Dolcezza al cucchiaio dal sapore leggermente acidulo e molto aromatico. Con granella di pistacchi

Il budino abita i ricordi di tutti i bambini quando l'ora della merenda giungeva: budino di latte, uova, zucchero, dolce al cucchiaio cremoso ricco dei profumi dell'infanzia. La nostra versione è più audace perché mescola al latte la panna e lo yogurt aggiungendo sfumature leggermente acidule che sorprendono il palato. Cardamomo per aromatizzare, la cotture a vapore leggera e delicata e la croccante granella di pistacchi ne fanno un raffinato dessert da fine pasto.
In alternativa vi proponiamo il classico budino al cioccolato, il budino di semolino con amarene e albicocche secche e il budino vegano di semi di chia al cioccolato. Se siete dei puristi vi lasciamo anche la ricetta tradizionale del budino inglese.
1 Imburrate uno stampo tradizionale (non a cerniera) di 15-16 cm di diametro e rivestitelo di carta da forno. In una pentola alta e più grande dello stampo appoggiate un cestello per la cottura a vapore (o, in alternativa, uno stampo capovolto che funga da supporto) e versatevi circa un litro d'acqua senza superare il livello del cestello o il colmo del supporto. Mettete sul fuoco con un coperchio per portate a bollore.
2 Versate lo yogurt in una ciotola e mescolatelo con una spatola per renderlo liscio. Unite il latte condensato, la panna, il cardamomo e mescolate con cura. Versate la crema nello stampo e copritelo con un foglio di alluminio sigillandolo bene sui bordi. Appoggiate lo stampo nel cestello o sul supporto al centro della pentola, chiudete con il coperchio e fate cuocere il budino per 20-25 minuti. Controllate la cottura con uno stecchino che dovrà uscirne pulito.
3 Togliete lo stampo dalla pentola, eliminate l'alluminio, lasciate raffreddare il budino e refrigeratelo per 4 ore (anche tutta la notte). Sformate il dolce capovolgendolo su un piatto da portata (se necessario passate la lama di un coltello lungo i bordi) e guarnitelo con i pistacchi tritati grossolanamente e i petali di rosa.
Ricetta di Antonella Pavanello, foto di Michele Tabozzi
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito