Dallo street food allo sky food

Dallo street food allo sky food

Il gatto delle nevi ideato dal ristoratore Andrea Campi porta lo street food sulle piste da sci e si chiama Snood Kitchen

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France, Savoie, Valfrejus, Maurienne valley
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Lo street food sale sui monti. Per parafrasare un vecchio detto: se la montagna non va da Maometto… Andrea Campi va alla montagna.

Il giovane ed emergente ristoratore, proprietario dell’Osteria al Dosso ad Aprica (SO), aveva un sogno, quello di offrire sui campi da sci le eccellenze gastronomiche valtellinesi.

Ha impiegato 9 mesi per realizzarlo e alla fine ha inventato Snood (dall’unione di snow e food) Kitchen, un gatto delle nevi con cucina incorporata. Lungo 7 metri, largo 4 e, più che altro, dotato di un serbatoio immenso (con un pieno di gasolio ha un’autonomia di 8 giorni), in modo da avere sufficiente carburante per alimentare forni, piastre di cottura e frigoriferi.

Ora è pronto a inerpicarsi sulle piste e servire le specialità del territorio agli sciatori in pausa pranzo: bresaola, speck, formaggi, filetti di trota, tutto servito all’interno degli ottimi pani valtellinesi.

Il suo progetto inoltre mette insieme gastronomia e innovazione tecnologica. Campi sta mettendo a punto un sistema di pagamento Tag RFID, che consiste nell’applicare al casco degli sciatori-clienti un microchip adesivo ricaricabile per pagare le consumazioni, invece di dover estrarre dalle fascianti tute ingombranti portafogli e borsellini.

Il suo obiettivo è diventare un centro nevralgico per gli sciatori, offrendo connessione Wi-Fi gratuita, una web radio, punti di ricarica per cellulari, sia per il credito sia per la batteria, console per dj che dal tetto del gatto delle nevi intratterranno gli avventori che calzano carving e snooboard.

Il debutto dello Snood Kitchen si terrà a gennaio in Alta Badia, tra il 18 e il 23 gennaio, in occasione della manifestazione culinaria Chef’s Cup.

Ma piacerà a tutti lo sky food? Gli sciatori stile Alberto Tomba, simpatici, estroversi e “caciaroni” ne saranno entusiasti. Un po’ meno quelli più avanti con l’età, che hanno ancora come mito Zeno Colò, a cui basta il fruscio delle lame sulla neve come colonna sonora della loro sciata.

E voi che sciatori siete?

Mauro Cominelli
19 novembre 2014

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