Igiene in cucina: taglieri a rischio germi

Igiene in cucina: taglieri a rischio germi

Alcuni semplici consigli su come evitare la trasmissione di batteri nelle nostre cucine

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Taglieri diversi in cucina
Sale&Pepe

Per una corretta igiene i taglieri richiedono una cura particolare per prevenire la crescita batterica come l’Escherichia coli e la Salmonella.
I taglieri, di legno o di plastica, sono tra gli utensili più usati in cucina.

Il Dottor Andreas F. Widmer dell'Ospedale Universitario di Basilea in Svizzera, per 16 mesi, ne ha raccolti e analizzati, insieme alla sua equipe, circa 200: 154 dall'Ospedale Universitario di Basilea e 144 da case private dopo essere stati usati per preparare pollame, maiale, manzo, vitello, agnello, selvaggina o pesce.
I risultati sono stati: il 6,5% dei taglieri ospedalieri e il 3,5% di quelli domestici (nello specifico l'analisi è relativa alla carne di pollame) sono stati contaminati da batteri potenzialmente patogeni, come Escherichia coli, Salmonella, Klebsiella.

Come prevenire la formazione dei batteri?
Nelle nostre case non siamo soggetti a specifiche regole di legge, ma alcune precauzioni sono d'obbligo (la metà delle tossinfezione alimentare avvengono nelle cucine private). Nei piccoli spazi che si formano nei taglieri (soprattutto di legno) i germi possono restare più a lungo ed essere più difficili da eliminare.

Si consiglia l'uso di quelli di plastica, più facili da lavare, anche in lavastoviglie, ad alte temperature per sterilizzarli oppure servirsi di un tagliere per ogni tipo di alimento (carne, pesce, verdure).

Quali sono gli errori più comuni sull'utilizzo dei taglieri?
Tagliare le carni cotte sullo stesso tagliere utilizzato per quelle crude. I batteri depositati dalla carne cruda si "attaccano" con molta più facilità alla carne cotta perché più indifesa. Questo perché i patogeni una volta a temperatura ambiente hanno a disposizione molti nutrienti e terreno ideale per moltiplicarsi.

Alcuni consigli per pulire i taglieri a casa.
1-Conservazione: Trattate i taglieri di legno con un olio minerale per uso alimentare per prevenire l'assorbimento di cibo e liquidi. Strofinate l'olio sul legno e lasciate riposare. Ripetete fino a quando non viene più assorbito. Non utilizzate olio vegetale perché irrancidisce nel tempo.
2-Lavaggio: Sfregate la superficie con acqua calda e sapone (Marsiglia liquido o un sapone naturale). Lavate con attenzione e asciugare.
3-Disinfezione: Spruzzate aceto bianco distillato sul tagliere e lasciate riposare (10-30 minuti) poi sciacquate con acqua tiepida.
4-Cattivi odori: Stendete il succo di limone con un tovagliolo di carta o un panno con attenzione e lasciate che agisca per qualche minuto.
5-Germicida: imbevete una spugna in aceto e acqua ossigenata e strofinate energicamente. In alternativa usate con una pasta a base di sale, acqua e 1 cucchiaio di bicarbonato. Sciacquate con abbondante acqua calda.

La miglior regola, come spiegato nella ricerca, resta sempre lavarsi bene le mani: questo è il metodo più sicuro per ridurre drasticamente il passaggio di batteri e soprattutto acqua e detersivo per igienizzare i taglieri usati.

Diego Stadiotti
05 agosto 2014

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