Come far maturare l’avocado. E gustarne tutte le proprietà

Come far maturare l'avocado. E gustarne tutte le proprietà

L’avocado è buono solo se maturo al punto giusto. Qui suggeriamo un trucco per acquistarlo acerbo (come spesso capita) e farlo maturare nel tempo di una notte. E poi un accenno alle sue tantissime virtù benefiche

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Sale&Pepe

L'avocado è un frutto irresistibile: la consistenza morbida e il sapore vellutato lo rendono un ingrediente eccezionale nelle preparazioni dolci e nei frullati ed è l’elemento che dà un tocco inconfondibile ad alcune deliziose ricette salate.

Non solo. Questo frutto di origine sudamericana, conosciuto fin dall’epoca precolombiana, ha proprietà benefiche portentose. È uno di quei super cibi che, se consumati con una certa continuità, possono migliorare lo stato generale di salute.

Delle sue virtù parleremo tra poco. Ora ci concentriamo sull’acquisto. La pianta è tipica di Messico, Guatemala e Antille, solo raramente però il frutto che troviamo sui banchi del mercato  in Italia arriva da così lontano. Trattandosi di un vegetale estremamente versatile: cresce in ambienti tropicali, ma si adatta anche ai climi temperati. Più vicino a noi i maggiori produttori sono Israele e Spagna; ed è da qui che generalmente arrivano le varietà che troviamo in commercio.

Come riconoscere l'avocado giusto?
Una volta maturo, l’avocado si guasta rapidamente. È pronto per essere consumato quando la buccia è compatta, ma al tatto, facendo una lievissima pressione, si può sentire che la polpa è morbida (non molle!). Questa condizione non si verifica sempre al momento dell’acquisto: per motivi di trasporto e conservazione, come molta frutta che deve viaggiare, l'avocado viene raccolto acerbo e non di rado arriva sul mercato non ancora maturo. 
I frutti al tatto risulteranno duri e compatti e per arrivare a maturazione possono impiegare diversi giorni.

Ammesso che l'avocado acerbo si riesca a sbucciare, la sua polpa risulterà dura e allappante e non utilizzabile in cucina. Non resta altra scelta che aspettare la corretta maturazione. Purtroppo, affinché il frutto arrivi alla giusta consistenza, a volte, trascorrono giorni e giorni, tanto da dimenticarsi di averlo acquistato. Nel momento in cui ci si ricorda di lui, vedendolo per caso nel cesto della frutta, sono passati esattamente due giorni in più del dovuto e una volta aperto si scoprirà la polpa scura, molle, leggermente ammaccata e, soprattutto, non più buona.

Fatelo maturare
Come evitare questa situazione deprimente? Semplice, influendo sul processo di maturazione.

Tutto quello che occorre è una mela e un sacchetto di carta, come quelli del pane. Basta disporre i due frutti nel sacchetto, chiuderlo e lasciarli insieme per una notte. Il mattino dopo l’avocado avrà la consistenza giusta.
Il sistema della mela funziona anche per banane, cachi, pomodori e in genere con la frutta che continua la maturazione anche una volta staccata dall’albero.

La mela per così dire respira e, come noi emettiamo anidride carbonica, lei rilascia etilene, una sostanza che influisce sulla maturazione, accelerandola.

Perché l'avocado fa bene?
Per concludere, ecco un accenno agli effetti benefici dell’avocado. Si tratta di un vegetale grasso, eppure, aiuta a tenere i grassi sotto controllo. Non è un caso che sia protagonista di alcune famose diete: è ricco di fibre e favorisce il senso di sazietà, evitando abbuffate controproducenti se si vuol perdere peso. La stessa presenza di grassi insaturi tiene a bada il colesterolo, mentre i fenoli e i carotenoidi hanno effetti antiossidanti, proteggono i vasi sanguigni dall’invecchiamento e favoriscono la circolazione e preservano gli occhi e la pelle dall’invecchiamento.

Per i ghiottoni, gli abbinamenti possibili sono tantissimi: la salsa guacamole, in accompagnamento con i gamberoni, semplicemente condito con olio e limone, ma anche abbinato ad altra frutta in golosi frullati o per dare un tocco vellutato a una macedonia. Una volta maturo al punto giusto, gli utilizzi sono tanti e tutti molto soddisfacenti.

Barbara Roncarolo
21 gennaio 2016

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