Un dessert elegante e sorprendente da preparare in anticipo

Piccoli bon bon gelato ricoperti di cioccolato, delizioso finger food per l'estate da gustare a fine pasto o all'ora della merenda. Noi abbiamo scelto gelato alla crema e gelato fior di latte, ma potete sbizzarrirvi con i gusti che preferiti. La copertura può essere anche di cioccolato bianco.
Vi suggeriamo i pasticcini di torta cioccolatino, i cannoncini di sfoglia e le ciotoline alla cannella, le tartellette con albicocche al peperoncino.
1 Formate i bon bon. Prendete il gelato fiordilatte e mettetelo in uno stampo in silicone con incavi a semisfera e livellatelo bene. Sistemate in freezer per alcune ore o anche per una notte in modo che, al momento dell'utilizzo, il gelato sia molto duro.
2 Suddividete il gelato di crema. Prendete il gelato di crema (o allo zabaione) e mettetelo in uno stampo per la preparazione dei cubetti di ghiaccio e trasferitelo in freezer per una notte.
3 Sciogliete il cioccolato. Tritate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria. Toglietelo dal bagnomaria, lasciatelo a temperatura ambiente finché sarà tiepido, poi appoggiatelo di nuovo sul bagnomaria riportandolo a una temperatura di 30-32° e mescolando, perché risulti lucido.
4 Completate. Sformate alcuni pezzi di gelato per volta, intingeteli velocemente nel cioccolato fuso utilizzando preferibilmente una forchettina per cioccolatini oppure una pinzetta e depositateli per alcuni istanti su una gratella per dolci, in modo che l'eccesso di cioccolato coli al di sotto (lo potrete raccogliere e utilizzare per preparare una torta).
5 Sistemate le praline in una teglia foderata con carta da forno e mettetele in freezer. Proseguite allo stesso modo con gli altri dischetti e cubetti di gelato. Tenetele in freezer per almeno 2 ore, finché il cioccolato si sarà perfettamente solidificato. Potete preparare questi bon bon anche qualche giorno prima. In questo caso, toglieteli dal freezer e metteteli in frigorifero per una ventina di minuti prima di servirli.
Luglio 2026
Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto di Thelma & Louise
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera