La carica dei JRE

Eccoli! Sono i Jeunes Restaurateurs italiani. Li conoscerete mese dopo mese sul nostro giornale

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Sale&Pepe

96961Il loro motto è talento e passione. Il primo è indispensabile per fare una grande cucina, la seconda è una virtù in grado di fare la differenza. Loro sono gli chef italiani che fanno parte dei Jeunes Restaurateurs (88 i ristoranti aderenti, di cui cinque appena nominati): un network europeo che riunisce molti tra i migliori e più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia.

Vi voglio raccontare la storia di questa prestigiosa associazione e della collaborazione che nasce con Sale&Pepe. Innanzitutto, perché Jeunes e non Giovani? Semplice, l’organizzazione è nata in Francia nel 1974 a Neauphle-le-Chateaux, vicino a Parigi, nella distilleria Grand Marnier (il famoso liquore) per iniziativa di Nicole Seitz, responsabile delle relazioni esterne del brand, e del presidente Jacques Marnier-Lapostolle, con l’obiettivo di favorire la crescita dei giovani talenti e far conoscere la gastronomia europea di alto livello.

159671In che modo? Con regole straordinarie per l’epoca e la categoria: fondamentale è promuovere solidarietà, amicizia e scambio d’idee tra gli chef, essenziale l’età (tra i 23 e i 42 anni), imprescindibile la titolarità della licenza da almeno tre anni. Caratteristica quest’ultima che fa dei JRE non solo abili chef, ma anche ottimi imprenditori. Queste peculiarità rendono unica l’associazione, la sua fama varca i confini francesi e, a partire degli anni Novanta, diventa un vero e proprio network, oggi presente in 11 Paesi europei con oltre 350 aderenti. L’atto costitutivo della sezione italiana è siglato a Milano il 25 gennaio del 1993: tra i firmatari il primo presidente Walter Bianconi, allora chef patron del Tivoli di Cortina d’Ampezzo e, tra gli altri, Igles Corelli e Claudio Sadler, al tempo rispettivamente vicepresidente e tesoriere.

Oggi i JRE italiani si occupano anche di formazione e sono attivi in ambito sociale, come testimonia il recente progetto Eat Madonnina (che vedrete spiegato nelle pagine del nuovo numero), nonché l’impegno con l’Associazione Salvatore Calabrese per lo studio della disfagia. Il primo chef che vi presento è l’attuale presidente Luca Marchini, poi mese per mese li conoscerete tutti sulle pagine di Sale&Pepe o come partner delle nostre iniziative.  Fate caso alla loro divisa, campeggia sempre ben in vista il logo JRE. Ne vanno molto orgogliosi e hanno ragione.

di Laura Maragliano

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