Morbide, succose e profumate, le albicocche sono tra i frutti protagonisti dell'estate. Ecco come scegliere le migliori
Le albicocche sono tra i frutti protagonisti dell'estate. Oltre a essere deliziose, sono un vero toccasana: hanno un bassissimo apporto calorico (circa 40 calorie ogni 100 grammi), un alto potere saziante e sono ricche di fibre e minerali come potassio, fosforo, calcio e ferro. Inoltre, l'elevato contenuto di vitamine A e C stimola la produzione di melanina, favorendo un'abbronzatura dorata e proteggendo la pelle dai radicali liberi.
Ma come scegliere le albicocche migliori al mercato e come farle durare più a lungo a casa? In questa guida pratica scopriamo tutto quello che c'è da sapere, dalle varietà più diffuse ai trucchi di conservazione.
Al momento dell'acquisto, per evitare di portare a casa frutti acerbi o insipidi, è importante fare attenzione ad alcuni dettagli visivi e tattili:
Un consiglio sulle albicocche secche: se amate la frutta disidratata, controllate l'etichetta. Spesso viene aggiunto biossido di zolfo (solfiti) per mantenere il colore arancione vivo ed evitare l'ossidazione. Se voleteun prodotto più naturale, scegliete le albicocche secche biologiche: si presentano con un colore più scuro (marrone), ma sono prive di additivi chimici.
Le albicocche sono frutti estremamente delicati che tendono a deteriorarsi rapidamente. Ecco le regole d'oro per la conservazione.
Se avete intenzione di consumarle subito, potete tenerle fuori dal frigorifero, disposte in un luogo fresco, asciutto e ben arieggiato. Se avete acquistato dei frutti leggermente indietro di maturazione, riponeteli dentro un sacchetto di carta a temperatura ambiente per un giorno o due.
Per prolungare la loro durata di qualche giorno, il frigorifero è la scelta migliore. Riponetele nel cassetto dedicato a frutta e verdura.
L'albicocco (Prunus armeniaca), originario della Cina e introdotto in Occidente dall'Armenia, trova oggi nel bacino del Mediterraneo il suo habitat ideale. Solo in Italia si contano circa 300 varietà catalogate, che maturano in momenti diversi tra giugno e luglio. Ecco le più comuni che potete trovare sui banchi del mercato.
L'albicocca è un ingrediente incredibilmente versatile. Oltre a essere consumata fresca, si presta alla perfezione per la preparazione di confetture, marmellate e conserve sciroppate da gustare tutto l'anno.
In pasticceria si sposa divinamente con il cioccolato fondente (basti pensare alla celebre Torta Sacher) e con gli amaretti. Ma non limitatevi ai dolci: provate ad abbinarla ai formaggi stagionati o usatela per accompagnare carni bianche e arrosti, proprio come si fa nella tradizione della Mostarda di Cremona.
Curiosità sui noccioli (armelline): All'interno del nocciolo dell'albicocca si trova un seme simile a una mandorla. Alcune varietà hanno semi dolci usati in pasticceria, altre invece sono amarissime. Attenzione però a non abusarne: contengono amigdalina (che sviluppa cianuro) e i nutrizionisti raccomandano di limitarsi a un massimo di 1-2 semi al giorno.
Silvia Tatozzi