VOTA
Pasta fatta in casa e un ripieno veg di erbe profumate, ricotta fresca e un ovetto nascosto nella farcia. Sorpresa perfetta per la tavola di Pasqua

Una ricetta che arriva da un borgo ligure ricco di storia e di tradizioni gastronomiche, Finale Ligure che firma questo piccolo scrigno green preparato con erbe profumate, come la borragine e gli spinaci, secondo l'usanza della tradizione locale. Pasta fatta in casa, ricotta freschissima e un ovetto come sorpresa rendono questo piccolo capolavoro un concentrato di bontà che profuma di maggiorana. Perfetto per la tavola di Pasqua, diventa uno street food gradito per il pic nic di Pasquetta, da condividere all'aperto con amici e parenti.
La torta pasqualina ai carciofi, rivisitata in chiave smart, è preparata con pasta sfoglia pronta, prezzemolo e grana, ideale in caso di amici; anche con uova di quaglia e una sfogliata fragrante. La ricetta tradizionale, invece, prepara la torta pasqualina con prescinseua al posto della ricotta.
1 Sbollentate le erbe per 1 minuto in acqua salata, strizzatele e tritatele. Saltatele in padella con un filo d'olio e i cipollotti tritati. Mescolate il mix con un po' di maggiorana tritata, la ricotta, un pizzico di sale, un uovo e formaggio sufficiente a ottenere una buona consistenza.
2 Fate la pasta: disponete la farina a fontana, unite 35 ml d'olio, 175 ml d'acqua e un pizzico di sale, impastate fino a ottenere un panetto elastico e omogeneo. Dividetelo in due parti, una un po' più grande dell'altra, e stendetele in modo da ricavare due dischi di sfoglia molto sottile, uno con diametro di 30 cm e l'altro di 24
3 Foderate una teglia da 24 cm di diametro con il disco più grande facendolo salire lungo i bordi e copritelo con il ripieno. Con il dorso del cucchiaio scavate 3 fossette nel ripieno e sgusciatevi le uova rimaste. Chiudete con il secondo disco e sigillatelo. Fate qualche buco sulla superficie e spennellate con il tuorlo. Infornate la Pasqualina a 180° per 45 minuti e servitela tiepida o fredda.
Marzo 2026
Ricetta dell'Osteria del Castel Gavone, foto di Francesca Moscheni