Dai frullatoni alla cucina degli avanzi, passando per l’etnico: tutto il cibo cool

Dai frullatoni alla cucina degli avanzi, passando per l’etnico: tutto il cibo cool

Freakshake australiano, poké hawaiano, green food, birra verde e altro ancora: tutti i trend del 2017.

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Cosa va e cosa non va più in fatto i cibo? La statunitense National Restaurant Association (clicca qui) si cimenta da qualche anno nell'impresa di tracciare o prevedere le tendenze più vistose nel food, ma molti di questi trend sono già in atto e ce ne possiamo accorgere anche da soli, quantomeno se siamo degli acuti osservatori, se ci piace viaggiare, se abbiamo qualche amico/conoscente trend setter o early adopter. 

Innanzitutto il ramen
Se giapponese deve essere che sia ramen, ovvero un piatto a base di tagliatelle di frumento servite in brodo di carne o di pesce, insaporite con salsa di soia o di miso e guarnite con maiale affettato, alghe secche, cipolla verde o kamaboko (ingrediente ottenuto dalla lavorazione del pesce azzurro). Chi è stato in Giappone l’ha importato al volo, innamorandosene perdutamente, e chi non c’è stato, ma osserva le mode si sarà accorto di quanto ormai questa delizia abbia oscurato il sushi che ormai non rappresenta più nulla di così nuovo in tema di Giappone.

Poké
L’altro piatto must, di cui sicuramente avremo già letto in giro, è di origine hawaiana. Si chiama poké (si pronuncia poh-kay) ed è un piatto a base di pesce crudo tagliato a dadini, marinato nella salsa di soia e condito con semi di sesamo. Già esploso anche a Londra, promette di scalzare sushi e tartare anche nel Belpaese, complici le rivisitazioni soprattutto in termini di condimento.

Etnico ed Etico
Queste sono altre due categorie di food destinato a cavalcare la popolarità (clicca qui). L’Etnico è un trend che continua, poiché in un mondo sempre più globalizzato e dove i viaggi sono ormai accessibili la tendenza non può che essere inarrestabile. Etnico dunque non smette di essere cool e continuerà ancora per molto, considerate le dimensioni del Pianeta. Parola simile e altrettanto suggestiva è invece il termine Etico, riferito al cibo. Saranno sempre di più infatti i ristoranti che sceglieranno ingredienti prodotti in modo etico e i consumatori presteranno attenzione a questo valore, sia nei ristoranti che nelle etichette.

Frullatone australiano
Sono i Freakshake e sono apparsi per la prima volta in Australia, ma si stanno già facendo strada anche a Londra e in generale nelle capitali trendy. Sono perfetti per essere fotografati e postati sui social e questo, oltre alla bontà e alla golosità, ha contribuito a renderli celebri tra i foodies. Trattasi di frullati giganti composti da gelato, ciambelle, torte, sciroppi, biscotti, crema, cioccolato, topping e dolcetti.

Zero waste
Altra tendenza vistosa è la lotta allo spreco. Per questo sta emergendo la cosiddetta Trash Cooking, una tecnica di cucina basata su scarti e avanzi di cibo. La tendenza potrebbe inquadrarsi in un più generale ritorno alla tradizione e all'utilizzo di materie prime a basso costo, con gli scarti dei vegetali. E intanto a Brighton ha aperto Silo il primo ristorante Uk zero waste: no avanzi, tutto si ricicla.

Il fronte salutista
C’è poi tutta la moda salutista che non smette di fare proseliti. Innanzitutto il mondo veg, sempre più nutrito e consapevole. Ci sarà più spazio per novità veggie e con un impatto salutista, visto che nell'ultimo anno è cresciuta molto l'idea di benessere. Una menzione particolare va fatta per i cosiddetti Mocktails, i drink e i cocktail analcolici che troveranno sempre più spazio sulle carte dei ristora, e per i Bowls, che mettono insieme frutta, latte (vegetale soprattutto), semi e cereali.

Birra, purché sia verde
Ultima ma non per ultima moda del momento è la birra verde. Trattasi di una specialità brassicola diffusa in Irlanda che però nasce negli Usa a inizio secolo. La particolarità è data dalla colorazione che si può ottenere aggiungendo qualche sostanza alimentare in grado di modificare la colorazione paglierina della birra base. Tra gli ingredienti possibili vi è il Blu curaçao, il famoso liquore azzurro che produce il colore verde brillante, ma altera un po’ la percezione organolettica.

Emanuela Di Pasqua,
14 marzo 2017

Photo credits: Shutterstock


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