Che siano moderni come la Triennale di Milano o rinascimentali come Palazzo Strozzi a Firenze, sono ormai molti i musei italiani che ospitano caffetterie, bistrot e ristoranti, un'alleanza di eccellenze dove l’arte incontra la gastronomia di qualità e che sta trasformando i luoghi della cultura in mete gourmet da non perdere
Sono caffè, bistrot, ristoranti d’eccellenza che trovano accoglienza in un museo italiano. Una tendenza che da qualche anno conquista il cuore e la gola di italiani e stranieri che adorano coniugare cibo, arte e cultura. Un connubio – musei e ristorazione – che ha successo: sempre più spesso i grandi poli museali nelle città hanno finalizzato indovinate partnership con grandi chef italiani o importanti gruppi della ristorazione, offrendo ai visitatori – oltre ad arte e cultura – esperienze culinarie di alta qualità. Pioniere del settore in Italia è stato il Castello di Rivoli a Torino, che per diciotto anni ha ospitato il ristorante Combal.Zero dello chef Davide Scabin. Oggi il trend è diffuso: in molti importanti musei in tutto il Paese (e non solo) trovano accoglienza caffè, bistrot, ristoranti e bar. Vediamone alcuni, partendo da Milano che fa da apripista:
@ photo Fabrizio Cicconi Al cuore del MUDEC (Museo delle Culture) a Milano brillano le tre stelle Michelin del ristorante Enrico Bartolini, un viaggio nella cultura gastronomica più raffinata dove l’alta cucina contemporanea si ritrova nelle opere d’arte gourmet dello chef residente Davide Boglioli. Il Museo è dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, conserva ed conserva ed espone il patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano.
Enrico Bartolini MUDEC presso museo MUDEC Milano, in Via Tortona, 56 – Tel.
Presso la terrazza all’ultimo piano del Palazzo dell’Arte con il suo Museo del Design Italiano, immersi nel verde e con una vista unica sullo skyline della città meneghina, troviamo la cucina dello chef Tommaso Arrigoni, una stella Michelin con il suo Innocenti Evasioni e autore anche della proposta Rotonda Bistrò, nel giardino verde della Rotonda di via Besana a Milano, sede di MUBA - Museo dei Bambini. Elegante, con un progetto di illuminazione firmato Artemide, il ristorante offre cucina di ricerca del territorio, aperitivo e dopocena con signature drinks e meneghinas, le tapas alla milanese.
Innocenti Evasioni / Terrazza Triennale, Viale Emilio Alemagna 6, Milano – Tel. 334 6778784
In Piazza della Scala, all’interno del Museo delle Gallerie d’Italia, troviamo Vòce – Aimo e Nadia, bistrot del famoso ristorante Il luogo di Aimo e Nadia, che oggi vede in cucina gli chef eredi Alessandro Negrini e Fabio Pisani. Bistrot gourmet con caffetteria e bookshop insieme: gli eleganti spazi sono stati progettati da Michele de Lucchi e richiamano in un’ottica contemporanea alcuni stilemi del primo Novecento, nello stile dei caffè viennesi. Il menu di Vòce è affidato al giovane chef Lorenzo Pesci.
VOCE Aimo e Nadia, Piazza della Scala, 6, Milano – tel.349 3273374
©Giovanni De Sandre All’ultimo piano della Fondazione Luigi Rovati con il suo Museo d’Arte (Museo Gentile), si trova il ristorante Andrea Aprea: due stelle Michelin e una cucina di eccellenza che riflette la ricerca ventennale dello chef. Il ristorante – progettato dall’architetto Flaviano Capriotti – è in uno spazio dal grande impatto scenografico, con una grande vetrata panoramica che apre lo sguardo sul parco di Porta Venezia.
Andrea Aprea Ristorante, presso Fondazione Rovati, Corso Venezia 52, Milano - Tel. 02 38273030
Nel cuore di Firenze, all’interno del cortile del meraviglioso Palazzo Strozzi che risale alla prima metà del 1500, si trova Strozzi Bistrò. Progettato dal designer Fabio Novembre, in un contesto esclusivo e in perfetto stile fiorentino, con un dehor nella corte centrale dello storico edificio, il locale vuole celebrare il dialogo tra la storia secolare e l’arte contemporanea, coniugandole con una cucina d’eccellenza che omaggia i classici toscani e porta la firma dello chef Tommaso Arrigoni. La mixologia rivisita i grandi classici e sperimenta, con cocktail ispirati ogni volta alle mostre e ai loro protagonisti che si alternano a Palazzo.
Strozzi Bistrò, Piazza degli Strozzi, Firenze – Tel. 345 526 3679
Nei locali che un tempo ospitavano le scuderie nobili di Palazzo Doria Pamphilj in via del Corso a Roma, dal 1999 si trova il Caffè Doria: un locale in una cornice d’eccezione, in un giardino segreto all'interno del Chiostro del Bramante; a ricordarne l’antica destinazione, la splendida fontana monumentale dove si abbeveravano i cavalli. Una sosta ideale da abbinare alla visita alla Galleria di Palazzo Doria Pamphilj. Famoso per la sua prima colazione con una carta internazionale, oggi il bistrot (curato dallo chef Giovanni Leone) & cocktail bar offre una proposta eccellente che spazia lungo tutto il corso della giornata, all’insegna del comfort food.
Caffè Doria, presso Palazzo Doria Pamphilj, ingresso da Via della Gatta 1, Roma – Tel. 06 6793805
L’esperienza barocca della visita alla Reggia di Venaria – capolavoro architettonico, culturale, artistico alle porte di Torino – si estende dalle sale fino alla tavola, grazie alla presenza in situ dello stellato Dolce Stil Novo dello chef Alfredo Russo, stellato da più di un trentennio, per decenni l’unico ristorante in una residenza reale il Europa. Dal ristorante si può godere della vista mozzafiato sui Giardini, sulla Peschiera, sulla Corte d’Onore e Fontana del Cervo della Reggia, gustando la cucina di Alfredo Russo che celebra la ricchezza della tradizione culinaria italiana al alto livello.
Dolce Stil Novo, presso la Reggia di Venaria, Piazza della Repubblica, 4 a Venaria Reale (TO) – Tel. 346 2690588
@ photo Daniele Ratti Il seicentesco Palazzo Turinetti, nel salotto della città, riunisce oggi ben quattro sedi museali: la più recente è la quarta sede delle Gallerie d’Italia. L’ampia superficie del progetto firmato da Michele De Lucchi – AMDL Circle ospita opere di fotografia e video arte. Il nuovo spazio ristorativo delle Gallerie d’Italia, aperto sul chiostro su Piazza San Carlo e affidato alla guida e all’estro creativo degli chef Costardi Bros., ci sono lo storico Caffè San Carlo (duecento anni dalla sua prima apertura) e il ristorante SCATTO, dove i due chef omaggiano la cucina del territorio e la fotografia, ispirandosi ai contenuti del museo.
Caffè San Carlo e SCATTO, Piazza San Carlo 156, Torino Tel. 011 0267460
Francesca Tagliabue
febbraio 2026