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News ed EventiEventiMangiare in Triennale Milano: tra Cucina Triennale e Terrazza Triennale / Innocenti Evasioni

Mangiare in Triennale Milano: tra Cucina Triennale e Terrazza Triennale / Innocenti Evasioni

Triennale Milano si conferma hub di cultura e gastronomia d’eccellenza con le proposte del ristorante caffetteria Cucina Triennale, gestita da T’A Milano, e di Terrazza Triennale / Innocenti Evasioni

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Dopo la mostra… Mangiamo in Triennale

Cultura e gastronomia. Ad alti livelli. Perché da maggio scorso Triennale Milano, diretta da Carla Morogallo, è un ombelico culturale, un luogo iconico che guarda continuamente all’innovazione, ma anche un prezioso punto di riferimento per chi, dopo aver visitato una mostra, assistito a un convegno, fatto una corsa nell’attiguo Parco Sempione, desidera un ristoro adeguato. E nella bella stagione Triennale acquisisce pure un’atmosfera bucolica col giardino in cui si può mangiare all’aria aperta. L’offerta varia, per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le tasche. Potremmo dire pop. Perché qualità non devo obbligatoriamente far rima con prezzi insostenibili.

Andiamo al - 1 a scoprire Cucina Triennale

Per immergersi nella parte gastronomica dello spazio, bisogna scendere al - 1. Dove c’è l’area Gioco, per i bambini, il Teatro e Voce, il nuovo spazio dedicato alla musica e al suono. E già, per gli appassionati fino al 15 marzo c’è la mostra Art Posters Milano Cortina 2026. Voce Cucina Triennale con la supervisione e dell’executive chef Eugenio Cozza e la responsabilità di Simone Farina per la parte food and beverage, è interamente gestita da T’A Milano. I fratelli Tancredi e Alberto Alemagna hanno creduto nel progetto. Dal martedì alla domenica lo spazio è aperto a tutti dalle 10.30 alle 23.00. Si parte con le colazioni, il pezzo forte degli Alemagna. “L’offerta è volutamente democratica, ma curata”, spiega Alberto. “È una cucina che rispetta la tradizione, ma la rende accessibile. Non è un ristorante nel museo, ma un luogo vivo”. Il servizio bar offre una ricca selezione di croissant, torte, snack, panini insalate. Oltre alla cioccolateria e alla pralineria di T’A. Che comprende anche il panettone tradizionale.

Nel ristorante due proposte: una, basica e semplice, a pranzo, l’altra a cena. Nessun piatto supera i 20 euro (il salmone). Non mancano gli spaghetti metodo Massi ai tre pomodori col basilico Crispy e il club sandwich. Ma c’è anche la ricerca con i ravioli di ricotta e patate mantecati con burro e limone, lo stracotto al vino rosso e la millefoglie di verdure con crema di cannellini. L’idea serale è piacevole ed è votata alla condivisione. Una cena tra amici in cui il menu in condivisione costa 42 euro a persona. Con 18 euro di aggiunta se si vuole l’abbinamento con i vini. Quattro antipasti tra polpette, di carne e vegane, tonnato e tartare di manzo. Un piatto forte condiviso da tutti tra ravioli del plin, risotto e ossobuco, ribs glassate e frittura di pesce e verdura e un tiramisù o un gelato. Altrimenti c’è la carta.

Innocenti Evasioni romantiche…

Solo la sera è aperto, invece Terrazza Triennale/Innocenti Evasioni. È curato da Compass Group e porta il nome del locale reso noto da Tommaso Arrigoni che offre la sua consulenza con la brigata storica. Atmosfera romantica da cena di coppia, come era nel suo ristorante di Via Candiani, il sabato e la domenica funziona anche a pranzo. “Volevo spostarmi più sulla consulenza, ma gli occhi li metto eccome su quella che è da sempre la mia passione”, spiega lo chef. Che ha in Alessandro Obili l’anima della terrazza dove la cucina è a vista. “I miei piatti iconici si trovano. Dal risotto porri e bottarga, al maialino con pesche e aceto balsamico. Il territorio milanese e lombardo è fortemente rappresentato”. Con i prezzi non si può e non si deve esagerare. Chi viene nel weekend dopo una mostra non può spendere 100 euro. Questa è la filosofia di base.

Francesco Velluzzi,
febbraio 2026

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