Arancine, panelle e crocchè: 5 indirizzi tutti da gustare a Palermo

Arancine, panelle e crocchè: 5 indirizzi tutti da gustare a Palermo

Una passeggiata nel capoluogo siciliano è l’occasione giusta per scoprire con noi il meglio dello street food siciliano.

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Palermo
Sale&Pepe

Visitare Palermo senza mangiare le arancine (qui rigorosamente al femminile!) è impossibile, così come lo è ripartire senza aver gustato un panino con panelle e crocchè o "i pezzi", delizie salate della rosticceria locale il cui repertorio è talmente vasto da rendere ardua una catalogazione completa. Noi abbiamo cercato gli indirizzi da appuntare nel carnet di viaggio per provare lo street food palermitano visitando la città, che tra l'altro nel 2018 è capitale italiana della cultura, occasione in più per scoprirla!

154393La nostra passeggiata inizia in pieno centro storico, in piazza San Francesco d'Assisi dove dal 1834 si trova l'Antica Focacceria San Francesco, probabilmente la più antica e famosa focacceria palermitana. Ai suoi tavoli da quasi due secoli si gusta il meglio dello street food locale: dal pane e panelle ai cazzilli (crocchette di patate), dallo sfincione - tradizionale pizza alta con cipolla, acciughe, caciocavallo, salsa di pomodoro e origano - agli involtini di melanzane.

Fiore all'occhiello della Focacceria è la focaccia maritata, ossia con la milza, caciocavallo e ricotta, creata dal fondatore Salvatore Alaimo per permettere a tutti di mangiare carne e la focaccia schietta (nubile) con caciocavallo e ricotta.

154343Prima di sedervi, fermatevi un attimo a osservare la preparazione del vostro panino dietro il bancone: un rituale antico ma sempre affascinante.

Continuando a camminare lungo il Cassaro, la strada principale attorno a cui nei secoli si è sviluppata la città, si arriva al lungomare. Alla Cala, il porto antico di Palermo, è obbligatoria una sosta da Pani ca' meusa Porta Carbone. Il menù è snello e la scelta facilissima, qui si viene per gustare la tipica pagnotta con il sesamo imbottita con pezzetti di milza e polmone di vitello bolliti e poi soffritti nella sugna. U pani ca' meusa può essere completato con caciocavallo grattugiato o ricotta, con limone o lasciato schiettu, senza ulteriori condimenti. Unica ma altrettanto gustosa alternativa è il pane, panelle e crocché servito, come vuole la tradizione, in carta oleata e mangiato ancora bollente in piedi guardando la Cala.

154395Nuova apertura che si è già fatta notare nel panorama palermitano è Passami ù coppu, ultima avventura dello chef Natale Giunta. Entrare in questo locale, che si trova in un crocevia strategico per il turismo cittadino tra Via Vittorio Emanuele e Via Roma proprio vicino all'ingresso del mercato della Vucciria, vuol dire immergersi in un'atmosfera sicula al 100%. Qui tutto parla di Sicilia e anche la proposta gastronomia permette un viaggio nei più autentici sapori isolani. 

154347I coppi di carta vengono riempiti al momento con specialità fritte nella cucina a vista: arancine alla carne ma anche più innovative con sarde e finocchietto, rascatura di panelle e crocchette, panzerotti, verdure in pastella, sfincionello alla palermitana. La scelta è ampia e comprende anche un menù di street food dolce con cannoli, cassatelle e iris con ricotta, ossia piccole brioche ripiene di crema di ricotta dolce con gocce di cioccolato.

Bisogna entrare nel locale di un antico palazzo di via Ruggero Settimo, a due passi dal Teatro Politeama, per scoprire I Cuochini, un locale storico che tutti i palermitani doc conoscono da sempre. In questa piccola rosticceria dalle piastrelle bianche alle pareti passa davvero tutta la città, qui si incontrano uomini in completo elegante, studenti, famiglie di ogni ceto, turisti; tutti accumunati dall'apprezzamento per le proposte che dal 1826 seguendo la tradizione siciliana vengono cucinate nel corso della giornata e presentate in una versione mini, inusuale per la rosticceria palermitana, ma perfetta per chi vuole fare tanti assaggi diversi.

154339Il più famoso "pezzo" dei Cuochini è senz'altro il pasticcino, un guscio di pasta frolla dolce che racchiude un ripieno inaspettatamente salato di carne tritata, salsa di pomodoro e un pizzico di spezie, ma nel bancone la scelta è ampia: panzerotti con formaggio e prosciutto o con bufala, ciliegino e acciuga, timballetti di pasta, crocchettine di latte, arancinette con burro o carne. Taglia mini per queste delizie ma bonta assicurata.

Infine, se vi è venuta voglia di una passeggiata sulla spiaggia organizzate una gita a Mondello, il mare dei palermitani. Qui è bello tutto l'anno e, se vi fosse rimasto un languorino da soddisfare, provare a ordinare un'arancina al burro al Bar Alba a Mondello, proprio nel viale che conduce al lungomare a i lidi. Croccante e fritta alla perfezione, con un cuore di mozzarella filante e prosciutto cotto, quest'arancina è tra le più buone della città e vi lascerà senz'altro un ottimo ricordo di Palermo!

Claudia Minnella
febbraio 2018

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