Mangiare alla stazione del treno: come e dove cibarsi (e anche molto bene)

Mangiare alla stazione del treno: come e dove cibarsi (e anche molto bene)

Luoghi suggestivi, talvolta persino artistici ed eleganti, altri evocativi. Treno e cibo è un binomio che fa (sempre più) tendenza.

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Sale&Pepe

Menù gourmet gustati nel vagone ristorante o in attesa di un treno, ostriche e champagne al posto del vecchio toast un po’ stantio. Alla stazione non manca la ristorazione raffinata e anzi i treni, dentro e fuori, sono diventati sempre più location ideali per dare sfogo all’estro dei grandi e creativi talenti gastronomici.


Bye bye panino
La stazione non è più un posto per pasti frugali e frettolosi e nemmeno il treno. Ammesso che lo siano mai stati. Già perché il treno, poi declassato a mezzo cheap (e recentemente tornato in auge come mezzo di trasporto chic), fu un tempo il modo per viaggiare più lussuoso. Nei luoghi di ristoro delle stazioni c’è ancora oggi un concentrato squisito di vecchia e nuova Europa, che riempie di sé i bistrot, i caffè e le brasserie delle grandi stazioni e che serpeggia tra i vagoni dei ristoranti con menù firmati dai grandi chef. Le atmosfere sono letterarie ed evocative, gli arredi suggestivi quando addirittura non sono sfarzosi.


Per la stazione?
Primo tra i primi si può citare Le train blue di Parigi, con i suoi lampadari di cristallo, i camerieri in divisa e i piatti, ça va sans dire, rigorosamente francesi. Si trova all’interno della Gare de Lyon e fu inaugurato con il nome di Buffet de la Gare de Lyon, dall’allora presidente della Repubblica Emile Loubet, il 7 aprile 1901. Qui si può gustare una cucina prelibata e raffinata o prendere un tè o un aperitivo, contemplando le vetrate, gli stucchi dorati e le raffinate pitture.

177331La classifica del Guardian
Dal barocco moderno del Midi di Bruxelles all’Oriente Express di Istanbul per finire con il To Treno Sto Rouf di Atene, con binario all’aperto per l’estate, le nuove mete gorumet sono proprio tra i binari della stazione. Come fa notare il Guardian con la sua classifica dedicata ai ristoranti delle stazioni europee, dove c’è anche il Vyta Santa Margherita, boulangerie dei viaggiatori alla stazione Termini di Roma che fa capo al Retail Group di Nicolò Marzotto o il nuovo city bar dentro Santa Maria Novella. Tanto per fare dei nomi. Il quotidiano britannico cita anche Kutno Station, in Polonia, o la Grand Brasserie all’Agen Station francese, la Brasserie di Basilea, Spean Bridge, nelle Highlands scozzesi. Senza dimenticare la Gare de Saint-Germain-des-Fossés, in the Auvergne, dove gustare, si dice, le migliori omelettes del mondo.

A bordo
Se da un lato è doveroso citare il raffinatissimo Venice Simplon Orient Express dove si vive un'esperiezza di fasto a tutto tondo, più alla portata di tutti meritano la nostra attenzione gli sfiziosi piatti che si trovano sulle Frecce di Trenitalia. A occuparsene è Itinere, del gruppo francese Elior, che cura la ristorazione sui treni ad alta velocità con servizi innovativi: i menu per la classe executive portano la firma di Carlo Cracco, al ristorante sono offerti piatti regionali a rotazione e poi menu vegetariani, per bambini, snack per celiaci e diabetici e servizio al posto. Il lusso scorre tra le rotaie.

Emanuela Di Pasqua
luglio 2019

Photo credits Geograph Wikipedia

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