Il pandoro è peggio del panettone, i marrons glacés meglio del torrone... Dopo il pranzo di Natale, ecco il conto calorico di quel che abbiamo mangiato
Godersi il buon cibo durante le feste è senz'altro una delle parti migliori del periodo natalizio, e questa guida è per chi vuole farlo con un po' più di consapevolezza. Vi siete mai chiesti quante calorie state effettivamente assumendo? Scopriamo insieme i valori dei dolci più diffusi sotto Natale, e come mangiare bene durante le feste senza rinunce e senza eccessi.
Una premessa: i valori che seguono sono medie indicative, ricavate dalle ricette più comuni e dalle etichette dei prodotti industriali. Ingredienti in più (una farcitura, una glassa, più burro nell’impasto) possono spostare il conto tra le 50 e le 100 calorie.
Inoltre, ricordate che valori sono riferiti a 100g, ma nessuno mangia un etto di torrone o di noci in una volta. Per questo, accanto al dato per 100g, spesso troviamo anche quello per porzione realistica.
La sfida tra i due grandi lievitati delle feste, almeno sul fronte calorico, la vince il panettone: circa 340-370 calorie ogni 100 grammi, contro le oltre 400 del pandoro.
La differenza sta nell’impasto. Il pandoro contiene in proporzione più burro e tuorli, che gli danno la mollica gialla e burrosa, e non ha la frutta candita e l’uvetta che nel panettone “alleggeriscono” il peso dei grassi. A questo si aggiunge lo zucchero a velo spolverato prima di servire: un cucchiaio raso pesa circa 10 g e vale altre 40 calorie.
Paese che vai, usanza che trovi: il torrone a Cremona e in Sicilia, il panforte a Siena, gli struffoli a Napoli. Sono ricette diverse, ma con un conto calorico simile, tra le 380 e le 500 calorie per etto.
A pesare sono gli stessi ingredienti:
La buona notizia è che si tratta di dolci molto saporiti e compatti: ne basta poco per sentirsi appagati. Due pezzetti di torrone valgono meno di una fetta di pandoro.
Il tronchetto di Natale, rotolo di pan di Spagna farcito e ricoperto di crema al cioccolato, è tra i dolci più calorici delle feste: una fetta da un etto si avvicina alle 500 calorie, perché unisce zucchero, uova, burro o panna e cioccolato.
Non va meglio al cioccolato al latte, che arriva a circa 550 calorie per 100 grammi. Il fondente ha valori simili, ma a parità di gusto se ne mangia di solito meno, perché è più intenso.
Tra le golosità a base di cioccolato e quelle a base di castagne, conviene puntare sulle seconde. I marrons glacés si fermano intorno alle 300-330 calorie per etto e, soprattutto, un singolo marrone pesa circa 20 grammi: circa 60 calorie a pezzo.
La frutta secca a guscio è tra gli alimenti più calorici in assoluto, ma porta in tavola grassi insaturi (tra cui gli omega-3 delle noci), fibre, vitamina E e minerali. Meglio quindi gustarla, ma con le porzioni giuste.
Omini di panpepato e biscotti allo zenzero, amati dai bambini, o cantucci da pucciare nel vin santo? Ogni 100 grammi totalizzano tra le 380 e le 450 calorie. Un cantuccio pesa circa 10 grammi: il vero conto lo fa il numero di biscotti che finiscono nel bicchiere.
Anche i brindisi entrano nel bilancio. Ecco i valori indicativi per bicchiere:
Più zucchero residuo e più alcol significano più calorie: tra le bollicine, un brut è sempre più leggero di un dolce.
Nessun divieto, solo qualche accorgimento pratico:
E nei giorni successivi? Si può studiare un menu più leggero, magari per sfruttare gli avanzi di Natale, e ritagliarsi un po’ di movimento: una passeggiata dopo il pranzo delle feste fa bene alla digestione e all’umore.