In America il 65 % dell’olio extravergine è falso

In America il 65 % dell’olio extravergine è falso

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Olio extravergine di oliva
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Questa volta l’accusa è grave. Il New York Times sostiene che il 65 % dell’extravergine in vendita oltreoceano sia contraffatto e, quindi, di cattiva qualità. Risposta rapidissima da Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, consorzio che riunisce  mille produttori biologici italiani, e che già per domani ha organizzato a Roma (h. 10.15 Eataly, zona Ostiense) un incontro per parlare di corretta produzione dell’extravergine italiano biologico. Cavezzoni e gli altri portavoce dell’extravergine, intervistati da La Repubblica per l’articolo pubblicato oggi su doppia pagina, incassano la denuncia e promettono un ulteriore inasprimento delle regole già severe, che garantiscono la trasparenza del prodotto, delle sue origini all’arrivo nei negozi.

Le frodi danneggiano i produttori che lavorano bene e soprattutto avvelenano i consumatori”, spiega Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio nazionale olivicoltori, che chiede controlli a scaffale da parte dei Nas nei supermercati. A sostegno delle molte produzioni di altissima qualità, La Repubblica dedica una carrellata di box dedicati alle caratteristiche del prodotto diviso per regioni e relativi abbinamenti ideali con i cibi. Di spalla, un intervento dello chef vegetariano Simone Salvini che illustra alcuni usi dell’olio nelle sue ricette salate nonché per i dolci (Pan di Spagna e crema al cioccolato) più un trafiletto della nutrizionista Renata Alleva sui benefici dell’olio per la prevenzione dei tumori e degli infarti, per il controllo del colesterolo e altre patologie. (Fonte: La Repubblica)

Daniela Falsitta
18 marzo 2014

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