Il giorno dello spaghetto

Il giorno dello spaghetto

Oggi si celebra il Pasta Day. Per ricordare il valore alimentare del simbolo del made in Italy, sfatare luoghi comuni e carpire segreti agli chef

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Close-up of raw spaghetti
Sale&Pepe

Nata nel 1997, la giornata mondiale della pasta giunge oggi al suo 17esimo compleanno. Per questa edizione la città prescelta è Buenos Aires, dove si svolge la conferenza “Pasta: valor aggregado para la nutricion familiar”. Obiettivo dell’iniziativa è diffondere il valore nutrizionale di questo alimento, ma anche ricordarne le infinite possibilità in campo gastronomico.

E non solo. Un piatto di pasta è facile da cucinare anche per chi non è abile ai fornelli, è goloso, è aggregante e confortante. Virtù che sconfinano nel campo della “psicologia umana” e che  non tutti i cibi possono vantare. Non a caso nel mondo se ne producono 14 milioni di tonnellate, di cui 3,4 solo in Italia.

Ma sulla pasta grava da sempre un’ombra molesta: fa ingrassare. È vero? Non è vero? Diciamolo una volta per tutte: dipende da noi, non da lei. Lo spiegano bene gli esperti su repubblica.it: una porzione da 100 grammi fornisce 360 calorie (poche e senza colesterolo), con un sugo semplice (pomodoro, verdure, parmigiano e poco olio) si arriva a poco più di 400. Una quantità assolutamente accettabile nell’economia di una giornata.

Senza contare che la pasta fa bene alla salute. I carboidrati complessi che contiene vengono assorbiti lentamente dall’organismo evitando bruschi picchi glicemici e tenendo a bada la fame a lungo. Se abbinati a legumi, pesce o verdure forniscono un mix di nutrienti davvero completo.

Da sfatare la credenza che la pasta senza glutine sia dimagrante. Non è assolutamente vero. Quindi se non si soffre di celiachia, meglio consumare quella tradizionale. Oltretutto è dimostrato che chi è costretto a ridurre i carboidrati, o la fa per scelta, finisce per compensare con cibi ricchi di grassi o zuccheri.

Detto questo, perché la pasta ci regali davvero tutte le virtù che possiede, bisogna cuocerla nel modo giusto. Ecco le regole auree: calcolate 1 litro di acqua e 10 grammi di sale ogni 100 grammi di pasta. Salate l’acqua solo quando raggiunge l’ebollizione, aspettate per qualche istante in modo che il sale si sciolga, buttate la pasta e sgocciolatela circa 1 minuto prima del tempo indicato in confezione (la cottura non si interrompe subito, ma continua durante le operazioni di servizio).

 L’anno prossimo il Pasta Day sarà ospitato negli spazi dell’Expo, per arrivarci preparatissimi è divertente rispondere al quizzone di food24.ilsole24ore.com.

Cristiana Cassè
25 ottobre 2014

 

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