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Più bio per gli scolari lombardi

Regione Lombardia insegna ai bambini a mangiare meglio e in modo più sano

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Alimentazione bio nelle scuole: il modello di Regione Lombardia tra salute e territorio

Regione Lombardia trasforma le mense scolastiche in veri e propri laboratori di educazione alimentare. Non si tratta solo di teoria, ma di un impegno concreto: oltre 600 istituti scolastici hanno adottato menu "nutrizionalmente corretti", integrando una vasta gamma di prodotti biologici certificati. L'obiettivo è duplice: insegnare ai bambini il valore di un’alimentazione sana e trasformarli in "giovani ambasciatori" del benessere all'interno delle proprie famiglie.

Mense scolastiche bio: un investimento per il futuro

L’iniziativa è sostenuta da un fondo strategico del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF). Grazie a queste risorse, Regione Lombardia cofinanzia i maggiori costi sostenuti dai comuni e dalle scuole per garantire materie prime di alta qualità, riducendo l'impatto economico sulle amministrazioni locali e sulle famiglie.

Progetto Miotuobio: imparare l'agricoltura biologica giocando

Per rendere il percorso formativo coinvolgente, le scuole primarie partecipano al progetto Miotuobio. Questo percorso didattico si articola in otto tappe tematiche che esplorano:

  • I cicli naturali dell'agricoltura biologica.
  • La tutela della biodiversità e della salute del suolo.
  • Il legame diretto tra cibo, benessere fisico e sostenibilità ambientale.

Il percorso si conclude con attività ludiche come il "Gioco dell’oca bio", uno strumento pedagogico che permette ai bambini di immedesimarsi nel lavoro degli agricoltori, apprendendo le sfide e i benefici delle coltivazioni che non utilizzano sostanze chimiche di sintesi.

I numeri del biologico in Lombardia: un primato nazionale

L'impegno nelle scuole rispecchia la forza di un comparto agroalimentare regionale in costante espansione. La Lombardia si conferma un hub centrale per il settore in Italia, eccellendo non solo nella produzione ma soprattutto nelle fasi di trasformazione e distribuzione.

Statistiche e distretti del bio

Secondo i dati più recenti del settore, il panorama regionale vanta:

  • 54.400 ettari coltivati secondo il metodo biologico.
  • 3.202 operatori certificati attivi nella filiera.
  • Oltre 500 aziende di trasformazione: un dato d'eccellenza, considerando che a livello nazionale oltre un preparatore di prodotti biologici su dieci e oltre un importatore su cinque hanno sede in territorio lombardo.

Il ruolo strategico dei distretti biologici

La crescita del settore è trainata dai distretti biologici, enti che aggregano produttori, amministrazioni locali e cittadini per valorizzare l'identità rurale. Ai distretti già consolidati si sono aggiunti recentemente: Distretto bio Valtellina, Distretto bio Valle Camonica, Distretto Agricoltura biologica sociale bergamasca e, in fase di riconoscimento: il Distretto casalasco-viadanese.

Perché promuovere il bio nelle scuole?

L'inserimento di prodotti biologici nelle mense lombarde non risponde solo a criteri nutrizionali, ma promuove la sostenibilità. L'agricoltura biologica riduce drasticamente l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, proteggendo le falde acquifere e favorendo la fertilità della terra, in piena coerenza con gli obiettivi della strategia europea farm to fork.

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