Spesa eco: i bollini che identificano i prodotti “Green”

Spesa eco: i bollini che identificano i prodotti “Green”

Attenti alla conservazione delle risorse terrestri e marine, ai diritti dei lavoratori e a quelli degli animali, ottenuti con sistemi a basso impatto e con da energie alternative : ecco i requisiti dei prodotti “certificati” dai loghi di sostenibilità ambientale

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Siamo tutti più consapevoli di quanto sia importante, anzi determinante per un futuro sostenibile, tutelare l’ambiente, la biodiversità e le condizioni in cui vengono realizzati, lavorati e trasportati i prodotti che mettiamo nel carrello della spesa. Un atteggiamento maturo e consapevole che si riflette anche al momento di decidere cosa comprare. Due dati: tra aprile 2017 e aprile 2018, in Italia la spesa per acquistare prodotti ittici certificati Friend of the sea è aumentata del 9,4%, e quella per prodotti dotati della certificazione di protezione forestale Fsc ha segnato un +2,4% (fonte Nielsen). Ma questi sono solo due dei “marchi” che certificano la sostenibilità, ambientale e sociale, dei prodotti di largo consumo e che vengono apposti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti in commercio. Vediamo cosa garantiscono i più diffusi.

FRIEND OF THE SEA
Pescare o allevare prodotti ittici con metodi selettivi, in aree gestite in modo sostenibile e nel rispetto dei cicli naturali di riproduzione dei pesci. Tutelare le specie in pericolo, come balene e delfini, e l’habitat marino. Ottenere i pesci da risorse ittiche non sovra sfruttate e catturarli secondo quanto prevede il codice di condotta per la pesca responsabile della Fao. Gestire, ridurre e controllare i rifiuti, rispettare i lavoratori e gli equipaggi presenti a bordo della navi da pesca. Questi sono alcuni dei requisiti che un’azienda deve garantire (e far controllare) per poter ottenere la certificazione Friend of the sea, nata in Italia nel 2008 e oggi arrivata in oltre 770 aziende di 65 paesi. La prima azienda in Italia ad aver aderito a progetti di difesa degli ecosistemi marini è stata Coop, i cui prodotti ittici in scatola sono certificati sia Friend of the Sea che da Dolphin safe. Tutto è cominciato dal tonno a Marchio Coop che, da oltre 15 anni, ha ottenuto il logo “dalla parte dei delfini”.
 Poi, il raggiungimento della certificazione Friend of the Sea ha esteso a tutti i prodotti ittici a marca Coop l’impegno per una pesca ecologicamente e socialmente sostenibile, nel rispetto degli ecosistemi marini. Per garantire che questo avvenga, Coop ha chiesto alle aziende fornitrici, soprattutto dei settori dell'acquacoltura e della pesca, di impegnarsi formalmente nella tutela degli habitat ittici, sottoscrivendo una dichiarazione e sottoponendosi alle necessarie verifiche da parte di esperti esterni. Friend of the sea si applica anche al mondo della ristorazione, dove “certifica” la sostenibilità del pesce servito, verificandone l’impatto ambientale e l’attenzione alla responsabilità sociale. A oggi sono oltre 100 nel mondo e più di 40 in Italia i ristoranti e le catene che hanno fatto questa scelta, a cominciare da Temakinho, che è stata la prima. Ad esempio la catena veronese Zushi si è impegnata a rifornire i suoi 25 ristoranti con specie ittiche certificate Friend of the sea e ad aumentare fino a oltre il 90% la percentuale di pescato e allevato sostenibile.

FSC
Forest Stewardship Council è un'organizzazione internazionale non governativa, indipendente e senza scopo di lucro, che ha creato il logo Fsc per garantire la gestione responsabile e corretta di foreste e piantagioni dal punto di vista ambientale, sociale ed economica. Gestire le foreste rispettando l'ambiente significa che le azioni compiute dall’uomo su questi ambienti devono assicurare il mantenimento della biodiversità, della produttività e dei processi ecologici; devono aiutare sia la popolazione locale sia la società in genere a godere di benefici a lungo termine; devono generare sì attività redditizie ma senza lucrare sulle risorse forestali, dell'ecosistema, o delle comunità locali. Il logo Fsc ha raggiunto i 200 milioni di ettari di foreste certificate nel mondo e coinvolge aziende e marchi famosi (da Ikea a Rotoloni Regina). Lo si può trovare su 2600 prodotti della filiera legno-carta, come tovaglioli, fazzoletti, carta igienica e sughero. Ad esempio, i tappi di sughero prodotti dalla Amorim hanno ottenuto la certificazione Fsc perché l’azienda rispetta rigorosi criteri ambientali, sociali e economici lungo tutta la filiera produttiva

FRIEND OF THE EARTH
Friend of the Earth è l’unica certificazione internazionale (ma è nata in Italia) e multiprodotto che attesta la sostenibilità dei prodotti alimentari. I requisiti per ottenere questa certificazione si basano sulle linee elaborate dalla Fao per l'agricoltura e l’allevamento sostenibili. I siti produttivi certificati non possono svilupparsi su habitat critici e i produttori devono avere un sistema di gestione sociale e ambientale, essere conformi alle leggi ambientali nazionali, mantenere gli ecosistemi esistenti e ridurre l’impatto del loro operato a un livello sostenibile. Ad esempio, i prodotti a base di pomodoro di Emiliana Conserve hanno ottenuto il logo Friend of the Earth perché l’azienda, per non depauperare il terreno, lo lavora solo a livello superficiale e perché protegge gli ecosistemi acquatici presenti nei suoi campi, rispettando le distanze dai canali d’acqua ed evitando che vengono danneggiati. Inoltre ha predisposto un efficiente sistema di gestione dei rifiuti che riduce gli effetti negativi sull’ambiente. Un altro esempio interessante è quello della passata di pomodoro Vallivo De Rica, che ha ottenuto le certificazioni Friend of The Earth per la sostenibilità dell’agricoltura e SA8000 per la Responsabilità Sociale, grazie ad alcune garanzie precise: il prodotto è ottenuto da filiera corta, integrata e chiusa, 100% italiana, dalla selezione del seme di una varietà tradizionale OP (“open pollinated”, ossia che si riproduce per impollinazione naturale). Il pomodoro viene coltivato in modo sostenibile e sempre lavorato nel rispetto della tradizione e delle persone. La passata così ottenuta è Ogm free, a residuo zero e di qualità certificata.

Manuela Soressi
settembre 2018

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