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News ed EventiConsigli praticiCome scegliere e conservare le albicocche: la guida pratica

Come scegliere e conservare le albicocche: la guida pratica

Morbide, succose e profumate, le albicocche sono tra i frutti protagonisti dell'estate. Ecco come scegliere le migliori

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Le albicocche sono tra i frutti protagonisti dell'estate. Oltre a essere deliziose, sono un vero toccasana: hanno un bassissimo apporto calorico (circa 40 calorie ogni 100 grammi), un alto potere saziante e sono ricche di fibre e minerali come potassio, fosforo, calcio e ferro. Inoltre, l'elevato contenuto di vitamine A e C stimola la produzione di melanina, favorendo un'abbronzatura dorata e proteggendo la pelle dai radicali liberi.

Ma come scegliere le albicocche migliori al mercato e come farle durare più a lungo a casa? In questa guida pratica scopriamo tutto quello che c'è da sapere, dalle varietà più diffuse ai trucchi di conservazione.

Come scegliere le albicocche mature e dolci

Primo piano di albicocche mature e succose, intere e tagliate a metà, disposte su un piatto di ceramica grigia. Al centro c'è un coltello con manico in legno, pronto per tagliare. L'immagine evoca freschezza e preparazione in cucina

Al momento dell'acquisto, per evitare di portare a casa frutti acerbi o insipidi, è importante fare attenzione ad alcuni dettagli visivi e tattili:

  • Il colore: scegliete frutti di un colore arancio intenso, preferibilmente con lievi sfumature rosse. Evitate assolutamente le albicocche con parti verdi, segno di una raccolta anticipata.
  • La consistenza: la polpa deve risultare leggermente cedevole al tatto, ma comunque soda.
  • La buccia: deve essere liscia, vellutata e priva di ammaccature o macchie scure.
  • Il profumo: un'albicocca pronta da mangiare emana un profumo dolce e intenso anche attraverso la buccia.

Un consiglio sulle albicocche secche: se amate la frutta disidratata, controllate l'etichetta. Spesso viene aggiunto biossido di zolfo (solfiti) per mantenere il colore arancione vivo ed evitare l'ossidazione. Se voleteun prodotto più naturale, scegliete le albicocche secche biologiche: si presentano con un colore più scuro (marrone), ma sono prive di additivi chimici.

Come conservare le albicocche (a temperatura ambiente e in frigo)

Le albicocche sono frutti estremamente delicati che tendono a deteriorarsi rapidamente. Ecco le regole d'oro per la conservazione.

1. A temperatura ambiente (per 1-2 giorni)

Se avete intenzione di consumarle subito, potete tenerle fuori dal frigorifero, disposte in un luogo fresco, asciutto e ben arieggiato. Se avete acquistato dei frutti leggermente indietro di maturazione, riponeteli dentro un sacchetto di carta a temperatura ambiente per un giorno o due.

2. Come conservare le albicocche in frigorifero (per 3-4 giorni)

Per prolungare la loro durata di qualche giorno, il frigorifero è la scelta migliore. Riponetele nel cassetto dedicato a frutta e verdura.

  • Il trucco in più: per evitare che l'umidità le faccia marcire, stendetele in un unico strato sopra un vassoio foderato con della carta assorbente da cucina.
  • Nota bene: lavate le albicocche solo ed esclusivamente un momento prima di consumarle. L'acqua residua sulla buccia accelera la proliferazione di muffe.

Le varietà di albicocche più diffuse in Italia

Quattro albicocche mature e arancioni appese a un ramo di un albero fruttifero, circondate da foglie verdi.

L'albicocco (Prunus armeniaca), originario della Cina e introdotto in Occidente dall'Armenia, trova oggi nel bacino del Mediterraneo il suo habitat ideale. Solo in Italia si contano circa 300 varietà catalogate, che maturano in momenti diversi tra giugno e luglio. Ecco le più comuni che potete trovare sui banchi del mercato.

  • Amabile Vecchioni: drutto medio-grosso, spiccatamente dolce. È una varietà precocissima che matura già nei primi giorni di giugno.
  • Boccuccia: tondeggiante, con una polpa aranciata molto consistente e saporita. Matura a fine giugno.
  • Cafona: più piccolina, vanta una polpa gialla e un'ottima consistenza. Matura tra fine giugno e inizio luglio.
  • Reale di Imola: pezzatura decisamente grossa e forma ovale. La buccia è gialla con sfumature rosse e la polpa è profumatissima. Matura in pieno luglio.
  • Valleggina: riconoscibile per la buccia sottile color arancio picchiettata di puntini color mattone. Si raccoglie tra fine giugno e inizio luglio.
  • Albicocca Vesuviana IGP: sotto questa denominazione rientrano diverse cultivar storiche dell'area del napoletano (come la Pellecchiella o la Vitillo), celebri per il sapore intenso e la qualità della polpa.

Idee in cucina: come usare le albicocche nelle ricette

Mani infarinate che avvolgono un'albicocca intera e matura in una pastella soffice per preparare un dolce.

L'albicocca è un ingrediente incredibilmente versatile. Oltre a essere consumata fresca, si presta alla perfezione per la preparazione di confetture, marmellate e conserve sciroppate da gustare tutto l'anno.

In pasticceria si sposa divinamente con il cioccolato fondente (basti pensare alla celebre Torta Sacher) e con gli amaretti. Ma non limitatevi ai dolci: provate ad abbinarla ai formaggi stagionati o usatela per accompagnare carni bianche e arrosti, proprio come si fa nella tradizione della Mostarda di Cremona.

Curiosità sui noccioli (armelline): All'interno del nocciolo dell'albicocca si trova un seme simile a una mandorla. Alcune varietà hanno semi dolci usati in pasticceria, altre invece sono amarissime. Attenzione però a non abusarne: contengono amigdalina (che sviluppa cianuro) e i nutrizionisti raccomandano di limitarsi a un massimo di 1-2 semi al giorno.

Silvia Tatozzi

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