Supermercati: Italia batte Francia

Supermercati: Italia batte Francia

Un’analisi di Mediobanca rivela che Esselunga è il più redditivo e Coop continua a essere leader di mercato. In forte flessione Carreofur e Auchan

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Caucasian man working in grocery store
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Il bicchiere mezzo pieno, consiste nel fatto che i gruppi italiani della grande distribuzione alimentare hanno accusato la crisi molto meno rispetto a quelli stranieri operanti in Italia. È questo quanto emerge dallo studio appena pubblicato Mediobanca R&S sull’andamento economico della Gdo nel quinquennio 2019-2013.

Calano complessivamente del 7,9% i punti vendita (da 5.075 a 4.444), ma a risentirne sono soprattutto le principali aziende straniere, con una marcata contrazione del fatturato: Carrefour (- 4,763 miliardi euro, corrispondente a -21%) e Auchan (-4,869 miliardi, -7,8%).

Bene invece Esselunga e Coop. Nel periodo 2009-2013, il gruppo fondato da Bernardo Caprotti ha fatto registrare il maggiore aumento percentuale di fatturato con il +16,4% (corrispondente a un incremento di 6,789 miliardi di euro), mentre Coop è cresciuta del 5,2% (incremento assoluto di 11,278 miliardi di euro).

La media del settore, dunque, è trascinata al ribasso dai gruppi stranieri e se, nel giro di cinque anni, segna una media complessiva di -0,6%, nel solo 2013 registra un preoccupante -1,6% . Per i due maggiori gruppi italiani è confortante proprio il dato riguardante l’ultimo anno preso in esame, durante il quale, al calo dei competitori d’Oltralpe, corrisponde un interessante incremento di fatturato: +0,8% di fatturato per Esselunga e +0,5% per Coop, mentre Carrefour perde il 6,5% e Auchan perde il 4,3%.

Per quanto riguarda le quote di mercato, nel 2013, si conferma in testa Coop, con il 15%, seguita da Conad (11,4%), Selex (8,4%), Esselunga (8,2%), Auchan (7,3%), Carrefour (5,9%), Eurospin (4,7%), Despar (4,7%), Sigma (3,6%) e Gecos (3,2%).

Ma, oltre alle percentuali, sono i valori assoluti a dare un’idea dell’andamento dei supermercati in Italia. E i numeri assoluti dicono, tra il 2009 e il 2013, Esselunga ha fatto segnare un utile di 1,1 miliardi di euro, Coop di 157,8 milioni e Pam di 107,9 milioni; Carrefour, invece perde 2,73 miliardi e Auchan 205,5 milioni.

Tutta questa carrellata si traduce in posti di lavoro. Nel corso del quinquennio, quelli di Gecos/Pam sono aumentati del 13%, arrivando a 10.081 unità; Esselunga registra una crescita del 7,1% arrivando a 20.605 assunti; Coop segna il +1,9% salendo a 51.143 dipendenti, Metro il +0,7% con un totale di 11.514 unità. In flessione invece Carrefour, che perde più di 3.000 dipendenti (-17,1%) e Auchan/Sma con un calo  dell’8,1%.

Alessandro Gnocchi
22 dicembre 2014

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