Digital art e food design: l'unione tra alta moda e pasticceria, dalle torte iperrealistiche dell'intelligenza artificiale alle creazioni commestibili dei grandi pastry chef
Si sono appena spenti i riflettori sulle passerelle di Milano e già il carrozzone della moda si sposta verso Parigi. Sui social video, reel e post delle maison, di influencer e blogger raccolgono milioni di like, pollici alzati e apprezzamenti vari. Godono di questa ondata di favore mediatico anche i creator, reali o virtuali, che trasformano le icone del fashion in piatti golosi da milioni di visualizzazioni.
Un esempio è ai.food.creations, un profilo social attivo principalmente su Instagram dove vanta 215mila follower e presente anche su TikTok e Threads, gestito da un artista digitale chiamata Iva, che crea dolci, dessert e torte iperrealistiche generati tramite intelligenza artificiale. Le torte di Iva, a forma di cuscini, teiere, borsette e tazze da caffè si ispirano spesso a marchi di lusso come Dior, Gucci, Louis Vuitton, Chanel, Hermes e a tanti altri e sebbene le immagini sembrino reali, Iva specifica sempre che si tratta di arte generata dall'intelligenza artificiale.
Anche dietro il nome d’arte Imagined by Steph si cela una creatrice digitale che ha realizzato una serie dedicata al marchio Loewe, in cui ha immaginato una linea di snack ispirata alle cifre del logo della maison. Molte persone hanno scambiato queste immagini per prodotti reali, ma come per Iva, si tratta di un progetto artistico indipendente. Le opere di Iva, di Imagined by Steph e di altri creator rientrano in una tendenza in cui gli artisti AI creano immagini di cibo "perfette", pensate per l'aspetto visivo piuttosto che per il godimento del palato anche se molti pasticceri utilizzano queste immagini come "ispirazione estrema" per cercare di replicare queste creazioni impossibili.
Un altro esempio di creatività del Terzo Millennio è Dazzle.ai, la divisione che opera con l’intelligenza artificiale di Dazzcreative, un’agenzia digitale con sedi a Madrid e a Barcellona. Seguita oltre 33mila follower, Dazzle.ai crea campagne di comunicazioni immaginarie dove, per esempio, una borsa di Fendi si trasforma in zucchero filato, il bauletto di Miu Miu in dragees, le scarpe di Christian Louboutin in una cascata di ciliegie e il lip stick di Rhode in una tavoletta di cioccolato.
Capire se l’AI abbia influenzato i food designer o viceversa è come trovare una soluzione alla questione se sia nato prima l’uovo o la gallina. Infatti, nella realtà food designer, pasticceri, cioccolatieri e artigiani della pasta fatta a mano si divertono a tradurre in proposte, in questo caso replicabili e gustose, i prodotti iconici delle maison di moda.
Helen Glaminsugar, per esempio, è una content creator e artista digitale slovena che dal suo profilo instagram glaminsugar insegna a decorare i biscotti. Seguendola si impara a padroneggiare le ghiacce colorate per creare biscotti a forma di stivaletto Ugg, di profumi Dior, di palette di ombretti Mac, di sneakers Golden Goose senza limiti se non quelli della fantasia.
Abbey Kowalec, invece, ha unito la sua passione per la moda con la sua vena artistica per creare, a New York la sua pasticceria specializzata Angel Baked. Famosa per i suoi biscotti personalizzati estremamente dettagliati che riproducono prodotti di lusso, architettura e icone della moda, Abbey vanta profili social seguitissimi: su Instagram ha circa 187mila follower e 224mila su TikTok. E sono stati questi numeri, confermati dall’altissima qualità del suo lavoro, che l’hanno portata a collaborare regolarmente con brand di alto profilo come Cartier (per cui ha realizzato un ordine da 10mila biscotti), Dior, Givenchy e Saks Fifth Avenue.
Sono di Léa Maltese, food stylist operativa fra Parigi e New York, i viralissimi biscottini in pasta sfoglia del La Fresh Pâtisseri di Parigi che rifanno il marchio YSL. Léa non è nuova alle reinterpretazioni delle icone di Yves Saint Laurent come quando ha trasformato i gioielli del brand francese in "Jellewed jelly" (gelatine gioiello) aspic con inglobati particolari preziosi o quando ha “apparecchiato” gli accessori del progetto Babylone fra ortaggi e piatti antichi.
Il filo conduttore di Sibatable, creator coreana da oltre 800mila follower su Instagram, il cui vero nome è Min Kyung-jin, è la "Satisfying Food Art", ovvero trasformare oggetti di uso quotidiano in portate curiose. Infatti, impiegando ingredienti e metodi di cottura tipici della cucina coreana Sibatable trasforma un completo da uomo e un tailleur di Boss in formati di pasta, arricchisce una zuppa di ravioli con la felpa con cappuccio di Gap di pasta, nasconde un sushi nella silhouette di una borsa di Pinko e crea dumplings dolci e salati con la forma delle scarpe Adidas Superstar.
Un altro profilo interessante da seguire su Instagram è quello di Polina Shevchuk, polinterestt, una food writer, chef e food stylist di origine ucraina e romana d’adozione che sta portando avanti un grande lavoro di divulgazione della cucina del suo Paese natale. Polina collabora a progetti creativi legati al cibo, curando l'estetica di piatti e set fotografici per pubblicazioni e brand di moda. Ogni suo reel è accompagnato dalle ricette complete per rifare a casa il lip gloss di YSL con cioccolato e caramello salato o la maxi torta a forma di bottiglietta di profumo di Byredo oppure le borsette di pasta sfoglia di Jacquemus.
Alessandra Iannello,
marzo 2026