Feng shui in cucina: 5 regole che ci rendono felici e forse anche più magri

Feng shui in cucina: 5 regole che ci rendono felici e forse anche più magri

Poche e semplici regole per portare equilibrio e benessere nella tua cucina, seguendo le regole dell’antica arte cinese del feng shui che arreda gli ambienti favorendo la circolazione delle energie positive

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Letteralmente significa vento e acqua, il feng shui è la complessa arte cinese dell’equilibrio e dell’armonia negli spazi. La teoria antichissima e di origine taoista dice che ci sono direzioni più propizie di altre e che la circolazione delle energie negli ambienti dipende anche da come vengono collocati i mobili e da che forma e colore hanno.

Naturalmente le regole del feng shui si possono applicare anche in cucina che, anzi, è considerata uno dei centri di energia più significativi di una abitazione, quindi il suo arredamento influenzerebbe direttamente lo stile di vita con ripercussioni sulla salute e il benessere psicofisico.

Tradizionalmente il feng shui è considerata un’arte molto complessa, basata su calcoli molto precisi, eppure, sostengono gli esperti, basta seguire anche pochi consigli per iniziare ad averne beneficio.

Elimina il disordine
Se le mensole sono ingombre di oggetti inutili, liberale senza paura. Butta via ciò che non utilizzi o che non ti è particolarmente caro. In questo modo permetterai alle elegie di scorrere in modo più fluido.

L’importanza della luce
La luce è fonte di saggezza e salute fisica e, a seconda degli ambienti, va dosata con cura. In cucina in particolare ne occorre molta. Nella maggior parte delle cucine c’è un bel lampadario al centro della stanza, importantissima è la presenza di una finestra vicina all’area in cui si lavora con il cibo e anche aggiungere altre fonti luminose.

Con gli specchi l'energia circola meglio  
La presenza di specchi ben posizionati facilita la circolazione dell’energia che diversamente andrebbe a spegnersi nelle pareti. Gli specchi, nelle cucine più piccole danno ampiezza all’ambiente (a patto che sia ordinato) e riflettono la luce.

Bilancia gli elementi naturali e inserisci forze vitali
Secondo il feng shui l’energia parte da cinque elementi naturali: terra, acqua, fuoco, legno e metallo che hanno proprietà creative e distruttive a seconda di come vengono combinate, per questo la prevalenza di un elemento o la sua assenza potrebbe generare squilibri energetici.
L’elemento “terra” è quello che di solito viene più trascurato in una cucina: aggiungendo qualche vasetto con piante fresche, fiori e persino piantine con la frutta, dai immediatamente un tocco di vitalità all’ambiente e, nello stesso tempo, inserisci con semplicità l’elemento naturale più difficile da collocare.

L’equilibrio viene dal colore
La scelta e l’abbinamento dei colori favorisce la circolazione di energie diverse. Per esempio secondo il feng shui il giallo stimola la creatività e ha poteri digestivi. Nel contempo rosso, giallo e arancio, colori del fuoco, aizzano l’appetito. Mentre il blu lo tiene a bada. Verde, rosa e i pastello sono i toni della convivialità. Mentre i crema e i beige stimolano l’ospitalità e l’accoglienza, quindi sono indicati quando la cucina è a vista. Naturalmente queste regole possono essere applicate anche nella scelta delle stoviglie.

Barbara Roncarolo
30 aprile 2015

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