Anguria: come scegliere quella giusta per un’estate tutta da… mordere

Anguria: come scegliere quella giusta per un’estate tutta da… mordere

Buccia, picciolo, peso, striature e colore. Tutti i segreti per scegliere al meglio il frutto dell’estate.

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Sindria, cetrone, pateca, zipangulu: ogni regione ha la parola per dirlo. E del resto l’anguria è veramente uno dei frutti più iconici dell’estate. Senza contare la sua bellezza e la sua fotogenia, il fatto che sia complice (quasi sempre) di una dieta equilibrata e che sia dissetante come pochi cibi. L’anguria insomma è la regina dell’estate. E’ diuretica e stimola l’intestino, anche se questa falsa bacca, o peponide, non è tra i frutti più dietetici e non è adatta a chi ha il colon irritabile, poiché la sua fibra fermenta. L’ideale? Consumarla in insalata o in ghiaccioli opportunamente realizzati, con generosità, ma senza eccedere. E soprattutto sceglierla bene, esercizio per nulla banale.

Esercizio da intenditori
Non è facile infatti riconoscerne le doti nascoste (e quelle più palesi). Il vero pericolo è che non sia sufficientemente matura (stesso problema che si presenta con il suo “collega” melone) e la vera minaccia è rappresentata ovviamente dal fatto di non poterne vedere il contenuto, meravigliosamente coperto da quella buccia striata che ne avvolge la polpa.

177220Intera, sempre
Ecco dunque qualche trucchetto. Prima regola, fin troppo ovvia (ma repetita juvant) è comprarla sempre intera e mai solo una fetta, anche se la tentazione di parcellizzarla è alta, considerato quanto è ingombrante.

Il fascino dell’opaco
La buccia deve essere consistente, simmetrica e priva di ammaccature e cicatrici. Attenzione perché, a dispetto dell’armonia estetica, la buccia scura e opaca è un buon segno rispetto ai colori più sgargianti. Le striature devono essere definite e ravvicinate, sintomo di buccia sottile e polpa gustosa.

Toc, toc
Come con il melone è bene bussare attendendo fiduciosi che il frutto ci dia il giusto riscontro. Che nel caso dell’anguria deve essere un suono sordo e vuoto.

Il punto di appoggio
Altro indizio prezioso è rappresentato dal colore del punto dove poggiava sul terreno durante la maturazione, che dovrebbe essere color giallo crema. Se è bianco o verdastro è il segnale invece che la maturazione non è completa.

Il picciolo
Last but not least l’ultimo segno importante da cogliere è nel picciolo, che se il frutto è maturo deve essere secco e possibilmente riccio. Nell’anguria pronta per essere gustata e morsa si stacca quasi da solo.

Il peso dell'acqua
Ricordatevi infine che più l’anguria pesa e più, in proporzione alle sue dimensioni, sarà ricca d’acqua, segno inequivocabile di una corretta maturazione.

Emanuela Di Pasqua
17 luglio 2019

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