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News ed EventiEventiTutti pazzi per il tartufo bianco delle Marche

Tutti pazzi per il tartufo bianco delle Marche

Cani da cerca, boschi autunnali e vecchie tradizioni di paese. A Sant'Angelo in Vado torna l'appuntamento dell'oro sotterraneo con cooking show, motori e e gare all'ultimo fiuto

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È arrivato il tartufo bianco. Non quello di Alba, ma quello marchigiano. Dal 10 ottobre al 1° novembre, i riflettori si accendono su Sant’Angelo in Vado, un piccolo borgo dell’entroterra pesarese che da 63 anni celebra il suo oro sotterraneo. La Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche è la seconda manifestazione più antica d’Italia dedicata a questo fungo (dietro solo, per l'appunto, a quella piemontese), con un approccio orgogliosamente legato alla terra. Prima di sedersi alla tavola imbandita, è necessario capire cosa succede prima: nel bosco, nel fango, nel silenzio della natura.

L'ingrediente del bosco si trova grazie a un naso infallibile

A Sant'Angelo in Vado, un paese di neanche 4.000 abitanti (che durante i weekend della mostra si quintuplicano), il tartufo è un pezzo di identità locale. Tutto ruota attorno alla "cerca e cavatura del tartufo", una pratica che l'UNESCO ha riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Il legame tra il tartufaio e il suo cane è viscerale, un'intesa fatta di sguardi, gesti e silenzi, che anche i partecipanti possono vivere con le uscite guidate nei boschi insieme ai "cavatori" e ai loro segugi, per osservare da vicino natura, suolo e biodiversità.

Mille uova in piazza

maxi frittata al tartufo

Ovviamente, il viaggio finisce sempre nel piatto. Per quattro fine settimana il centro storico si trasforma: cantine aperte, artigiani, produttori locali e calici di vino (grazie al percorso curato dai sommelier dell'AIS Marche). L'apertura ufficiale del 10 ottobre ha visto la preparazione in piazza di una maxi frittata da mille uova (con tartufo) da parte dell’Accademia Gastronomica Antonio Bedini Chef in collaborazione con Martelli Fabiano Tartufi. 

Tartufo e non solo, anche motori e sfide all’ultimo fiuto

Se pensate che la mostra sia solo cibo, vi sbagliate. Sant'Angelo in Vado ha un'anima curiosa e ricca di contrasti. Il weekend del 17 e 18 ottobre, ad esempio, le strade si riempiranno di due ruote per il Motoraduno Internazionale del Tartufo. Quest'anno c'è un motivo in più per fare rumore: si celebrano i 50 anni della MBA (Morbidelli Benelli Armi), una piccola casa motociclistica nata proprio qui nel 1976 e capace di vincere ben quattro titoli mondiali.

Il fine settimana successivo (24-25 ottobre), invece, si fa un salto alle origini. La domenica mattina i cani da tartufo si sfideranno nella gara del Trofeo Sergio Perrotta, in una cornice molto suggestiva: la Domus del Mito, un'antica villa romana impreziosita da oltre mille metri quadri di mosaici policromi. Nel pomeriggio toccherà agli abitanti sfidarsi in “Tartufo in Gioco”, un palio cittadino della cerca. 

Il tartufo in cambio delle provviste invernali

tre tartufi bianchi marchigiani

Il sipario si chiuderà domenica 1° novembre con un evento dal sapore d'altri tempi: la Fiera dei Tartufai. Un tempo, dopo il primo mese di lavoro incessante e solitario nei boschi, i cavatori scendevano in paese con i loro guadagni per acquistare le provviste necessarie per superare il rigido inverno dell'Appennino. Oggi questa fiera e il suo tartufo rappresentano il lavoro, la vita e le stagioni di un’intera comunità.

Per scoprire tutti i dettagli dei quattro fine settimana, il programma completo è disponibile su mostratartufo.it.

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TAG: #tartufo

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