Spumanti: si servono e si bevono così

Spumanti: si servono e si bevono così

Vero o falso? Ecco le regole per perfetti brindisi di Natale

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Two cups of champagne of X mass party
Sale&Pepe

Tra aperitivi, Natale, Prenatale, merende e festeggiamenti di rito, le mille occasioni per brindare portano in tavola fiammanti bottiglie da stappare e bere in compagnia. In un giocoso rituale tra fisime, superstizioni e falsi miti. Scopriamone qualcuno.

Per aprire correttamente una bottiglia bisogna inclinarla. VERO
Inclinandola, si aumenta la superficie del vino all’interno della bottiglia; così la schiuma diminuisce e si evita che esca tutta insieme, mancando il bicchiere e inondando la mano dell’ignaro (e fortunato) ospite. Per il resto la prassi è quella consolidata: si elimina la gabbietta, si tiene ferma la bottiglia e si lavora con la mano sul tappo, ruotando e accompagnandone l'uscita. Non dimenticate di mettere un pollice sul tappo, perché alcuni più morbidi sfuggono subito.

Il botto nuoce alla qualità del vino. FALSO
Il divieto di far partire il tappo con un bel botto è legato alla buona educazione: al ristorante i festeggiamenti chiassosi potrebbero infastidire gli altri avventori. A casa, però, nulla vieta un po' di gioioso fracasso.

Per raffreddare lo spumante, si può mettere la bottiglia in freezer. FALSO
Il raffreddamento troppo veloce nuoce alla qualità del vino. Le bottiglie vanno messe in frigorifero: il tempo necessario per portarle alla giusta temperatura è, secondo gli esperti, di circa 2 ore e mezzo.

In tavola la bottiglia va messa nel secchiello pieno di ghiaccio. VERO
Quando la bottiglia non è alla giusta temperatura una bagna di acqua, ghiaccio e un pugno di sale grosso è il sistema più nobile e sano per portare dal caldo al freddo. Non dimenticate di riempire il secchiello con acqua; altrimenti una parte del vino (quella nella parte bassa della bottiglia) sarà fredda, l’altra, invece, calda. Se la bottiglia è già fredda, perfetta la glacette. 

Lo spumante secco si serve nella coppa. FALSO
Neinte di più sbagliato. Tutti i vini con perlage si servono nelle flûte o in altri bicchieri slanciati. Le coppe, concesse solo per i vini dolci, non sarebbero la scelta migliore. Ma sono così belle: come rinunciarvi?

Buona regola tenere una bottiglia pronta in frigorifero. FALSISSSMO
Una lunga permanenza in frigorifero “brucia” il vino, rovinandone le caratteristiche. Quindi - ahimè - un buon brindisi va predisposto.

Lo spumante secco va anche sul dolce. FALSO
Con il dolce solo vino dolce.

Un cucchiaio d’argento infilato nel collo della bottiglia serve a conservare il perlage. FALSO?
Secondo uno studio del Comitato interprofessionale vino di champagne, CIVC, il cucchiaino non serve a nulla. A noi, però, sembra che le bollicine si conservino meglio. Il sistema migliore ci pare sempre quello di svuotare tutta la bottiglia (o, per i più parchi, di usare gli appositi stopper). In ogni caso mettete il vino avanzato in fresco, perché l'azione di raffreddamento contribuisce a trattenere l'irresistibile effetto frizzante.

(consulenza di Sandro Sangiorgi)

Livia Fagetti
16 dicembre 2015

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