Come prevenire gli eccessi di cibo sulla tavola delle feste e riciclare al meglio gli avanzi? Ecco consigli e strategie antispreco di Ugo Alciati, chef del ristorante Guido a Serralunga d’Alba
In questi giorni siamo tutti impegnati a compilare menu di Natale, scegliere ricette, fare liste della spesa. Ma per quanto cerchiamo di giocare d’anticipo nell’organizzare pranzi e cene, quando ci troviamo di fronte all’offerta sottocosto non sappiano resistere, complice la paura che il cibo in tavola sia troppo poco. Così, a dispetto delle migliori intenzioni, finiamo per preparare quantità abnormi di cibo, inesorabilmente destinate al bidone della spazzatura.
Ma come costruire davvero un menu di festa antispreco? Ecco il decalogo stilato da Ugo Alciati, del ristorante Guido nella riserva bionaturale di Fontanafredda a Serralunga d’Alba.
È la regola antispreco numero uno per non farsi tentare indiscriminatamente dalle offerte dei supermercati. Gli acquisti 3x2 possono avere senso, se gli invitati sono tanti e il pranzo di Natale è extralarge, ma vanno valutati solo sulla base del menu stabilito.
La strategia tipica di molti regimi alimentari va applicata anche al menu di Natale, per evitare inutili sprechi e contenere le dosi dei singoli piatti, che di solito si susseguono numerosi, dolci compresi.
Questa è la giusta quantità per non appensantirsi. Quindi, se il menu di Natale è costituito da cinque portate, ognuna dovrà aggirarsi sui 100 g a crudo, considerando che tutti gli alimenti (ad eccezione della carne, che perde un terzo del peso) aumentano di peso con la cottura.
Da un lato con un piatto a base di riso si accontentano anche celiaci e intolleranti al glutine, dall’altro il riso si presta meglio al riciclo. L’avanzo può essere trasformato in un timballo, magari accompagnato da una fonduta di grana o di fontina, e servito per il pranzo di santo Stefano.
Se non abbiamo resistito alla tentazione delle superofferte, una volta a casa si possono surgelare o essiccare gli alimenti in eccesso per poi riutilizzarli quando e come servono, mentre gli avanzi del cibo cucinato finiscono spesso nella spazzatura.
Non basta saper riutilizzare gli avanzi del menu di Natale combinandoli in nuovi e sfiziosi piatti, occorre conservarli anche adeguatamente in frigorifero, che altrimenti rischia di trasformarsi in un ricettacolo di germi.
Oltre a essere una buona tecnica di conservazione, il sottovuoto è un interessante metodo di cottura per cuocere alimenti acquistati in eccesso come il pesce, che si conservano in frigorifero fino a 25 giorni.
Anche se oggi si può acquistare 24 ore su 24, sia negli store sia online, molti fanno la spesa anche una volta al mese. È una pratica da evitare, perché si accumulano tanti prodotti che rischiano di scadere e poi essere buttati.
Non tutti possono permettersi di includere nel menu di Natale il lusso di tartufo e caviale: meglio optare per piatti semplici e tradizionali ma preparati con materie prime eccellenti, senza badare al risparmio sulla qualità del prodotto.
La macchina sigillatrice è un oggetto da regalare e regalarsi. È un oggetto poco costoso, è utile per evitare gli sprechi di cibo e sperimentare un nuovo metodo di cottura light e veloce.
Enza Dalessandri
aggiornato dicembre 2022