Non solo degustazioni, ma veri viaggi esperienziali: sei destinazioni uniche lungo lo Stivale dove organizzare una gita fuori porta
Archiviata la Pasqua e le gite fuori di porta di Pasquetta è il momento di pensare a cosa fare nei prossimi fine settimana che, con bel tempo e le giornate sempre più lunghe e luminose, accompagnano verso l’estate. Per gli appassionati gastronomi queste possono diventare occasioni per conoscere meglio come si producono alcune delle migliori eccellenze fra vini, formaggi, spiriti e fare esperienze uniche. Abbiamo selezionato cinque mete (+1) da provare per imparare a fare la mozzarella, cavare tartufi in mezzo ai boschi, godersi una beauty routine alla grappa e tanto altro ancora.
Nel cuore del Parco Regionale dell'Adamello, nasce il Bré, un formaggio antichissimo a “tiratura limitata” che si produce solo d’estate e che matura nelle grotte sotto il castello medievale di Breno (Brescia). A partire da questa estate ci saranno delle visite guidate al nuovo caseificio di Bazena e sarà possibile visitare le grotte di stagionatura. Infatti, il progetto di valorizzazione del Bré ha portato al ripristino di un ex rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale trasformato in camera di affinamento. Gli alpeggi si trovano tra i 1.500 e 2.200 m s.l.m. e sono noti per l’incredibile biodiversità. Per chi voglia avventurarsi in una camminata le tappe imperdibili sono la Malga Bazena e l’Azienda Agricola Furloni, punti di riferimento per la produzione e l'acquisto di prodotti freschi come burro e ricotta.
A Botteghe di Albinea (Reggio Emilia), al Borgo del Balsamico si può seguire tutto il ciclo produttivo dell'Aceto Balsamico Tradizionale, partendo dalle vigne fino all'acetaia con botticelle centenarie. Oggi alla guida dell’attività ci sono le sorelle Cristina e Silvia che permettono di soggiornare nelle Dimore del Borgo, otto camere arredate con mobili d’epoca. L'esperienza offre un viaggio sensoriale che include la visita a un caseificio di Parmigiano Reggiano, una cooking class sui piatti tipici emiliani e degustazioni guidate in cantine del territorio, mettendo a sistema il meglio dell'enogastronomia locale.
A Forcoli, in provincia di Pisa, si va in cerca di tartufi con il cane Giotto. La Truffle Experience inizia con la visita al Savini Museum, che ripercorre la storia della famiglia dagli anni ’20. Equipaggiati con scarponcini da trekking, si entra nel bosco per vivere l'emozione del ritrovamento del prezioso tubero. Al rientro in sede, l'esperienza si conclude con una masterclass in cucina o un pranzo a base di tartufo fresco: dal menu spiccano la polentina con burrata e acciughe, la pasta fresca e l'uovo a bassa temperatura, tutto rigorosamente impreziosito dal tartufo appena raccolto.
Foto © Alessandra Farinelli San Salvatore, azienda casearia di Stio (Salerno), offre un’esperienza dove territorio e tradizione si intrecciano. La visita parte dall’allevamento delle bufale per poi spostarsi nel caseificio, dove accanto al Mastro Casaro si impara a filare la mozzarella. In cucina, insieme alle massaie locali, si scopre l'arte della pasta fatta a mano. Il percorso prosegue nell'orto biologico e in cantina, seguendo il ritmo della stagionalità. Tutto si conclude alla Cucina San Salvatore, dove è possibile gustare i sapori autentici della filiera corta, dalla mozzarella appena mozzata ai frutti della terra.
A Mombaruzzo (Asti), le Distillerie Berta producono grappe di alta qualità da oltre settantacinque anni. Il tour include il museo multimediale e le spettacolari cantine di invecchiamento, dove le barrique riposano tra musica classica e cromoterapia. Al Berta Lab è possibile personalizzare l’etichetta della propria bottiglia o partecipare a workshop sui cocktail signature a base di grappa. Per un relax totale, il relais Villa Prato offre trattamenti di grappaterapia, sfruttando le proprietà antiossidanti dei polifenoli contenuti nelle vinacce, completando l'esperienza con cene degustazione tra formaggi e grappe d'annata.
L’azienda umbra Feudi Spada, situata a Viceno (Terni), vanta le vigne più alte dell’Umbria. Oltre al tour in cantina e alle degustazioni, il territorio offre spunti culturali unici: dalla visita allo studio del ceramista Marino Moretti (autore delle etichette d'artista), alla Fornace Bernasconi che produce cotto fatto a mano con la stessa argilla dei vigneti. Il weekend può arricchirsi con un tuffo nella storia visitando le catacombe etrusche lungo la Via Francigena e gli spettacolari hangar di Pierluigi Nervi, i primi al mondo realizzati in calcestruzzo.
Alessandra Iannello,
aprile 2026