Con la musica c’è più gusto

Con la musica c'è più gusto

Secondo una ricerca americana, l’ascolto di alcuni stili musicali è in grado di rendere più invitante il cibo più ordinario, mentre in altri casi riesce a spegnere l’attrattiva di quello più goloso

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Bar of chocolate with chillies
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Con la musica c'è più gusto. È la conclusione cui è arrivato il recente studio portato avanti dal professor Han-Seok Seo del Dipartimento di Scienza Alimentare, Università dell’Arkansas negli Stati Uniti, che ha dimostrato che la musica di sottofondo rende il consumo di alcuni cibi decisamente più gradevole. Il jazz in particolar modo pare causi una reazione positiva decisamente marcata “abbinato” al classico cioccolato al latte, che invece non ‘ama’ l’hip-hop e che ha dimostrato di suscitare negli assaggiatori tester reazioni decise al sottofondo musicale.

Forse non bisogna stupirsi di questi risultati, che stanno aprendo la strada a nuove discussioni e ulteriori studi. Che la musica abbia effetto sugli stati d’animo di uomini, animali e vegetali, è stato già provato: Rolando Benenzon, autorità mondiale in materia di musicoterapia, ha eseguito dei test e osservato che nelle serre dove era diffusa musica il mais germogliava più rapidamente, il peso della pannocchie cresceva e il quoziente di fertilità del terreno aumentava. Alcuni studi condotti dall'Università di Madison nel Wisconsin hanno dimostrato che la produzione di latte nelle vacche deliziate dalla musica sinfonica aumenta di quasi l’ 8%, dando il via alla battuta ormai famosa che “le mucche amano Mozart”.

Per il suo studio, pubblicato sulla rivista Appetite, il professor Han-Seok Seo ha arruolato 99 volontari cui ha fatto consumare alimenti comunemente associati a uno stato emozionale (comfort food come il cioccolato al latte) e altri considerati svincolati da eventuali legami emotivi, come i peperoni. Durante il consumo dei vari alimenti, il sottofondo musicale variava: poteva essere jazz, hip-hop, rock oppure di musica classica. Thomas Hummel della Technische Universitat di Dresda, Germania, commenta lo studio positivamente «L’ambiente acustico gioca un ruolo importante. Ci sprona a mangiare più velocemente, contribuisce a lasciarci un senso di fame, influisce sulla piacevolezza dei cibi e trasforma il cibo normale in qualcosa di speciale».

E così in futuro possiamo aspettarci che il comfort food sarà sempre più di conforto, consumato nella giusta atmosfera, con la colonna musicale più adatta, mentre le cenette di seduzione saranno un successone se ai piatti preferiti dell’amata verrà abbinato un sottofondo musicale calibrato perfettamente…

Francesca Tagliabue
26 agosto 2014

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