Sperimentazioni, errori e passione: sono le intuizioni quotidiane a tracciare la storia del gusto
Non so voi, ma a me succede così: la sera apro frigo e dispensa e inizio a combinare gli ingredienti secondo una mia personale coreografia. Sono guidata da quello che c'è, dalla fantasia e da un'esperienza che si nutre delle ricette che ogni giorno passano in redazione.
Nella mia quotidianità ripeto i gesti di chi, nei secoli, ha inventato piatti nuovi per necessità, per gioco o per passione. Indago nuovi sapori, mi lascio suggestionare dal mercato - ora è la stagione del cavolo nero, che si presta a tante golose interpretazioni - e provo combinazioni sempre diverse. Con qualche soddisfazione, certo, ma senza risultati eclatanti.
Ogni volta che porto in tavola una mia piccola creazione mi confronto con le grandi invenzioni della cucina, come la parmigiana o la scaloppina, per citare quelle cui siamo più affezionati: capolavori nati non in una sera, ma dall'evoluzione di gesti corali tramandati per generazioni.
Quando sbaglio, poi, ripenso ai casi fortuiti, agli errori diventati scoperte. Come quello delle sorelle Tatin o come il gesto maldestro di quel giovane pittore di vetrate cui si dovrebbe la nascita del risotto allo zafferano. Penso a chi ha segnato l'identità di una cultura raccogliendone e interpretandone abitudini e ricette: tra questi pionieri - siamo a marzo, vale la pena ricordarlo - le tante donne uscite dall'anonimato delle cucine domestiche per lasciare un segno nelle nostre.
Osservo le visioni degli chef (e delle chef), architetture che sfidano la tradizione e la reinventano. Eppure, davanti al frigo aperto, queste memorie non mi intimidiscono. Mi fanno sentire parte di una storia. Mi ricordano che è proprio in questi piccoli esperimenti quotidiani che si tiene viva la scintilla del gusto. Quella che proteggiamo (e fotografiamo) ogni mese sulle pagine di Sale&Pepe.
Livia Fagetti,
marzo 2026
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti