È nelle sale "Tony, diario di un giovane cuoco", il film che racconta la gavetta dello chef a Cape Cod. E ci ricorda il potere segreto della cucina: formare la persona, oltre che nutrire
Anni Settanta, New Jersey, Tony è un giovane tormentato, che combina una ruvida insicurezza con un’ambizione sfrenata e impertinente. Il suo sogno è scrivere, ma la sua prima proposta, ingenuamente paradossale, non ottiene la borsa di studio cui ambiva. Così il ragazzo, sulla scia di un amore infelice e assoluto, passa l’estate sul litorale del Massachusetts, lavorando come lavapiatti al Lobster Pot, un ristorante a Cape Cod.
@Iwonderpictures Le settimane spese nella cucina di questa bettola, tra lavori umilianti, nuovi incontri e il rapporto ambivalente con uno chef inflessibile ma lungimirante, lo mettono alla prova e lo trasformano. Accanto alla scoperta di sapori sorprendenti, di astici, ostriche e zuppe, Tony, come in un moderno rito iniziatico, riconosce il valore di un impegno quotidiano e il conforto della routine, anche se gravosa. E impara un lavoro che, dopo gli studi e tanto altro, lo porterà nelle cucine dei ristoranti newyorkesi.
Tony, diario di un giovane cuoco, il film da qualche giorno nelle sale, si ferma proprio qui, alle soglie del successo, prima che “Tony” diventi Anthony Bourdain, il cuoco famoso e l’autore di saggi e articoli e del fortunatissimo Kitchen Confidential, il libro che ha premiato il sogno giovanile e ci ha regalato una narrazione irriverente e disincantata sulla Grande Mela vista dalle cucine dei più famosi ristoranti della città. Si ferma lì, prima della specializzazione, del blog, dei documentari e della fine improvvisa, per raccontare con semplicità la maturazione di un ragazzo inquieto.
@Iwonderpictures È tra un piatto lavato, un'ostrica da aprire, una ricetta nuova da inserire nel menu, che Tony trova la sua dimensione, professionale e personale. E - lo sa bene chi ama passare il tempo tra forni e fornelli - ricorda il potere segreto della cucina: quella dimensione che mescola pratica ed estetica, disciplina e intuizione, e aiuta a fare pace con i pensieri, a dare un senso alle cose. Non serve essere un futuro chef per saperlo. A volte basta una torta da impastare o un brodo da schiumare di tanto in tanto, e i pensieri, da soli, si mettono in fila. In quell’alchimia di materia e colore che prende forma man mano, anticipando le piccole emozioni che presto abiteranno una tavola condivisa. Come facciamo noi, mese dopo mese.
Per darvi il benvenuto in questa nuova stagione vi parliamo della dolcezza dei fichi (che danno il loro meglio alla nostra pizza di copertina) e della nota acidula dei mirtilli. Ma anche della memoria rassicurante dei nostri polpettoni, riletti in chiave green e contemporanea, e del profumo nostalgico dei pomodori maturi che rievoca il rito della salsa fatta in casa. E poi un itinerario nei mercati agricoli contadini, nella pasta ligure e nei formaggi d’alpeggio della Val di Sole. Correte in edicola!
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti