piatti preferiti. Per scaricare Pdf dell'infografica (clicca qui). 

Il parere del nutrizionista

La birra è una bevanda naturale, senza conservanti o coloranti, preparata con acqua, cereali, lievito e luppolo che le conferisce il caratteristico gusto amarognolo.
“Questa bevanda, con il suo basso tenore alcolico (circa il 4-5%), non fa male" spiega Nicola Sorrentino, medico specialista in scienza dell'alimentazione.
“Bisogna sfatare alcuni pregiudizi: non è vero che la birra gonfia la pancia. Basta spillarla e versarla nel modo giusto: una birra che si rispetti deve avere almeno due dita di schiuma compatta. La schiuma imprigiona anidride carbonica, in questo modo ci evita di ingerirla. La stessa schiuma protegge la birra dall'ossidazione e ne mantiene integri aromi e fragranze rendendola più buona e digeribile”.

Continua il dottor Sorrentino “0,20 litri di birra - pari a una piccola alla spina da 200 ml -  contengono quasi 70 mg di silicio, circa il 20% della dose raccomandata giornaliera. Il silicio è un minerale importantissimo, capace di rendere le ossa più forti e di contrastare l'osteoporosi. Inoltre favorisce la compattezza della pelle, la salute dei capelli e delle unghie come le vitamine del gruppo B  contenute nel malto e nel luppolo. La birra è ricca anche di polifenoli con proprietà antiossidanti, capaci di rallentare il processo di invecchiamento”.  

Cosa ne pensa del piatto più amato dalle Millennials, pizza e birra? 
“Io sono un fautore della dieta mediterranea: i carboidrati sono l'elemento principale della nostra corretta alimentazione. La pizza per prima cosa deve essere preparata con ingredienti di ottima qualità, poi deve avere le misure giuste: uno spessore centrale di circa 0,3 cm; il diametro di 35 cm; il cornicione di 0,5 cm. La pizza più sana è la marinara (400 calorie) con pomodori, origano, aglio e olio extravergine di oliva. Io consiglio di aggiungere le acciughe, ricche di Omega 3 (con le acciughe si arriva a 500 calorie circa). Mentre una birra da 0,20 litri, la taglia preferita dalle giovani italiane, ha un potere energetico di solo 68 Kcalorie”.

Gli abbinamenti giusti

Secondo Adua Villa, sommelier e consulente enogastronoma, è proprio grazie all'alta gastronomia e alle sperimentazioni di grandi chef se il gusto amarognolo, non tanto apprezzato dal gentil sesso, contenuto nella birra come nel caffè, nel cioccolato e nell'olio extravergine d'oliva è stato sdoganato ed è diventato oggi più gradito al gusto femminile.

“Sempre più donne si iscrivono ai corsi AIS (Associazione Italiana Sommelier) sulla birra e desiderano conoscere gli abbinamenti ai cibi” racconta Adua Villa. “Le birre chiare come Lager e Pils si sposano con piatti leggeri e sfiziosi: sono perfette con verdure, pesce e per marinare la carne da cuocere sul barbecue. Per contrasto, il gusto amarognolo dato dal luppolo si abbina bene ai sapori dolci come quello della pasta dato dall'amido, o al risotto allo zafferano con ossobuco. La birra è superlativa con gli spaghetti alle vongole: provate a sfumare i molluschi in padella con la birra e ne rimarrete estasiati”.
Da non sottovalutare gli abbinamenti per apparentamento: amaro con amaro. Per esempio i carciofi, difficili da abbinare a qualsiasi tipo di vino, sono perfetti serviti con una lager tipo Pils: la birra amara sa rendere più dolce e rotondo anche il sapore del carciofo.  

Dallo slogan “Birra… e sai cosa bevi”, tormentone di Renzo Arbore di trent'anni fa, a “Birra, io t'adoro” di oggi: per aperitivo, a pranzo e a cena, nei momenti di relax sul divano e, soprattutto, in compagnia degli amici.  

Monica Pilotto
27 febbraio 2015

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