Così il sogno del re della pasta è diventato realtà

Così il sogno del re della pasta è diventato realtà

Tra installazioni storiche, rivelazioni sul futuro e omaggi alla tradizione artigianale, nasce a Collecchio il nuovo Museo della Pasta, sogno irrealizzato di Pietro Barilla

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Italian pasta
Sale&Pepe

E dopo il pomodoro, ecco la pasta. Ospitato all'interno di una splendida corte agricola ottocentesca, il Museo dedicato all'alimento principe della cucina italiana è stato inaugurato sabato10 maggio proprio accanto agli spazi consacrati all'ortaggio usato per la sua salsa.

L'originale «polo» espositivo si trova a Collecchio, pochi km fuori Parma, ma soprattutto a poca distanza dagli stabilimenti Barilla che al museo hanno donato una delle sezioni più suggestive. Si tratta della sala che documenta l'evoluzione della produzione della pasta con la ricostruzione di un pastificio industriale di metà Ottocento perfettamente restaurato nonché con numerose macchine artigianali emiliane del secolo scorso.

Gran parte dei materiali erano stati collezionati per anni da Pietro Barilla proprio con l'obiettivo, un giorno, di mostrare al pubblico la storia di questa industria alimentare. Ma non è tutto: il Museo della Pasta, che nel suo primo weekend di attività ha regalato al pubblico un convegno e divertenti laboratori per adulti e bambini, offre molto di più. 

Per esempio un vero mulino a pietra messo a confronto con uno a cilindri, il modello scientifico di un chicco di grano e una vasta sezione sull'intero mondo delle farine, del pane, dei prodotti da forno. C'è poi l'arte della pasta fresca preparata in casa, nei sui tanti, incredibili formati che caratterizzano ogni singola zona della nostra penisola.

E ci sono anche, a conclusione del percorso, il presente e il futuro di questa produzione illustrati attraverso modelli e filmati che svelano le modernissime tecnologie messe al servizio dei consumatori per realizzare un alimento di alta qualità a costi sempre più "appetitosi".

Così il Museo della pasta realizza  il sogno di Barilla, anche se lo rende molto più ampio, esaustivo e variegato grazie agli investimenti di tutti coloro -Provincia, Comune , Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità Emilia Occidentale, Agugiaro & Figna, Barilla G. & R. F.lli e Storci - che oggi credono nella forza trainante del settore per la nostra economia.


Daniela Falsitta,
13 maggio 2014

Photo credit: © 68/Buena Vista Images/Ocean/Corbis

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